AGROPOLI

UNA STORIA BELLISSIMA NELLA SALA DE FILIPPO DI AGROPOLI

La pellicola è un remake del film È nata una stella, diretto nel 1937 da William A. Wellman. Si tratta del terzo rifacimento dopo il musical del 1954 e il musical rock del 1976.

Jackson Maine è una star della musica rock, che si esibisce tutte le sere in città diverse per platee di fan urlanti. Il cantautore ha avuto un passato turbolento: il padre lo ha avuto all’età di 63 anni e la madre ne aveva a malapena 18. Come lui, il padre era un alcolizzato e molte volte Jack si sentiva male a causa della sua assenza. Inoltre, fin da quando era piccolo, Jack soffre di una malattia che lo tormenta: l’acufene.

Una sera, dopo un suo concerto, in cerca di qualcosa da bere, si dirige in un night club e incontra Ally, una bravissima ragazza che si esibisce tutte le sere in quel locale; dopo un’accesa lite in un bar poco distante, lei gli canta a cappella alcuni versi di una canzone improvvisata, più il ritornello di una canzone scritta qualche giorno prima. Jackson si innamora di quei versi, poi la riaccompagna a casa. Il giorno dopo, Ally viene invitata al concerto dallo stesso Maine. Inizialmente riluttante, si dirige al concerto dopo essersi licenziata dal posto in cui lavora. Durante lo spettacolo Jack ed Ally cantano insieme e si innamorano. Lei vorrebbe passare la notte con lui, ma quest’ultimo è troppo ubriaco e crolla immediatamente.

Il giorno successivo, Jack ed Ally partono in moto e si dirigono in Arizona, luogo di nascita di Jack. Per via delle canzoni cantate insieme nei vari spettacoli, Ally acquisisce sempre più fama ed il manager di Jack diventa ben presto quello di Ally, che decide di essere sponsorizzata incidendo il suo primo album. Anche se sono a distanza, il padre di Ally è sempre presente ed è fiero di lei. Il disco diventa subito famosissimo, tanto che Ally vince un Grammy Award come miglior cantautrice esordiente. Durante il discorso di ringraziamento della cantante, Jack, che poco tempo prima l’aveva sposata, molto ubriaco fa fare una brutta figura alla moglie.

Due mesi dopo, Jack esce dal suo corso di riabilitazione per combattere l’alcolismo e torna a casa completamente pulito. Ally gli dice che rinuncerà alla tournée europea e rimarrà a casa con lui, registrando un secondo disco. Intanto il manager di Ally, in assenza di lei, dice a Jack che è un peso per la moglie, e che semplicemente standole vicino le porterebbe una pessima pubblicità, inficiando la sua carriera. Mentre Ally è assente da casa per fare un ultimo concerto al quale dovrebbe partecipare anche Maine, Jack prende una cintura trovata in macchina e si impicca nel garage di casa. Saputa la notizia, Ally, molto triste, canterà ai funerali una canzone scritta dal marito quando lei aveva iniziato ad avere successo snaturando il suo vero stile e la sua musica. Jackson aveva infatti nascosto il testo tra le pagine del diario che Ally usava per scrivere le canzoni che piacevano a lui.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.