AGROPOLI

A BATTIPAGLIA UNA DONNA IN COMA PER LA MENINGITE

BATTIPAGLIA. La meningite arriva a Battipaglia: il caso è gravissimo. Una donna di cinquant’anni è stata colpita dalla pericolosissima infezione alle meningi ed è in coma all’ospedale “Santa Maria della Speranza”. In città si teme il contagio, e i vertici dell’ospedale cercano un posto letto in un reparto di malattie infettive. In tutto il territorio regionale, però, non c’è una sola struttura che dispone d’un posto libero.
La signora è arrivata lunedì mattina al pronto soccorso della struttura di via Fiorignano: immediato il ricovero. I medici hanno disposto l’isolamento della paziente in una sala di terapia intensiva al quarto piano dell’ospedale, tra le mura del reparto di medicina generale, diretto dal dottor Giovanni Di Cunzolo. Al medico sessantacinquenne e alla direzione sanitaria è spettato l’arduo compito di placare la pandemia, che comprensibilmente s’è diffusa tra le pareti della struttura di via Fiorignano, dove il personale medico e paramedico era entrato in contatto con la paziente. Ed è stata disposta la profilassi dei familiari della signora e di tutte le persone a rischio di contagio: la terapia preventiva è stata adottata pure per quel che riguarda i sanitari, gli infermieri, i medici e tutti i dipendenti del “Santa Maria della Speranza” che hanno incrociato la donna.
A preoccupare il marito e i figli dell’ammalata, e pure i dottori dello staff di medicina generale della struttura battipagliese, è il fatto che il presidio non è adatto a gestire un ricovero per meningite. E così, Di Cunzolo e i suoi, coadiuvati telefonicamente dal direttore sanitario Mario Minervini, che in questi giorni non è in città, si sono rivolti agli operatori del 118 per cercare in tutta la Campania un posto in un reparto di urgenze infettivologiche. E il risultato della ricerca è sconcertante: nessun letto disponibile sull’intero territorio regionale. S’attende risposta dai medici del “Maria Santissima Addolorata”, il presidio ospedaliero della vicinissima Eboli che pure è diretto da Minervini: il dirigente dell’unità ebolitana di malattie infettive è Giuseppe Bamonte. E lo staff ha fatto sapere ai colleghi battipagliesi che nella giornata di oggi dovrebbe liberarsi un posto letto, che potrebbe così ospitare la signora. I medici del “Santa Maria della Speranza” mantengono il massimo riserbo.
L’ultimo caso di meningite, nel Salernitano, s’era verificato ad aprile: all’università di Fisciano, una studentessa avellinese di 21 anni era stata colpita dal meningococco. In quel caso, tutto è filato liscio. E si spera che lo stesso accada alla cinquantenne di Battipaglia. Carmine Landi / lacittadisalerno.it

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.