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ALFIERI: “STIAMO LAVORANDO PER LA FERMATA DEL FRECCIA ROSSA AD AGROPOLI”

SAPRI. Potrebbe davvero configurarsi, già la prossima estate, un collegamento tra Milano e il Cilento tramite l’alta velocità. «Si tratta una proposta al vaglio – spiega l’assessore regionale al turismo, Corrado Matera – al fine di collegare, tramite strada ferrata, il nord con il Cilento. Un’operazione pensata da mesi e che la Regione Campania sta portando avanti con Trenitalia. Ma sono abituato a parlare quando le cose sono prossime a concretizzarsi, e al momento è ancora tutto in itinere».
Le proposte al momento, legate al progetto “Cilento alta velocità Milano-Sapri” punta a prevedere l’arrivo, nei fine settimana estivi, di almeno un Frecciarossa nella città della Spigolatrice. Si sono fatte avanti anche realtà turistiche della Basilicata, quale Maratea, e della Calabria, come Praia a Mare e Scalea, che vorrebbero migliorare la mobilità nelle proprie aree. L’operazione verrebbe finanziata dalle Regioni: quelle che hanno al momento mostrato un vero interesse sono Campania e Basilicata.
Ma restano diversi nodi da sciogliere: tra questi se il Frecciarossa, che ad oggi effettua fermate solo fino a Salerno, potrebbe effettuare fermate intermedie ad Agropoli e a Vallo della Lucania, prima di raggiungere il confine campano, rappresentato da Sapri. Il sindaco di Maratea, Domenico Cipolla, durante un incontro tenutosi l’altro giorno a Sapri ha confermato l’interesse della Regione Basilicata al progetto e la volontà di contribuire allo stesso, a condizione però, che non vi siano fermate intermedie. Una ipotesi questa che metterebbe fuorigioco luoghi come Agropoli che durante la stagione estiva fa dieci volte il numero di turisti che conta la località turistica lucana. Senza poi contare la vicinanza al grande attrattore culturale rappresentato da Paestum, che fa numeri da capogiro per la sua area archeologica, contro cui nessuna cittadina può reggere il confronto.
Questo potrebbe far saltare la fermata di Vallo della Lucania, di poco interesse a livello turistico, facendo preferire la città a guida Alfieri, per la fermata intermedia. Questi non ha mai nascosto le intenzioni di procedere in tal senso: «Stiamo lavorando – evidenzia Alfieri – affinché un Freccia Rossa effettui fermate nel Cilento, nel periodo estivo. L’attivazione di collegamenti per le nostre aree è la precondizione per lo sviluppo ed il turismo». Andrea Passaro

IL CILENTO È A LUTTO È MORTO IL SINDACO DI PERITO 37 ANNI

Antonello Apolito era sindaco dal 2011. A giugno 2016 era stato riconfermato primo cittadino con il 60 per cento di preferenze. Appena 20 giorni fa era diventato padre per la prima volta. Il 3 aprile sua moglie Concetta ha dato alla luce il piccolo che ora dovrà crescere senza il suo papà. Lo aveva annunciato lui stesso con un post commovente su Facebook.

25 APRILE: QUALE LIBERAZIONE? di Giovanni Coscia

L’altra faccia di una ricorrenza che divide ancora buona parte dell’Italia. Siamo l’unico paese al mondo che festeggia una sconfitta.

