AGROPOLI

ADDIO AL MITO DELLA TV SALERNITANA,E’ MOTO GIGI DEL PIZZO GIORNALISTA STORICO DI TELECOLORE

LUIGI DEL POZZO TELECOLORE SALERNO Lutto nel mondo del giornalismo: se n’è andato all’età di 75 anni Luigi Del Pizzo, cronista di lungo corso e tra i primi «mezzibusti» dell’emittenza privata salernitana. Intervistatore competente, capace come pochi di far capire alla gente i marchingegni e gli intrighi della politica, ha condotto fino al 1998, anno in cui è andato in pensione, cinquemila telegiornali sull’emittente tv Telecolore caratterizzandosi per uno stile vistosamente serio e posato. In precedenza aveva debuttato a TeleSalerno Uno, la prima tv privata salernitana, con i giornalisti Aldo Primicerio ed Enzo Casciello. Del Pizzo stanava i politici con un’abilità straordinaria Era il primo giornalista a piazzare un microfono davanti alla loro bocca e l’ultimo ad andarsene, solo quando il carniere di esternazioni raccolte era ben pieno. Le sue domande partivano piane, accomodanti, quasi melliflue e poi acceleravano su toni che a volte potevano suonare persino irritanti o irriguard o s i . Con Massimo D’Alema ebbe un violento battibecco, fedelmente documentato in video, mentre Ciriaco De Mita una volta gli rispose in modo stizzito. Democristiano fedele alla corrente morotea, non ha mai preso la tessera di partito e aveva un solo grande rimpianto, non essere riuscito ad intervistare Aldo Moro. Per molti anni ha ricordato lo statista dc facendo celebrare a Salerno una messa in suffragio. Quando cadde il governo Moro per esprimere il suo disappunto acquistò uno spazio sul Corriere della Sera. Due anni fa dopo una vita da single aveva ceduto alle lusinghe del matrimonio e aveva sposato Ernesta Maria Aglionico che gli è stato accanto nell’ultimo periodo, quello della malattia. I funerali domani alle 15 nella chiesa della SS. Annunziata a Salerno.IL RICORDO DI FRANCO ESPOSITO ATTUALE DIRETTORE DI TELCOLORE: “Se n’è andato Gigi Del Pizzo. Ho avuto l’onore ed il piacere di lavorare con lui per tanti anni. Intuiva e conosceva come pochi le dinamiche della politica. Era autorevole, chiaro, preciso. È stato un pioniere dell’informazione televisiva locale, colonna portante di Telecolore. Quando ero ragazzo, la sera, a casa, bisognava scegliere tra il Tg della Rete Uno e quello di Telecolore condotto da Luigi Del Pizzo. Quando, nel 1984, arrivai a Telecolore non riuscivo a dargli del tu. Poi fu lui, in un paio di circostanze, a consentirmi di rompere il ghiaccio. “Sei preciso”, mi diceva. Lui adorava la precisione. La sua scrivania somigliava più a quella di un notaio che di un giornalista. Niente era in disordine, persino la carta copiativa era conservata nel modo giusto e senza pieghe. Era un democristiano convinto, ma prima ancora era un moroteo convinto. Era riservato, schivo, ma a suo modo divertente. Quando arrivavano i big della politica, lui non si preoccupava della ressa perché alla fine Andreotti, Spadolini, Cossiga lo riconoscevano e parlavano solo con lui. Lo ricordo così, con affetto ed ammirazione. Ho saputo che due anni fa si era sposato con la donna della sua vita, quella di cui ci parlava spesso in redazione. Il coronamento di un grande amore, che accresce lo spessore dell’uomo. Preferiva essere chiamato Luigi, ma per noi di Telecolore resterà sempre Gigi. Addio. R.I.P.” IL RICORDO DI ROBERTO GUERRIERO: ” E’ scomparso Luigi Del Pizzo (foto da Corriere del Mezzogiorno), storica firma di Telecolore. Un ottimo giornalista ed un esempio per chi, come me, muoveva i suoi primi passi televisivi. Aveva amicizie importanti ma faceva dell’umiltà una delle sue principali qualità. Da giovane studente seguire i suoi tg, sognando di stare dall’altra parte, era un appuntamento fisso. Ricordo le nostre piacevoli chiacchierate (e pretendevi il tu confidenziale), le risate, i tanti scherzi, oltre all’imbarazzo nell’intervistare una bellissima Barbara Bouchet (tra le tante straordinarie interviste realizzate con personaggi famosi della politica di un tempo). Un esempio per i giovani che sognano di fare questo lavoro. Un onore essere stato un tuo collega. Ciao Gigì (anche se preferivi Luigi)..  Domani alle 15 nella Chiesa dell’Annunziata l’ultimo saluto…”

admin

Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.