AGROPOLI

ADDIO CATELLO NASTRO di Giuseppe Palma Alagia

catello nastro 1Addio Toro Seduto, quello era il personaggio che ti piaceva fare quando giocavamo agli indiani in quel terreno del bivio dove oggi c’è una macelleria, al lato c’era il carrettiere Gustavo e difronte la forgia di Pasquale Tomeo.Era l’anno 1952, tu venivi da Castellammare di Stabia ed io da Ostigliano.Addio amico, non posso che emozionarmi quando per la mia mente ripassano le immagini di quel tempo che pur tanto remoto, al sapere della tua scomparsa fisica, mi sono riapparse e come per arte di magia ti ho rivisto organizzando le battaglie tra pellerossa e visi pallidi.Addio maestro, seppure avevamo la stessa età, tu mi hai insegnato tante cose, non solo della scrittura, ma anche del tuo comportamento che con la tua onestà professionale sei stato un esempio di dignità per chi ha avuto la fortuna di conoscerti.Addio Catellino,così ti chiamava tua madre all’ora che dovevi andare a mangiare e tu a malincuore dovevi lasciare il gruppo.Concluderò questo breve ricordo dicendoti che non voglio piangere per te, perché sono sicuro che anche dove andrai sarai portatore di felicità e la tua classica ed eterna allegria.

L’amico di sempre

Giuseppe Palma Alagia

Solo per te l’amico…..Pinuccio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.