E’ possibile considerare questa ricorrenza come una festa nazionale? Francamente vorrei porre l’accento su qualche avvenimento, come ad esempio rammentare a tutti, che questo giorno vuole ricordare la vittoria dei partigiani, o meglio la liberazione dai tedeschi e da sua eccellenza il Duce, Benito Mussolini. E’ bene ricordare quindi che quella di oggi, semmai, è la definitiva consacrazione della sconfitta della guerra che l’Italia intraprese con il sogno di integrare i confini nazionali, rimasti ancora fuori dall’unificazione territoriale effettuata dal risorgimento, a suo tempo, e quelli territoriali successivi, con la prima guerra mondiale, presi dall’Austria, mancavano all’appello solo i territori sotto sovranità francese. La guerra andò oltre ogni previsione, portandoci alla sconfitta, ma qualunque politico dell’epoca avrebbe agito come Benito Mussolini, perché il rischio di sconfitta era quasi minimo e l’Italia avrebbe avuto quei territori e quei confini che riteneva di sua appartenenza, da sempre. Non è andata bene, purtroppo, per tanti motivi, ma la cosiddetta liberazione altro non è stata che la sconfitta di noi tutti Italiani e per la nostra Italia, che poi fosse o meno il regime fascista a guidare l’Italia è davvero irrilevante, perché alla guerra il consenso venne dato da tutti gli Italiani o almeno dalla stragrande maggioranza di essi.  Volendo, quindi, considerare la Liberazione come la sconfitta del regime fascista, in realtà si gioca su di un grandissimo equivoco, perché la grande maggioranza degli Italiani era fascista o monarchica se si vuole essere realisti e non di parte. E’ l’assoluta verità. Tra l’altro va considerato, dopo le dimissioni del Duce e l’arresto dello stesso, che il regime fascista era caduto, quindi non esisteva più in Italia e fu solo resuscitato dai tedeschi come governo fantoccio per il Nord Italia, ma il potere era ancora in mano tedesca. L’equivoco, di cui sopra, fu solo dovuto ad un disaccordo fra fascismo e monarchia, nel tipico casino degli italiani, quando esistono due fazioni diverse (lo abbiamo visto anche durante gli anni della repubblica attuale con i comunisti a fare il tifo per l’URSS contro di noi) quando ci fu la crisi che portò alle dimissioni di Mussolini e ad un diverso assetto dei rapporti con i tedeschi, da parte di ciascuna di questi due gruppi politici, che causò l’occupazione dei tedeschi dell’Italia. In pratica e per farla breve, fu solo un disaccordo interno fra queste due  forze politiche che causò l’inevitabile intervento tedesco e il desiderio di liberarsi da questa oppressione straniera da parte degli Italiani, che non pensavano in termini di fazioni politiche, ma in termini di sovranità nazionale. Il tutto si scontrò con il gruppo politico del fascismo, fedele ai patti con gli alleati, e a un senso dell’onore nazionale che sarebbe stato tradito da un loro comportamento diverso, e desideroso di non far scatenare i tedeschi nelle eventuali rappresaglie contro gli italiani del nord, che sarebbero state altrimenti molto più dure di quelle che furono, anche sapendo di essere un governo fantoccio. Parlare di liberazione è, quindi, anacronistico ed improprio, perché la lotta fu contro gli occupanti principalmente e inevitabilmente contro quella parte politica che continuava a sostenerli, cioè il fascismo. Il guaio fu causato dal comportamento dei monarchici, o per meglio dire, della monarchia, che subito dopo si defilarono, lasciando l’Italia senza difese. La liberazione, quindi, è da considerare come la sconfitta dell’Italia  da parte degli alleati; furono loro a sconfiggere i tedeschi e non i partigiani che furono, dal punto di vista militare ininfluenti, mentre furono importanti i nostri militari che si unirono agli alleati, dal punto di vista della politica internazionale, perché ci permisero di non subire trattati di Pace troppo disastrosi e umilianti, ma anche così fu un mezzo disastro. Di conseguenza noi Italiani SIAMO L’UNICA NAZIONE AL MONDO CHE FESTEGGIA UNA SCONFITTA!. ANZI DUE SCONFITTE! Quella con i tedeschi e quella contro gli alleati, o addirittura TRE! PERCHE’ SIAMO STATI INVASI ANCHE DAI COMUNISTI. Il 25 Aprile, quindi, è una assurdità tenuta in piedi solo dai comunisti, gli ultimi invasori, per sancire la tesi che sono stati i liberatori dell’Italia dal fascismo, cosa del tutto falsa per ben tre motivi: 1) furono gli alleati a “liberarci” dall’occupazione tedesca e a occuparci a loro volta, essendo noi gli sconfitti, e i partigiani furono del tutto ininfluenti. 2) La liberazione avvenne contro i tedeschi essendo i fascisti rimasti ininfluenti, ma solo una rappresentanza fantoccio del passato regime, ci fosse o non ci fosse Mussolini a dirigerli. 3) I partigiani comunisti furono responsabili delle atrocità compiute in tempo di guerra e di pace a danno degli Italiani, nemici, alleati o avversari politici che fossero; non pagarono pegno solo perché l’Italia era stanca della guerra e lasciarono perdere, inoltre avevano l’appoggio economico e politico di Stalin, fu impossibile estrometterli dalla repubblica democratica. Le conseguenze  di tutto ciò le stiamo pagando tuttora, con un sistema politico diviso a metà tra chi sogna la rivoluzione e i moderati, con un sistema economico diviso a metà: con un sistema economico liberale e un sistema economico da cooperative sovietiche, eccessi sindacalistici e sostegno con danaro pubblico a “perdere” ad imprese in fallimento, con una Costituzione che vuol dire tutto e il contrario di tutto. Festeggiare il 25 Aprile è festeggiare questo insieme di assurdità, che stanno distruggendo l’Italia e grazie ai quali ci troviamo nei casini attuali. Cari arroganti.Giovanni Coscia

GIFFONI VALLE PIANA,NASCONDEVA MARJUANA IN CANTINA ARREATO GERARDO ARENA

GIFFONI VALLE PIANA. Nella tarda mattinata odierna, a Giffoni Valle Piana, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e della Stazione di Montecorvino Rovella hanno tratto in arresto il 24enne Gerardo Arena, originario di Giffoni Valle Piana, nullafacente, nella flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Il giovane, nel corso di una perquisizione effettuata d’iniziativa dai militari impegnati in uno specifico servizio disposto dal Comandante della Compagnia, il Cap. Erich Fasolino, è stato trovato in possesso di 75 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, nonché di un bilancino elettronico di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, tutto abilmente nascosto in una cantina rientrante nella sua disponibilità.Gerardo Arena, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI DI BATTIPAGLIA

