AGROPOLI

AGROPOLI OSPEDALE PIANO S(SCONFITTA).LA IERVOLINO COSA VIENE A FARE

La domanda sorge spontanea: Che viene a fare un piccolo funzionario Asl anche a fine mandato che quindi non può prendere nessuna decisione,quando il treno del piano sanitario è passato senza fermarsi ad Agropoli?Il problema purtroppo ancora una volta è politico e Agropoli è sacrificato.La politica regionale poteva dare un pronto soccorso a questa città ,invece fa un piano in tutto simile si precedenti in cui si conferma la nostra città sede disagiata pensate un po’ come un isola tipo Ischia,si accorpa Agropoli a Vallo ,con un unico direttore sanitario a Vallo .Un presidio in deroga ,che vuol dire da valutare ogni anno se può stare o essere tolto,Agropoli non ha una propria autonomia ,non ha un proprio direttore sanitario che si batta per il proprio ospedale.Anche Roccadaspide viene in parte associato ad Eboli ,per fare un esempio ,ma ha un pronto soccorso già attivo e con tutte le attrezzature e servizi,ma è autonomo con un proprio direttore sanitario ,quindi decide autonomamente.Noi prenderemo le briciole se Vallo lo vorrà e quando potrà ,perché non ha il personale neanche per se ,tranne qualche dipendente che vuole risparmiarsi il viaggetto da casa sua.Non hanno neanche provato a chiedere una modifica al piano ,forse non interessava a nessuno e non lo hanno neanche chiesto.Qualcuno che già sapeva di essere sconfitto ha lavorato solo al piano S(s per sconfitta).Questo meritava la città e il territorio.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.