AGROPOLI

AGROPOLI, BASILE: “VI SPIEGO LA CHIUSURA DELL’OSPEDALE”

I giorni dei sit in,dell’occupazione,della protesta,della disperazione,della rassegnazione non riesce a cancellarle dalla sua mente.In quei momenti ha capito leggi,ingranaggi,motivazioni,vendette politiche trasversali,corsa alle poltrone,nomine.Ha visto di tutto di più.L’agnello da sacrificare era l’ospedale di Agropoli,la grande illusione di un popolo che l’aspettava da 40 anni e che è stato aperto,chiuso e saccheggiato da un manipolo di delinquenti politici che hanno azzannato la gente agropolese,pestana e castellana.Giovanni Basile quei giorni non li dimentica,ha avuto la forza di mettersi contro il sistema di potere regionale da destra e da sinistra e successivamente,con coerenza,si è iscritto alla Lega.Non poteva fare altra scelta.Ma chi immagina che la sua attività di capo popolo per la difesa dell’ospedale era finalizzata a fare politica sbaglia,è in mala fede e butta solo fango.L’avvocato Basile è al servizio della gente e l’ingresso in politica è stato un passaggio obbligato,forse forzato perchè solo dall’interno della politica si possono avere gli strumenti per aiutare la gente.In questi giorni Basile fa un resoconto delle responsabilità della chiusura perchè si parla insistentemente della candidatura di Caldoro nel centro destra,il boia della sanità agropolese insieme ad altri protagonisti negativi di quella vicenda.Queste le parole di Basile:”

La chiusura e la mancata riapertura dell’ospedale di Agropoli sono state la conseguenza di un’azione trasversale e congiunta. La destra, la sinistra, la politica locale, quella regionale e nazionale sono state tutte attrici protagoniste di questa tragedia. A questa politica non interessa la salute dei cittadini, ma piazzare gli amici in posizioni di potere, a svolgere il compitino imposto dall’alto, anche se questo genera mancata risposta sanitaria in un territorio o dissesto economico. Che Stato è quello che, per finti motivi economici, nega il diritto alla vita, alla salute, alla cura? In tutto questo, i cittadini cilentani restano inermi e tristi spettatori di un qualcosa che spesso chiede il conto in termini di vite umane. In ogni nostra famiglia oramai ci si interroga sulla stessa domanda riferita ad un parente che non c’è più: ma tizio si poteva salvare se l’ospedale di Agropoli era aperto?
Questo perché, al di là di ciò che afferma una becera propaganda politica, ad Agropoli l’ospedale non c’è. La struttura è fuori dalla rete dell’emergenza. La conseguenza è che tutti i servizi che vengono pubblicizzati in pompa magna sono limitati per alcune fasce orarie e sono solo di supporto e studiati per casistiche in cui non è in pericolo la vita umana. Manca una progettazione. Manca una visione. Dobbiamo tutti noi fare gruppo e lavorare affinché ci sia un piano serio e fornire gli strumenti per migliorare la risposta sanitaria. Si deve partire però (richiesta non da poco, lo so) dalla rete ospedaliera dell’emergenza-urgenza.
Un qualcosa di positivo c’è in questo buio: il capitale umano.
Medici, infermieri e addetti ai lavori della struttura che con professionalità e dignità operano in condizioni inumane. Questi odierni eroi cercano di sopperire alle tante difficoltà ed ai tanti pregiudizi, dando il massimo e spesse volte assumendosi notevoli responsabilità.”Giovanni Basile è in trincea,guida ad alta voce la riscossa degli agropolesi mortificati dalla destra e dalla sinistra sulla vicenda ospedale,massacrati dalla politica sfascista locale degli ultimi tempi e si Lega al territorio con l’unico partito capace di interpretare la rivincita quello,a sua detta,di Salvini.Il partito di Cantalamessa in Campania regione dove ancora deve organizzarsi bene soprattutto nelle periferie perchè il ritardo nel salernitano è dovuto all’incapacità dell’ex coordinatore provinciale Mariano Falcone e alla pletora di incompetenti di cui si è circondato.Lucia Vuolo e lo stesso Cantalamessa stanno cercando di organizzare le fila e riparare i danni fatti da Falcone e i suoi amichetti tutti provenienti da alleanza nazionale di Cirielli.E qui si torna all’ospedale di Agropoli.Il gatto che si morde la coda.Basile è l’anima pura,candida e libera sulla quale la Lega sta cercando di piantare la propria bandiera e lo ha capito uno molto vicino al futuro premier Vincenzo Sofo pronto a caricarlo delle responsabilità morali e materiali della rinascita di Agropoli e del Cilento.E da tempo,in molti già se ne sono accorti.La sinistra ma anche i franchi tiratori della Lega agropolese sono avvertiti.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.