QUESTA SERA CALCIO.GOAL ORE 21,10 SU SUD TV CANALE 663 DEL DIGITALE TERRESTRE CONDUCE SERGIO VESSICCHIO

Robertiello portiere della Battipagliese,Vetruccio allenatore della Ve.ca e Ginafranco Balzano allenatore emergente saranno gli ospiti di questa sera di calcio.goal su sud tv alle ore 21.10.In studio Annamaria calì con Carlo Marrazza,Antonio Elia conduce Sergio Vessicchio.La trasmissione si può vedere in streaming in tutto il mondo su www.sudtv.net www.calciogoal.it.  Sarà replicata alle 00.10 e domani pomeriggio alle 15,10

CASTELLABATE,STREPITOSO SUCCESSO PER VIVI SANMARCO DOMANI PROCESSIONE A MARE

Un successo oltre le più rosee aspettative.La prima edizione del palio di San Marco frazione balneare di Castellabate organizzata dall’ Associazione VivisanMarco con il patrocinio del Comune di Castellabate.L’evento turistico- ricreativo è stato importante perchè ha visto la partecipazione di tutte le frazioni del Comune di Castellabate con i propri colori e i propri vessilli ALANO-LAGO-SANTA MARIA- SAN MARCO-ì. “Riunire tutte le frazioni del comune di Castellabate in una competizione dove la prima regola è divertirsi fa capire che il nostro paese sta crescendo-spiega Antonino Spinelli attraverso Facebook- i ringraziamenti vanno in primis a Nicola Guariglia e all’associazione Marina Piccola per aver coordinato e arbitrato il palio.Enrico Nicoletta per aver presentato e animato il palio.
Agli sponsor: Mad , Matedil ,Conad Spinelli , Fe.ma. , Tiki taka sport caffè, Villa Ambrosia , F.lli Giannella , Lorenzo Conte Pneumatici e ristorante quasi in porto per aver investito nell’evento dandoci la loro piena fiducia.Agli sbandieratori dei feudi del cilento di Agropoli per aver aperto il palio con la sfilata dalla torretta al porto.A tutto il pubblico per la numerosissima e imponente presenza.
Alla comunità parrocchiale di Castellabate per l’aiuto e il sostegno di Don Pasquale Gargione e Don Roberto All’amministrazione comunale , il comando di polizia municipale e alla capitaneria di porto per il sostegno.Alla Croce rossa di Agropoli per la grande professionalità e l’efficiente servizio.
E infine alle Squadre e ai loro capitani :
San Marco Gianmarco Rodio
Santa Maria MariaRosaria Guariglia
Castellabate Mario De Marco
Ogliastro & Licosa Giuseppe Pascale
Lago Francesco Guariglia “

Domani processione a Mare per San Marco per una processione che si annuncia come sempre molto intensa e partecipata.

VALLO DELLA LUCANIA,PRETE CHIESE ALL’AMANTE DI ABORTIRE ANCORA DICE MESSA LA DENUNCIA DEL MARITO CORNUTO

VALLO DELLA LUCANIA. Parroco chiede all’amanta di abortire. E’ questa l’accusa sulla cui veridicità è chiamato a decidere il tribunale Ecclesiastico Campano. La vicenda risale al 2012: stando a quanto racconta il fascicolo d’indagine un parroco della Diocesi avrebbe intrecciato una relazione con una parrocchiana già sposata e poco più che 30enne, di nome Giovanna. La storia sarebbe andata avanti per mesi, poi il colpo di scena: la giovane resta incinta. Il parroco, sempre stando alle denunce, sconvolto per la notizia e preoccupato per la sua sorte, avrebbe chiesto alla donna di interrompere la relazione e la gravidanza. La notizia, però, circola, si diffonde velocemente e arriva anche al marito Antonio. Proprio lui deciderà di raccontare la vicenda prima al Vescovo e poi al Tribunale Ecclesiastico. «Sì – dice l’uomo – mia moglie rimase incinta. Non sapevo ancora nulla, il parroco voleva farla abortire, cominciò a minacciarla… Alla fine la gravidanza l’ha interrotta ma per fortuna c’ero io che le sono sempre stato accanto». «Non potevo credere che dopo tutto quello che era successo il parroco rimanesse al suo posto, come se niente fosse, a dire messa tutti i giorni e ad accogliere i fedeli. Mi sembrava assurdo. Così mi rivolsi al vescovo di Vallo della Lucania che, dopo avermi ascoltato, non fece praticamente nulla. O meglio: si limitò a spostare il sacerdote in un’altra chiesa a pochi chilometri da lì dove, tra l’altro, ricopre tutt’ora il ruolo di vice parroco». Di qui la decisione di rivolgersi alla Congregazione per il Clero presso la Santa Sede che ha avviato le indagini. La vicenda è ora sulla scrivania di padre Luigi Ortaglio. «Ai giudici ho consegnato tutto: messaggi, biglietti… ogni prova. E vi assicuro che sono tante», racconta il marito tradito. Il parroco dal suo cante si dice tranquillo, nega la vicenda: «aspetto – dice – che la giustizia divina, e umana, faccia il suo corso: attendo il verdetto dalle mani di Dio. Adesso però vado perché sta per partire la processione».

