AGROPOLI

AGROPOLI PARLA GIOVANNI BASILE IL LEADER DELLA LOTTA PRO OSPEDALE: “QUELLA DI ALFIERI E’ STATA UNA BATTAGLIA FINTA”

GIOVANNI-BASILE-1AGROPOLI. «Da parte del sindaco Franco Alfieri una effettiva volontà di lottare contro la chiusura dell’ospedale non c’era». A poche ore dall’annuncio della discesa in campo per un posto di consigliere regionale del primo cittadino di Agropoli, che ha posto quale priorità, in caso venisse eletto, la riapertura del nosocomio agropolese, giunge l’attacco di Giovanni Basile, a capo del comitato pro ospedale. «Come coordinatore dei gruppi di cittadini che si battevano contro la chiusura dell’ospedale ho iniziato a seguire una via istituzionale di raccordo in primis con il nostro sindaco Alfieri, con il quale mi sentivo quasi quotidianamente. Poi col passare del tempo mi sono reso conto che una effettiva volontà di lottare non c’era, anzi, c’era una complicità con i poteri che spingevano per la chiusura. Lo denotavano alcuni comportamenti suoi e della sua parte politica: assenza totale di Vincenzo De Luca, all’epoca sottosegretario; manifestazione a Salerno con 80 partecipanti; occupazione della sede della Asl Salerno durata qualche ora».Basile critica Alfieri perché «non si è messo di traverso con nessuno che contava» mostrando «complicità con l’Asl. La lotta giudiziaria per l’ospedale di Agropoli è stata finta; chi ha avuto un ruolo nella chiusura dell’ospedale non ha nessuna credibilità per la sua riapertura».L’avvocato Basile in estate aveva annunciato «atti eclatanti di disobbedienza civile per riaprire l’ospedale» ma di fatto le parole sono rimaste tali. Evidentemente la campagna elettorale non è iniziata solo per Alfieri. In città si vocifera che mentre il sindaco in carica ha formalizzato la candidatura alle regionali, Basile abbia aperto la sua corsa alle prossime comunali.Andrea Passaro (LA CITTA’)

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.