AGROPOLI

AGROPOLI,AL BAR THE ARTIST IN VIA SAN FRANCESCO LA PROPRIETARIA COSTRETTA CHIUDERE/VIDEO INTERVISTA

“HO APERTO UN BAR NON UNA CHIESA O UN CENTRO DI MEDITAZIONE ,L’INQUILINO DI SOPRA SI LAMENTA CONTINUAMENTE  MA NON CI ABITA VIENE SOLO D’ESTATE ORA E’ CHIUSO,CHIEDO GIUSTIZIA”

 

BAR THE ARTIST<< Ho aperto un bar non un centro spirituale. Ci è stato vietato anche di giocare a carte, almeno è quanto mi hanno riferito i vigili. E’ davvero inconcepibile>>. A parlare è Daniela Tollari, titolare del bar “The artists”, situato in via San Francesco. La commerciante venerdì è stata destinataria di un’ordinanza, con la quale si impone il divieto di << sospensione di qualsiasi attività riconducibile all’uso di giochi o impianto elettroacustico>>. Un provvedimento che fa seguito alla denuncia di un privato, che risiede nell’appartamento situato al di sopra dell’attività commerciale. << La vicenda ha avuto inizio – spiega Tollari – lo scorso mese di ottobre quando il proprietario dell’appartamento situato al di sopra del mio bar, che ho aperto circa un anno fa, ha iniziato a lamentarsi del rumore causato dal gioco del calcio Balilla. Da quelmomento non ho avuto più pace. Ha fatto di tutto per mandarci via e costringerci a chiudere il bar. Da quanto mi è stato riferito ha chiamato l’Arpac, e ha fatto misurare i decibel mentre nel mio bar giocavano i clienti. I decibel sarebbero risultati superiori alla norma. Ho deciso di togliere il calcio Balilla ma non posso credere che la Carambola, che si gioca su un tappeto di velluto con delle palline, crei rumori. Me lo ha confermato anche un perito che non produce decibel. Nel mio bar ho un videogiochi e la carambola, avevo comprato un flipper ma non l’ho messo in funzione proprio per evitare problemi>>. Secondo quanto racconta la commerciante, l’uomo più volte nei mesi scorsi  si è rivolto ai carabinieri, che hanno proceduto con i controlli. << Ogni volta che i carabinieri hanno fatto i controlli – evidenzia la commerciante – non hanno rilevato mai nessuna  violazione. Ora mi inviano un’ordinanza per inquinamento acustico impedendomi l’uso per giochi sia meccanici che elettronici. I vigili addirittura mi hanno detto che non mi sarebbero consentiti nemmeno i giochi manuali. Me lo devono mettere per iscritto. Prima mi danno i permessi per attivare il bar e poi mi costringono a chiudere imponendomi divieti assurdi>>.   FONTE VOCEDISTRADA