AGROPOLI,IL SOPRALLUOGO SUL SOLOFRONE DEGLI UOMINI DELLA PROTEZIONE CIVILE/VIDEO

Dal sopralluogo effettuato è stato riscontrato che la maggior parte di pesci morti si trova alla foce del fiume Solofrone mentre sul ponte in loc. mattine non se è rilevata la presenza. Qualche esemplare è stato rinvenuto in prossimità del ponte della sp 247 Isca di Solofrone.Anche in prossimità dell’ex impianto di calcestruzzo IBS non è stata riscontrata la presenza di fauna morta. Molto probabilmente la corrente li aveva spinti tutti alla foce.

 

VERGOGNA,HANNO TRASFORMATO LE ELEZIONI DI CAPACCIO PAESTUM IN UNA MACCHINA DEL FANGO

Il sindaco Voza con il ministro Franceschini.Contro di lui si è scatenata la macchina del fango di tutti coloro che si sono candidati in alternativa

Hanno trasformato le elezioni d Capaccio Paestum in una macchina del fango.Hanno messo in campo carrarmati,missili,bombe di fango contro il sindaco Voza. Non si tratta di un’elezione ma di una vera e propria caccia all’uomo.Le uniche colpe che ha avuto il sindaco attuale e, secondo i sondaggi, anche futuro è stata quella di operare bene e di mettere alla porta i decidenti politicanti che ora gli parlano contro.I suoi avversari politici non hanno argomenti non presentano programmi e non hanno progetti fanno solo una cosa,buttano fango.Una città come Capaccio Pestum piena di storia,di turismo,di agricoltura di produzione zootecnica,capitale mondiale della mozzarella può mai presentare in politica candidati che buttano fango sul sindaco invece di parlare di programmi e di cosa vorrebbero fare?Voza ha avuto il merito di elevare il tono politco e amministrativo e molti non hanno tenuto il passo,ne lo spessore,ne la preparazione e ora si presentano contro di lui per tentare di distruggere la crescita del comune che va in perfetta sintonia con la crescita politica dello stesso Voza come ha sottolineato il presidente della Campania Vincenzo De Luca e ultimamente un ministro nemmeno tanto simpatico anzi antipatico come Franceschini il quale pubblicamente ha elogiato l’operato del sindaco di Capaccio Paestum cosa alla quale si è unito anche Zuchetriegel presidente del parco archeologico.Tantissimi sono stati gli attestati di stima per il primo cittadino Voza per molte situazioni che elencarle ci vorrebbe un’enciclopedia arrivati da istituzioni nazionali e per la prima volta Capaccio Paestum si è vista riconosciuta anche la valenza istituzionale per quello che rappresenta e grazie all’impegno dell’attuale sindaco.La chicca,in questo contesto,è stata sicuramente l’iniziativa di cambiare il nome al comune cosa che ha portato beneficio non solo a tutto l’intero comparto storico,archeologioco,turistico e produttivo ma anche a Capaccio paese che ha visto finalmente dopo secoli accomunato il suo nome a quello importantissimo  di Paestum e non poteva esserci regalo più bello proprio per gli abitanti di Capaccio paese. Queste  elezioni dovevano rappresentare un crocevia importante per lo sviluppo e ogni candidato doveva dare il suo contributo alla grande rivoluzione del sindaco Voza a questo rinascimento capaccese voluto da questo primo cittadino e invece prima hanno tentanto di farlo cadere sgambettandolo continuamente durante gli anni di sindacato  con cattiveria e vergognosa astuzia senza riuscirci e ora in campagna elettorale lo stanno coprendo di fango con accuse false e tendenzione dimostrando disonestà intellettuale e scarso senso di appartenenza al comune. Vogliamo capire che lo facciano i grillini gente abituata a buttare fango sul prossimo ma che i candidati si mettessero politicamente  sullo stesso livello dei grillini dimostra quanto sia caduta in basso la politica a Capaccio Paestum.Per gli oppositori di Voza non esistono prospettive amministrative,il loro programma è la calunnia,la diffamazione,le accuse al sindaco. Hanno fatto diventare un momento di libertà e democrazia come le elezioni in una bagarre per screditare l’istituzione principale del comune il sindaco.Questo non ci sembra corretto.Questo è un modo meschino di presentarsi all’elettorato.Certo i grillini insegnano che buttare fango sulla gente premia ma fino a che punto poi si è credibili non si può sapere.Ognuno ha il diritto di candidarsi,di proporsi e di avere l’aspirazione di ottenere la carica per cui si gareggia ma con proposte,progetti e iniziative per migliorare il comune ma nessuno ha il diritto di infangare il prossimo come stanno facendo a Capaccio Paestum per cercare di battere il sindaco attuale.Anche perchè a furia di buttare fango poi alla fine il fango ritorna.Questo è sicuro.Sergio Vessicchio

