AGROPOLI

AGROPOLI,AL LIDO AZZURRO SI VA DAL DISASTRO AMBIENTALE A QUELLO DI IMMAGINE E CARLO SCALZONE ACCUSA: “FAVORISCONO UN NEO CONSIGLIERE COMUNALE”

I lavori al Lido Azzurro sono quasi ultimati e ora le correnti sembrano funzionare benissimo per il ripristino dei luoghi,per la protezione della costa e per il corretto corso dell’acqua del fiume Testene.Un lavoro straordinario in dirittura di arrivo,alla faccia dei contestatori, ma gestito molto male in questa fase.Mentre il ripascimento funziona benissimo sul litorale San Marco dove ora le spiagge sono lunghe,larghe e pulite e presto praticabili,forse fra qualche giorno saranno riaperte,al Lido azzurro si va verso il disastro ambientale.La ditta che sta eseguendo i lavori sul lungomare è molto celere come d’altra parte quella che trasporta le alghe a Battipaglia la stessa cosa non si può dire per quella che è deputata a togliere le alghe tra il Furano,il lido Oasi,il lido Azzurro e la spiaggia libera dove si va a rilento,lavorano solo qualche ora al giorno ed hanno di fatto bloccato le attività dei lidi solitamente già a stagione avviata gli scorsi anni.Gli stessi operatori turistici avevano chiesto che questo lavoro di sollevamento delle alghe sarebbe dovuto avvenire un mese prima mentre l’incerta e complessa macchina  comunale ha indicato questo periodo facendo un danno senza limiti ai lidi,alle attività,all’immagine e bloccando di fatto le prenotazioni.Al 15 giugno ancora non sono riusciti a rimuovere le alghe,la puzza e nauseabonda e ora c’è la denuncia pubblica del titolare del Lido Azzurro Carlo Scalzone il quale con una documentazione fotografica pronta a partire per Vallo Della Lucania destinazione procura della repubblica si evidenzia un fatto che se fosse vero sarebbe molto inquietante: “Ad oggi 15 giugno, Solo davanti allo stabilimento balneare lido azzurro – afferma Scalzone -non sono state rimosse le alghe. Sono state rimosse davanti al lido oasi del neo consigliere comunale Di Nardò, le stanno rimuovendo dalla spiaggia libera, e solo alla fine, forse per fine giugno, verrà sistemata la spiaggia del Lido Azzurro. E non solo. Oltre al danno anche la beffa, visto che siamo stati oggetto di un esposto che denuncia favoritismi nei nostri confronti da parte del comune. Noi continuiamo a non poter lavorare, mentre i nostri lidi confinanti sono in piena attività. E’ avvilente quanto sta accadendo, e a questo punto valuteremo se ci sono gli estremi per una denuncia contro i responsabili di questo accanimento nei miei confronti.Vista la situazione domani provvederemo con nostri mezzi a risistemare la spiaggia per il fine settimana onde evitare il continuo (e forse voluto ) abbandono dei nostri clienti a tutto vantaggio di altri stabilimenti già pronti. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.Scalzone si riferisce ad un episodio avvenuto l’altro ieri mattina quando appena hanno cominciato la rimozione delle alghe davanti al suo Lido sono immediatamente arrivati i carabinieri,i vigili urbani e gli uomini della capitaneria di porto con degli esposti in mano dove si denunciava appunto un presunto favoritismo al lido Azzurro di sua proprietà,le forze dell’ordine dopo essere intervenute e appurato la regolarità del procedimento sono andate via.Ora la denuncia di favoritismo di Scalzone verso Lele Di Nardo neo consigliere comunale e socio del Lido Oasi con il quale ormai da più di un decennio c’è una guerra senza esclusioni di colpi,secondo Scalzone le alghe sono state rimosse solo davanti al suo Lido per la posizione istituzionale assunta da Di Nardo.Una situazione incresciosa destinata ad avere ulteriori sviluppi davanti alla quale il municipio ha mostrato sempre incertezza amministrativa e discutibile atteggiamento.Domani Carlo Scalzone a sue spese provvederà a fare il ripascimento davanti al suo lido per rispetto alla clientela,per l’immagine e sopratutto perchè vuole cominciare la stagione balneare.Il prossimo assessore al demanio deve risolvere presto questa vicenda fino a questo momento rimasta al palo e gestita con i piedi.Uno dei posti più belli di Agropoli rigenerato dall’intervento anti erosione  voluto da Franco Alfieri con un lifting  strepitoso che ha ridato la luce ad una zona turisticamente abbandonata,erosa dal mare e abbandonata.Uno dei capolavori di Franco Alfieri gestito nel peggiore dei modi da tecnici comunali,assessori e ditte appaltatrici e con un’incapacità vergognosa si pensa e si spera in buona fede.Se così non fosse ci sarebbe astuzia e danno procurato e voluto e a quel punto dovrebbero scattare le manette.Sergio Vessicchio

Nel servizio fotografico inviatoci si nota come le denunce di Carlo Scalzone siano evidenti.Davanti al Lido Azzurro di suo proprietà c’è il pieno di alghe,alla spiaggia libera i lavori sono in corsa e la spiaggia del Lido Oasi ben ripulita e pronta per i turisti.Sopratutto nella foto in basso si nota come la steccata di legno che delimita le due proprietà divide il lido Azzurro pieno di alghe non rimosse e il Lido oasi pronto e pulito con l’acqua meravigliosa e perfettamente agibile per i bagnanti.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.