AGROPOLI

AGROPOLI, DI FIORE VA AI DOMICILIARI PARLA IL SUO AVVOCATO

Maldonato
L’avvocato Maldonato legale di Michele Di Fiore

Disposti gli arresti domiciliari per Michele Di Fiore, il 50enne commerciante di Agropoli, arrestato nel marzo scorso, perché ritenuto parte integrante di un giro di riciclaggio e vendita di auto rubate. «Il mio cliente – spiega l’avvocato Franco Maldonato – ritiene di essere stato ingannato da tre personaggi, titolari di rivendite di auto presenti nell’area del Napoletano e Casertano, i quali a loro volta prendevano le autovetture da un rivenditore di Caserta. Risolta la questione cautelare – sottolinea – bisognerà ora vedere se il sostituto procuratore, Paolo Itri, titolare dell’indagine, vorrà approfondire sui fornitori per stabilire se sono loro i responsabili delle clonazioni. Una cosa è certa: Di Fiore non ha la cultura, la manualità e gli strumenti tecnici per clonare i telai delle autovetture o contraffare e falsificare, in maniera raffinata, i documenti delle autovetture e i certificati di proprietà». Intanto restano sotto sequestro le autovetture mentre non esiste più l’autosalone, «essendo stato Di Fiore sfrattato dal locale di via Pio X». A curare la difesa del commerciante agropolese oltre all’avvocato Maldonato, c’è anche Antonio Bucci, di Napoli. Ricordiamo che l’indagine che ha portato all’arresto del 50enne agropoelse iniziò nel novembre scorso, quando il sequestro di un’Audi Q3, consentì alla Polstrada di Salerno di accertare che la stessa era stata rubata alcuni mesi prima in una villa di Perugia ed era stata riciclata mediante la contraffazione del numero di telaio e l’applicazione di targhe false, quindi venduta ad un ignaro imprenditore salernitano, mediante documenti di circolazione falsi, realizzati con l’utilizzo di una carta di circolazione e di un certificato di proprietà rubati in bianco. L’indagine, effettuata sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, consentì di individuare un vero e proprio sodalizio criminale che conseguiva notevoli profitti in conseguenza della commissione di una serie di delitti, tra cui il furto di veicoli, la loro contraffazione, l’utilizzo di documenti di provenienza delittuosa e di targhe false, nonché la sostituzione del numero del telaio, con successiva commercializzazione e quindi riciclaggio. Vennero in un primo momento sequestrate alcune autovetture, poi qualche settimana fa, un nuovo blitz della Polstrada portò al sequestro di altre 11 autovetture in un deposito di Giungano. Andrea Passaro (La Città)

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.