AGROPOLI,LA PROTEZIONE CIVILE SUL SOLOFRONE UNA VERGOGNA 

LA NOCERINA INFIERISCE, AGROPOLI FINALE INDEGNO

Ormai siamo alle battute conclusive della sciagurata stagione dell’Agropoli che a due giornate dalla fine è ad un solo punto dalla retrocessione diretta. 26 punti, ben 12 dall’Anzio, eppur sarebbe bastato un distacco di 7 per tentare almeno di salvarsi attraverso i playout, ma l’Agropoli non è riuscita a conquistare neppure quest’ultima chance. A Nocera, l’Agropoli prende altri sei gol, l’ennesimo “cappotto” simbolo di una stagione piena di errori sia a livello tecnico che dirigenziale. Ci troviamo costretti a raccontare un altro risultato tennistico: 6-0. La partita comincia abbastanza bene per gli uomini di Sorianiello che riescono a tenere botta alla Nocerina la quale impensierisce l’Agropoli solo con un calcio di punizione terminato di poco a lato. L’unico tentativo dell’Agropoli parte dai piedi di Capozzoli che si inserisce tra i difensori e vede la sua conclusione terminare di poco fuori. Al 33′, Fiorillo e Cotticelli non si intendono e il retropassaggio viene intercettato da Siclari che segna il gol dell’1-0. L’Agropoli accusa il colpo e la Nocerina ne approfitta per segnare altre due reti tra il 43′ e il 45′, la prima ancora con Siclari, la seconda ad opera di De Iulis. Nella ripresa la musica non cambia, la Nocerina va in altre occasioni vicina al gol fino al 61′, quando conquista un calcio di rigore realizzato da Cacace. L’Agropoli prova ogni tanto a farsi vedere in attacco, Capozzoli esce al 33′ claudicante, mentre D’Avella entra al posto del giovane Delli Santi. La Nocerina però, ha ancora tanta “fame” e al 70′, De Iulis realizza la doppietta personale. Negli ultimi 20 minuti, l’Agropoli va vicina al gol con Rekik che colpisce la base del palo con complicità del portiere, ma a segnare l’ultimo gol è ancora la Nocerina con il neo entrato, Milani il quale segna il gol del definitivo 6-0 al 90′. Nessuno si aspettava una vittoria dell’Agropoli su un campo così ostico contro una squadra ancora in lotta per il secondo posto, ma perdere così no! I tifosi sono stufi di certi atteggiamenti e hanno chiesto massimo impegno per le ultime due gare. La retrocessione è al 99% inevitabile, ma alla squadra viene chiesto di tenere alta almeno la dignità, un comportamento serio anche durante la settimana e di sudare la maglia nelle ultime due gare al di la dei risultati che ne verranno fuori. Francesco Nettuno

NOCERINA-AGROPOLI 6-0

NOCERINA (3-5-2): Sommariva; Vitolo, Cacace (21’st Cuomo), Santeramo; Papini, Fella, Coppola, Alvino, Gargiulo (16’st Navas); De Iulis (26’st Milani), Siclari. A disp. Cetrangolo, Matino, Albanese, Rinaldi, Aliperta, Valente,. All. Simonelli

AGROPOLI (5-3-2): Cotticelli; Adiletta, Gagliardo, Fiorillo, Chiochia, Ferrara; Ciaramelletti (24’st Veneroso), De Lucia, Delli Santi (9’st D’Avella); Capozzoli (34’st Tolino), Rekik. A disp. Rizzo, Donnarumma, Notaroberto, Bernardini, Niglio. All. Sorianiello

ARBITRO: sig. Catanoso di Reggio Calabria; Assistenti: Naccari di Vibo Valentia e Montesanti di Lamezia Terme

MARCATORI: 33’pt, 43’pt Siclari (N), 45’pt, 24’st De Iulis (N), 16’st (rig.) Cacace (N), 43’st Milani (N)

NOTE: pomeriggio soleggiato. Campo in buone condizioni. Spettatori circa 500. Prima della gara effettuato un minuto di raccoglimento in memoria del ciclista Michele Scarponi. Ammoniti: De Lucia (A), De Iulis (N), Adiletta (A),  Angoli: 5-0 Recupero: 0’pt; 3’st

