AGROPOLI

AGROPOLI COMPATTA SI E’ STRETTA INTORNO AI SUOI PESCATORI

io editoriale (1)Una compattezza straordinaria.Vera,bella,densa di significati ma anche foriera di un ritorno al passato. I pescatori compatti hanno lasciato le loro barche nel porto,gli agropolesi oltre a non essere andati a mare non sono scesi nemmeno giù alla banchina  a testimonianza della grande solidarietà nei confronti dei nostri pescatori.Gia’ i nostri pescatori il simbolo vero e puro di questa città,coloro che portano alta la bandiera e il nome di Agropoli,coloro che ancora sentimentalmente fanno vivere la storia e rispettano il passato. Sono loro il simbolo di Agropoli e la Madonna di Costantinopoli è il loro simbolo,la loro guida,il loro orgoglio,la loro fede. Saranno pure ruvidi i nostri marinai ma hanno un cuore grande e un sentimento grandissimo. Non può venire un sacerdote qualsiasi con tutto il rispetto per l’abito e l’istituzione e calpestare la loro dignità.Non gli è consentito. E’ giusto che chi fa il pescatore come Lembo possa averel’aspirazine, il fascino e la voglia di portare la Madonna sulla propria barca,questo ci riempie di orgoglio perchè vuol dire che la nostra fede e le nostre usanze sono apprezzate e sono importanti per tutti.Ma è altrettanto giusto non mortificare i nostri pescatori come hanno fatto il prete,il comitato e lo stesso Lembo.Si sono accordati alle spalle dei nostri pescatori e gli hanno fatto trovare il pacco infiocchettato,tutto già fatto, già compiuto. Se c’è un interesse o meno non ci riguarda,ma era giusto dire ai pescatori  che quest’anno l’avrebbe portata Lembo che ha l’aspirazione legittima di ospitarla ma che non può scavalcare chi da cinquant’anni rispetta la tradizione gli stessi che  lo hanno  accolto nella città di Agropoli a braccia aperte. E’ capitato in passato che le querelle per chi la portasse venissero risolte  da Don Cesare con l’arrivo di barche da fuori Agropoli,quindi non c’è nulla di strano , di nuovo,suona male l’accordo alle spalle dei pescatori di Agropoli.Per cui non sono stati loro a non volere andare in processione,è stato il sacerdote e i suoi collaboratori  a isolarli da una scelta che dovevano sapere prima . Agropoli ha capito,a noi sono arrivati messaggi da agropolesi di tutto il mondo per esprimere solidarietà ai pescatori, e la barca dei Lembo salpata in solitudine è il quadro di una situazione molto incresciosa.Non c’era nemmeno la barca che portava la banda.Se era questo che il sacerdote voleva è riuscito ad ottenerlo.Don Roberto nonostante il suo impegno non aggrega,non può reggere una parrocchia che vanta tre grandi feste difficili e articolate,non può amministrare le chiese del centro storico.I risultati sono sotto gli occhi di tutti. I comitati vanno ringraziati ma hanno fatto scadere anche loro queste nostre feste,non hanno fantasia ne proposte,forse sarebbe bene che cercassero un’alternativa.I pescatori prendessero in mano la festa e la riportassero ai livelli di una volta,se sono stati esclusi comincino a far parte integralmente della festa assicurando anche l’organizzazione della processione. Intanto va a loro il nostro abbraccio e la nostra solidarietà,Agropoli che ieri si è stretta intorno ai suoi pescatori è dalla loro parte.Il messaggio della città è stato chiaro.Il sacerdote e il comitato ne prendano atto.Sergio Vessicchio