AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI GLI EFFETTI DELLA CRISI IL WINART CHIUSO A LUGLIO

Una volta si aspettava luglio e agosto per incrementare gli incassi,per rafforzare quelli invernali e per dare fiato ai bilanci.Ora gli operatori turistici commerciali ad Agropoli a luglio se ne vanno in ferie.Un straordinario locale, bello pieno di vita,ricco di proposte,gestito in maniera esaltante dal buon Mario come il Winart Winbar nel cuore del lungomare San Marco ,il suggestivo corso sul mare agropolese, chiude a luglio e se ne va in ferie.Uno stravolgimento epocale e per altro non si tratta del primo anno.Probabilmente il proprietario è costretto a chiudere in questo periodo per mancanza di gente,per la desertificazione del lungomare e per l’abbandono totale in cui la zona è lasciata deperire dall’amministrazione comunale in balia di qualche operatore che li minaccia costantemente e non fa prendere provvedimenti come la chiusura organizzata le sere d’estate che porterebbe gente,festa,clamore ed economia.Il winart chiude,abbassa le serrande.E’ il segno della resa,del disastro turistico in cui versa la città.Il New Carrubo chiuso apre solo poche sere di Agropoli.I locali storici come i luoghi del divertimento non sono più gettonati.Non vi sono punti di riferimento.Prendiamo il rollerball,tanto per fare un esempio, il bellissimo e suggestivo complesso di divertimento a trentova  dove una volta i giovani,ma non solo,trascorrevano lunghe straordinarie serate ora non lo si sente più tanto come una volta eppure ha migliorato la sua attività.Rimane l’attrazione della piazzetta della marina, l’unica cosa  positiva dove vi è un po di concentrazione di giovani ma sono ragazzi locali o dei paesi limitrofi.Non c’è più niente.Qualche torneo di calcetto dove si prendono a botte una sera si e l’altra pure.Solo corse di moto e auto in una città deserta dove non si è fatto niente per migliorala.Il lungomare d’artista(sulla scia di Luci di artista di Salerno) per due mesi era l’unica via d’uscita per il rilancio.Avrebbe portato soldi, economia,ricchezza,sicurezza e un’impostazione turistica di traino.Niente.Alfieri prima e Coppola ora hanno dato un’altra rispettabile ma non condivisibile impostazione non turistica,ne prendiamo atto ma non la si può condividere.Pensare alla gestione della cosa pubblica estiva  finanziando le solite tarantelle e accontentando i componenti del giglio magico(ci torneremo tra qualche giorno) non può essere una soluzione per affrontare l’estate.Serve altro e questi purtroppo non ce l’hanno.L’anno scorso era appena insediata l’amministrazione avevano la scusante.Ora non hanno alibi.Certo può anche andare bene turismo di riposo senza attrazioni e tanta tranquillità,scelta opinabile,ma a quel punto avrebbero dovuto puntare sulla sicurezza.La notte non si dorme per il trambusto delle moto,per le corse,gli strombazzamenti.Da qualche sera un gruppo di giovani provenienti da Milano gridano e si ubriacano per tutta il lungomare e via Risorgimento ma nessuno interviene.La gente corre e semina panico a tutte le ore del giorno e nessuno interviene.Nel commercio impera un abusivismo dilagante e nessuno interviene.Nel momento in cui qualche locale notturno tiene la musica un minuto oltre il tempo consentito arrivano carabinieri,vigili urbani,polizia,prefetto,questore e chi ne ha più ne metta.Ma quale turismo.Si comprende eccome la scelta del Winart di chiudere e andarsene o quella del New Carrubo che per due mesi estivi è costretta a pagare 19.000 euro di spazzatura. Perchè la gente dovrebbe venire ad Agropoli?Il paese è consegnato alle auto e moto che l’hanno incapsulato nella paura di nuocere in qualsiasi momento.Senza controlli,senza guida,senza un impostazione che parta dall’aggregazione e arrivi a fare economia.Chiudere il lungomare,pregare i vigili e i carabinieri di fare qualche posto di blocco almeno per calmierare il continuo disastro della viabilità e della sicurezza poteva essere un espediente.Niente,l’amministrazione non si degna nemmeno di fare una richiesta in tal senso.Predichiamo nel deserto.La gente ormai è rassegnata ma è anche carnefice per i comportamenti e di certo userà l’arma del voto per mettere fine a questo disastro ormai non se ne può più.La misura è colma.I consiglieri comunali dovrebbero essere onorati di sedere su quelle sedie.Sono complici senza giustificazioni.Sergio Vessicchio 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.