AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI, “ZIO PIETRO ORA ORGANIZZA LE PARTITE DI CALCETTO IN PARADISO”

“A Pietro”

Zi’ Pietro, così amavi farti chiamare, anche da coloro che erano semplici conoscenti.

L’amico di tutti, generoso, premuroso, buono, ma soprattutto sportivo.

Si  sportivo con la “S” maiuscola.

Ho avuto il piacere di conoscere una persona:

“Umana” e disponibile come poche.

Sono stato da subito, per te e tua moglie:

Zia Milly, un nipote acquisito.

Quanti bei momenti, caro Zio Pietro, mi hai regalato, quante risate, quanto divertimento soprattutto nello Sport(il Calcetto).

Indimenticabili le nostre partite, del tanto atteso Venerdì, grazie alle tali ho conosciuto persone speciali e cordiali come te.

Milioni, che dico, Miliardi, di partite giocate insieme, a volte anche da avversari.

Tante vittorie, pareggi, sconfitte, ma nelle stesse,  vigevano molteplici casi:sfottò, divertimento, sfide e provocazioni (nei limiti) prima e dopo un match.

C’era però qualcuno(me compreso), che a volte non sapeva stare allo scherzo e tu da persona umile e scherzosa, facevi da “paciere” ripristinando e facendo riprendere il tutto, come se niente fosse successo.

Che dire poi, degli inviti a casa tua e di Zia Milly, tra una risata e l’altra,  e qualche vecchio fatto raccontato, si diventava poi seriosi, quando si toccava l’argomento:Napoli.

La cosa più bella è che mi sopportavi e non so nemmeno come facevi, perché quando iniziavo a parlare non la smettevo più, anche quando guardavi le partite del Napoli, ed eri ansioso per il risultato, avevi quella sopportazione, che un altro non avrebbe mai avuto.

Ricordo, come fosse ieri, la tua presenza e i tuoi “balletti” al mio diciottesimo compleanno.

Il tempo è galantuomo, ma il più delle volte ingiusto.

Oggi 31 Dicembre, non credo ancora a quello che ho sentito, a quello che è successo, vorrei poter credere che è un incubo, un caso immaginario, ma purtroppo non è così.

Oggi è  un giorno triste, per me, forse il più brutto della mia vita, come lo è per tutto il paese, per la tua amata:Agropoli.

Domani ti saluterò per l’ultima volta, però sarò consapevole, che veglierai da lassù, su tutta la tua famiglia, su Zia Milly che hai amato da più di trent’anni, sui tuoi gioielli:Roberto, Fabio e Federica.

E mi raccomando caro Zio,  organizza anche in Paradiso le partite di Calcetto, li di tempo c’è n’è e puoi giocare ogni volta che vorrai, senza fischio finale.

Ti Voglio bene ora e sempre

Pasquale Vissicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.