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AGROPOLI AGOSTINO ABATE DAL SUO BLOG :”BISOGNA DARE FORZA AI SINDACI CHE PROTESTANO CONTRO L’ASL SALERNO”

agostino-abate-277x300Numerosi Sindaci del Cilento hanno manifestato la loro contrarietà alla scellerata gestione della ASL Salerno.
Pensare che costoro abbiano organizzato questa manifestazione solo per una esagerata protezione del loro singolo territorio costituisce un esercizio gratuito del pensiero così come quello di pensare che le scelte del manager sanitario sono sempre e comunque legittime in quanto frutto di una più autorevole e superiore scelta regionale.
Penso che NON SIA COSI’ .In ogni organizzazione aziendale sanitaria ed in ogni singolo gruppo di lavoro territoriale il funzionamento pieno e coordinato è un obbligo e tutti devono essere consapevoli del valore che questo pieno funzionamento riveste ai fini della qualità e della sicurezza delle prestazioni.Devono pertanto essere previste nei documenti aziendali le relative modalità di funzionamento e la valutazione sia dei processi sia dei risultati. Con l’avvenuta modifica delle U.S.L. in Aziende (Aziende sanitarie locali,pur sempre dipendenti dalla Regione), dotate di personalità giuridica pubblica e di autonomia organizzativa, patrimoniale,contabile e tecnica viene individuato quale responsabile dell’azienda ,dotato di notevole autonomia,il direttore generale,coadiuvato dal direttore sanitario e dal direttore amministrativo:tre figure con cui si istaura un contratto di natura privatistica.In altri termini, l’individuazione di questi tre soggetti può permettere di attribuire le responsabilità penali anche nel caso in cui, in presenza di danni ai pazienti, vi siano state (indipendentemente dalla correttezza comportamentale dei medici e degli infermieri)carenze strutturali od organizzative chiaramente attribuibili a queste figure,al cui operato sembrerebbero applicabili i criteri della responsabilità d’equipè.In pratica, la responsabilità professionale medica non sempre è legata unicamente alla condotta colposa personale (commissiva od omissiva) del sanitario,ma ad una serie di ulteriori fattori che dovranno essere debitamente considerati e fra questi vi è anche la mancanza nel territorio di presidi sanitari adeguati (ad es. servizi per l’emergenza,per l’assistenza domiciliare,ecc.) che sono di pertinenza politico- amministrativa delle singole Regioni.Quindi nei casi di mancanza di presidi sanitari adeguati o nei casi di malfunzionamento di quelli esistenti , la responsabilità penale si concentrerà, comunque, sul soggetto avente i poteri di gestione ( finanziaria, tecnica, amministrativa: quindi i poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strumentali). (e questa non è certamente una mia valutazione ma una corrente lettura di autorevoli giuristi) Dopo le varie e numerose denunce da parte di operatori e sindacati , a cui si aggiunge la corposa protesta dei Sindaci, risulta evidente che la sanità nel Cilento e nella piana del Sele (ma direi in tutta la provincia di Salerno) deve essere oggetto di attenta e rapida valutazione da parte della magistratura in quanto in questi territori si continua a calpestare ogni diritto dell’ammalato (causando anche morti) e non per colpa dei medici.
Altro esercizio gratuito del pensiero è quello di pensare che le scellerate scelte del manager sanitario saranno annientate con i risultati della prossima tornata elettorale regionale . 
E’ come voler dire che un partito rispetto ad un altro ha più capacità di nomine giuste senza voler ricordare che la disfatta della Sanità in provincia di Salerno è partita da azioni politiche del centro sinistra concluse poi dal centro destra ma in assenza di corposa protesta del centro sinistra.
Agostino Abate – consigliere comunale-