SERIE D LIVE NOCERINA-AGROPOLI 6-0

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INTERVISTA AL SINDACO ALFIERI:”VI SPIEGO COME HO FATTO GRANDE AGROPOLI”

Roberto Leo Junior
„Il primo cittadino, che abbiamo incontrato nel corso del nostro tour nei comuni della provincia, rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni annunciando, contemporaneamente, il suo appoggio al candidato sindaco del Pd Adamo Coppola

 

Mancano poco più di due mesi. E poi, dopo ben dieci anni, Franco Alfieri non sarà più sindaco di Agropoli. Già perché, come prevede la legge, per le città con un elevato numero di abitanti (in questo caso parliamo di circa 21 mila residenti) non è previsto il terzo mandato consecutivo per il primo cittadino in carica. E così la sua “pesante” eredità politica ed amministrativa potrebbe passare – se il prossimo 1 giugno arriverà il consenso della maggioranza degli agropolesi – al suo attuale vice sindaco Franco Coppola, candidato alla carica di sindaco per il centrosinistra. Alfieri, dal canto suo, continuerà a svolgere l’importante incarico di consigliere politico per l’agricoltura, la caccia e la pesca del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Nel corso degli anni la città di Agropoli è molto cambiata, soprattutto dal punto di vista urbano, diventando un punto di riferimento anche per tanti turisti, italiani e stranieri.

Sindaco, chiederle tutto ciò che ha fatto in dieci anni sarebbe troppo. In due parole?

“Ho garantito stabilità e concretezza al Comune di Agropoli e ai miei concittadini. Da un lato ho mantenuto i conti in ordine, dall’altro ho investito oltre 100 milioni di euro in opere pubbliche trasformando completamente la città”

Di quali cantieri è più orgoglioso?

“C’è l’imbarazzo della scelta perché sono state davvero tante le cose che abbiamo fatto per Agropoli: dall’acquisto del castello medievale alla riqualificazione della Fornace di Campamento, al progetto di valorizzazione della Baia di Trentova, alla costruzione di ben tre palazzetti dello sport e della nuova caserma della Guardia di Finanza fino alla realizzazione di diversi impianti sportivi per i nostri giovani. E potrei continuare ricordando le tante iniziative sportive, culturali e gastronomiche volte a far crescere sempre di più la città. Inoltre c’è il nostro mare”

Dica

“Abbiamo valorizzando questa importante risorsa per far diventare Agropoli una vera città turistica. E non solo d’estate. Grazie ai tanti eventi che vengono organizzati nel corso dell’anno vediamo arrivare turisti anche durante l’autunno, l’inverno e la primavera. Basti pensare che siamo passati, in poco tempo, da 600 a 2000 posti letto. La nostra è diventata anche una città dove la gente non viene solo per farsi il bagno a mare, ma anche per trascorrere il tempo libero, visitare il nostro centro storico, degustare i nostri prodotti caserecci”.

Da tempo, però, continua a tenere banco la questione della chiusura dell’ospedale. Una città turistica può rimanere senza il suo presidio sanitario?

“E’ stato approvato un atto aziendale che prevede l’autorizzazione in deroga all’apertura di un pronto soccorso con 20 posti letto e si sta andando avanti in questa direzione. Entro l’estate, come ci ha garantito l’Asl, avremo l’attivazione del servizio”

Alle prossime elezioni amministrative lei ha deciso di puntare su Adamo Coppola, attuale vice sindaco di Comune di Agropoli. Perché questa scelta?

“Squadra che vince non si cambia. In questi anni Adamo ha lavorato insieme a me e agli assessori in grande armonia. Ha dimostrato impegno, passione, competenza e sono certo che sarà un bravo sindaco”

E lei, senza la fascia tricolore, cosa farà?

“Ho il privilegio di ricoprire l’incarico di consigliere politico del governatore della Campania per l’agricoltura, la caccia e la pesca. Sto già lavorando per valorizzare al meglio la Dieta Mediterranea, creare concretamente lo sviluppo delle aree rurali del nostro territorio, prevenire il rischio idrogeologico e anche promuovere il turismo rurale”

Il 30 aprile si svolgeranno le primarie del Pd. Perché ha deciso di appoggiare la candidatura di Matteo Renzi?

“Renzi è l’unico ad aver scosso il partito nel momento in cui era finito nel patano. E poi ha un modo diverso di approcciare la politica del Pd. Io ho deciso di scendere in campo e di candidarmi all’assemblea nazionale per dare un contributo generoso alla sua sfida. C’è bisogno di un forte radicamento territorio ed è nei momenti di difficoltà, come quello che stiamo vivendo, che deve uscire la classe dirigente per dar vita ad un partito vero”.

Buon lavoro

Anche a lei.

