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AGROPOLI EDITORIALE

AGROPOLI, COMMERCIO AI MINIMI STORICI, AMMINISTRAZIONE ALLO SBANDO E ARRIVA LA BOCCIATURA DI FRANCO ALFIERI

La delegata al commercio del comune di Agropoli dovrebbe trarre le conclusioni rispetto a quello che si sta verificando in città in questo momento.Il giorno dell’Immacolata tutto chiuso, negozianti allo sbando, luminarie ancora al palo, la baraccopoli di piazza della Repubblica che è una miscela di illegalità e di babbà.La consigliera delegata al commercio Monica Pizza non riesce a venire a capo di una situazione imbarazzante in tutta la città.E’ evidente che il Sindaco ha cercato di lavarsene le mani, ma non si può dare soltanto la colpa al primo cittadino.Consiglieri inutili che non danno benché un minimo consiglio alla giunta, non intervengono e sono corresponsabili di questo stato di cose.La giunta municipale è in silenzio di fronte a questo sfascio totale.Se soltanto Monica Pizza sapesse un po’ di politica o dovrebbe intervenire a gamba tesa o dimettersi e invece i suoi leccaculo non fanno altro che sparare addosso alla stampa in ogni contesto, contro giunta, contro l’opinione pubblica con una rabbia priva di senso.La situazione è drammatica, certo non solo per colpa della Pizza ma la baraccopoli chi l’ha autorizzata? A chi vanno i soldi dell’ingresso (5 euro a persona)? A chi vanno i soldi delle foto con Babbo Natale (3 euro a foto)? A chi vanno i soldi dei commercianti che fittano le baracche? E ci sarebbe ancora tanto da dire.Addirittura per uno che fa il piano bar verseranno 15.000 euro il giorno di Capodanno. Per la recita di Natale al centro storico (non si tratta del presepe vivente che è un’altra cosa) versano oltre 10.000 euro, eccetera eccetera eccetera.C’è un consolidato sistema composto sempre dagli stessi personaggi che tra politica e associazionismo si fondono in un vergognoso cocktail di negatività.Sono sempre gli stessi personaggi, ormai fanno parte dello staff del Sindaco perché non si comprende perché si versano fondi sempre alle stesse persone.E non ci venissero a dire che per la baraccopoli che chiamano “villaggio incantato” si sia fatta una gara d’appalto perché queste cose si sa come vanno.Hanno pubblicato il bando per pochi giorni facendolo sapere solo a chi doveva presentare la domanda, la solita “machiochia” che sa di vergogna.Ma le opposizioni cosa fanno? L’ingegnere Abate dov’è? Consolato Caccamo è uccel di bosco. Un consociativismo becero tra maggioranza e opposizione come lo è stato per il Guariglia dove i grillini hanno protestato per le tariffe ma non hanno valutato e visionato orari, partecipazioni, pagamenti di società amiche.Ad Agropoli è uno schifo.Ormai si è raschiato il fondo del barile, meglio il commissario prefettizio che un’amministrazione ormai già bocciata da Franco Alfieri e fra poco questa cosa avrà le sue ripercussioni. Sergio Vessicchio