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AGROPOLI DOMANI CELEBRA IL SUO MITO CALCISTICO RAFFAELE PISANO A QUASI UN VENTENNIO DALLA MORTE

Nel 1921 l’Agropoli festeggerà i suoi 100 anni di vita.Manca poco dunque solo 4 anni.Fisicamente non potrà essere presente ma in questa gloriosa storia c’è un calciatore che ha dato forse più di tutti un contributo straordinario alla squadra Raffaele Pisano il quale per ben 3 generazioni ha vestito la maglia dell’Agropoli entrando di diritto nell’albo d’oro.Un mito,era il punto di riferimento per piccoli e grandi,per tifosi e sportivi.Stopper goleador,forte in tutte le sue caratteristiche.Per molti anni è stato ai vertici di tutte le classifiche regionali  e nazionali dei dilettanti.I momenti magici di una partita erano quando l’Agropoli batteva il calcio d’angolo,lui dalla difesa si portava in area di rigore e il suo stacco era molte volte decisivo.Era un pupillo della gente e quando in un Agropoli-Scafatese degli anni 80 un arbitro si permise di espellerlo in maniera scorretta e cioè mostrandogli il cartoncino rossi mentre era a terra infortunato e prima di alzarsi come è prassi la gente scavalcò la rete di ricenzione,fece invasione di campo e picchiò l’arbitro Cirotti di Roma.L’Agropoli giocò per oltre sei mesi in campo neutro ma la gente aveva difeso l’onore del suo Raffaele Pisani.Raffaele legò all’Agropoli la sua vita sportiva,nasce nel Santa Maria poi si trasferisce all’Agropoli e il presidente dell’epoca Gildo Russo gli da il posto di lavoro nella sua azienda dove ha poi sempre lavorato.Indimenticabile i giorni prima del suo matrimonio quando la squadra,uno per uno,gli fecero un regalo,nei suoi occhi la gioia.Era forte e indistruttibile chiuse la carriera nei Leoni san Marco a San Marco di Castellabate,durante l’estate era protagonista dei tornei estivi in tutto il Cilento.Morì improvvisamente l’8 Dicembre del 2000 dopo essersi ritirato a 45 anni su un campo di calcio e nessuno mai lo avrebbe detto per la sua forza fisica,per il suo fisico asciutto.E domani Agropoli al Guariglia renderà omaggio con una gara celebrativa dove arriveranno molti dei suoi compagni di squadra ma non ci sarà Giovanni De Chiara il portierone battipagliese che nell’Agropoli insieme a Pisano ha scritto la storia degli anni 70 anche lui scomparso.L’Agropoli celebra ilo suo campione,il suo captano,il suo orgoglio.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.