 Roberto Leo Junior

 

 

 

BASKET A2 IERI SERA A TRAPANI L’ADDIO DI AGROPOLI SI COMPLETA IL FALLIMENTO DI LANGFORD IL GRANDE RESPONSABILE 

Ultima gara ufficiale in A2 contro Trapani per i delfini dopo la retrocessione arrivata sette giorni fa in seguito alla sconfitta contro casalinga contro l’Eurobasket Roma. La cronaca del match vede subito i siciliani allungare, salvo poi essere acciuffati dai cilentani che con Contento infilano anche il canestro del sorpasso: 11-12 a 4′ 20. Trovano punti dai 6,75 Delas, due volte Mays e Carenza e cilentani ancora avanti di un punto: 20-21. Ancora da tre colpisce Mays, annullato da Contento, con Delas e Marra che infilano i punti del 25-27 che chiudono il primo quarto. Da sottolineare gli applausi per Soloperto dal suo ex pubblico. Nel secondo periodo, Trapani allunga con Viglianisi, Renzi e con un gioco da tre di Mays per il 36-27. Siciliani scatenati e a metà del secondo periodo il tabellone segna 41-29. Allunga dalla lunetta a + 14 Renzi, annullato ancora da Marra. Nel finale del primo tempo, i delfini rosicchiano qualche punto con il solito Contento e si chiude sul 52 a 42. Dopo il riposo lungo, l’andamento del match non cambia con i delfini che non hanno più nulla da chiedere a questa stagione. Bene Marra che va in doppia cifra, mentre il terzo periodo va in archivio con i siciliani sul +18 (71-53). Nell’ultimo quarto, da segnalare l’esordio stagionale di Fallou Ndiaye. Trova minuti anche Silvestri, mentre la gara scorre via senza patemi fino al suono dell’ultima sirena (95-71).

SALERNO,VIOLENTO IMPATTO A PIAZZA DELLA CONCORDIA GIOVANE FERITO

Incidente stradale ieri sera poco dopo le 23.30 in piazza della Concordia a Salerno. Il conducente di uno scooter Honda si è scontrato con un’Alfa Romeo Giulietta.L’impatto è avvenuto in via Clemente Mauro, la strada che conduce dalla centralissima piazza alla stazione ferroviaria.Lo scontro è stato violento al punto che sono scattati gli airbag laterali nella vettura. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e guardia di Finanza. Quest’ultima, al fine di evitare il transito di auto provenienti da Torrione sul Lungomare, ha interrotto il traffico, chiedendo agli automobilisti l’inversione di marcia.Il traffico è andato in tilt. Il giovane motociclista ha subito un trauma commotivo ed è stato trasferito al Ruggi mentre il conducente dell’Alfa ha riportato lievi escoriazioni

FA LE CORNA AL FIDANZATO E PER NON FARSI SCOPRIRE SIMULA UN RAPIMENTO,BECCATA

Tradiscono incontrollate e senza pudore.Ormai hanno rotto gli argini e cornificano i fidanzati senza vergogna.Una giovane della provincia di Avellino esce con un ragazzo conosciuto su Facebook e, per paura di essere scoperta dal fidanzato, presenta una denuncia di sequestro di persona. È successo ad Ariano Irpino (Avellino), dove la Polizia di Stato ha denunciato la ragazza per simulazione di reato e calunnia. La 27enne, di Ariano Irpino, ha incontrato un suo coetaneo della provincia di Benevento conosciuto sul noto social network ma poi, presa dal timore di essere scoperta dal compagno, ha deciso di inventare di essere stata sequestrata nei pressi della sua abitazione, elaborando un racconto che fin dall’inizio ha insospettito i poliziotti del Commissariato di Ariano.
Gli agenti hanno avviato indagini per trovare riscontri alla denuncia della giovane ma, anche dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza poste nei pressi del luogo indicato, è emerso chiaramente che la ragazza era salita spontaneamente nell’auto del ragazzo accusato di sequestro di persona. Inoltre, a definitiva smentita di quanto sostenuto dalla 27enne, sono state controllate le numerose e amichevoli conversazioni avvenute tra i due in chat.  I poliziotti hanno quindi richiamato la ragazza che ha infine ammesso la realtà dei fatti, giustificandosi con il timore che il compagno scoprisse quanto avvenuto. Incensurata, la ragazza è stata denunciata per calunnia e simulazione di reato.

AGROPOLI,SCARICHI VELENOSI NEL FIUME SOLOFRONE INDAGANO I CARABINIERI 

AGROPOLI. Scarico selvaggio di veleni nel Solofrone provoca una cospicua moria di pesci, ammassati nelle acque e sulla spiaggia alla foce del fiume in località Linora e Torre di San Marco, al confine esatto tra i comuni di Capaccio Paestum ed Agropoli. Centinaia gli esemplari morti rinvenuti sulla battigia (nelle foto), uno scempio che ha suscitato lo sdegno del titolare di un noto villaggio turistico della zona, che ha subito segnalato il grave episodio d’inquinamento ai competenti uffici dell’Asl e dell’Arpac, nonchè alla nostra redazione. Sul posto sono giunti anche i carabinieri dell’Unità per la tutela forestale e ambientale della Stazione di Foce Sele, diretti dal m.llo Ivano Caputo, che hanno eseguito i rilievi del caso ed ora indagano sull’accaduto, effettuando poi altri controlli risalendo il corso del fiume monitorando diverse aziende zootecniche in località Spinazzo. Riscontrate, al contempo, l’anomala presenza di schiuma bianca e liquami tali da intorbidire le acque fluviali e alla foce. FONTE STILETV 

AGROPOLI, IERI 4 ANZIANE TRUFFATE CON IL TRUCCO DEL PACCO POSTALE,FATE ATTENZIONE

AGROPOLI. Anziani di Agropoli nel mirino di una banda di truffatori senza scrupoli: ben quattro quelli che, nella sola giornata di ieri, sono stati ingannati ed indotti a consegnare denaro dai soliti ignoti delinquenti, in azione nelle contrade Fuonti e Madonna del Carmine. Una nonnina ha sborsato addirittura 3mila euro.
“Signora c’è un pacco per sua nipote”: questa l’ultima truffa studiata per truffare gli anziani, facendo leva sui loro affetti più cari.
La prima vittima è stata una 73enne residente a Fuonti che ieri all’ora di pranzo, intorno alle 13:30, si è vista presentare alla porta un uomo con in mano un finto pacco postale, al quale ha dato purtroppo 300 euro. “Bisogna firmare e pagare per ritirare questo pacco, c’è dentro il computer ordinato da vostra nipote” ha spiegato il sedicente fattorino, chiedendo ben 1.600 euro alla pensionata, invitandola a telefonare alla nipote per verificare: cosa che la nonnina ha fatto utilizzando finanche il telefono fisso.
Ed è qui che scatta la truffa, poiché al telefono risponde una voce femminile camuffata che ‘conferma’ di aspettare il pacco per indurre la vittima a consegnare soldi. “Si nonna il pacco è mio, per favore paga o dai un acconto altrimenti il pacco torna indietro”: queste le parole esatte, pronunciate attraverso una ‘deviazione di chiamata’ su un altro numero eseguita probabilmente da un complice all’esterno, attraverso un marchingegno mobile o manomettendo le cabine telefoniche Telecom. Un uomo alto e sui 35 anni, infatti, è stato notato da più testimoni mentre, con fare sospetto, armeggiava con un telefono pubblico a quell’ora nella zona.
Non soddisfatta, la banda di truffatori ha adottato la stessa tecnica ai danni di altri tre anziani, tutti soli in casa: in località Madonna del Carmine, la malcapitata pensionata caduta in trappola ha sborsato ben 3mila euro.
Gli episodi sono stati denunciati alla Stazione dei carabinieri di Agropoli, diretta dal m.llo Vincenzo Diliberto, che ora indagano sull’accaduto con il coordinamento della locale Compagnia, agl’ordini del cap. Francesco Manna. I militari dell’Arma, al riguardo, invitano le persone anziane a non ritirare mai pacchi né consegnare denaro a sconosciuti, in alcun caso, in quanto si tratta di truffatori, contattando immediatamente il 112.FONTE STILE TV

CAPACCIO PAESTUM,AL MEC HOTEL IL SINDACO VOZA PRESENTA LA SUA COALIZIONE

Venerdì prossimo 28 di Aprile il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza al Mec Hotel di Paestum alle ore 19.00 la convention per presentare le sue 4 liste e tutti i candidati al prossimo consiglio comunale.E’ molto attesa la presentazione delle liste anche perchè c’è molta curiosità per sentire cosa dirà il primo cittadino.

CAPACCIO PAESTUM,NON RIESCE A FARE LE LISTE NE HA VOTI CANDIDATO SINDACO SI BUTTA NELLE BRACCIA DI FRANCO SICA

Antonio De Rosa (foto)prima annuncia la sua candidatura a sindaco dichiarando di esssere inflessibile e di non associarsi con nessuno e  poi rinuncia perchè senza voti e senza candidati e quindi senza seguito e va chiedere un posto nelle liste di Franco Sica il quale ultimamente sta ospitando tutti i delusi.L’avanzata di De Rosa si era visto subito fosse molto pretestuosa e a Capaccio Paestum proprio tutti sapevano che si sarebbe tirato indietro e così è stato.Doveva solo scegliere dove potersi collocare e Franco Sica da buon volpone gli ha promesso di fargli fare il vice sindaco se dovesse vincere  cosa promessa anche ad altri tre candidati.L’elettorato già sapeva tutto questo tanto è vero che la candidatura del dottore de Rosa nessuna l’aveva presa seriamente.Senza candidati e senza voti ha dovuto fare retromarcia.De Rosa farebbe bene a fare meno dichiarazioni e meno comunicati tanto che non avesse la struttura per candidarsi a sindaco lo sapevano tutti.Ora se ne è accorto pure lui.