AGROPOLI

AGROPOLI,BASILE DAL SUO BLOG ATTACCA IL MANAGER SQUILLANTE

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GIOVANNI BASILE

Ho appreso dagli organi di stampa che il Dr. Squillante ha rilasciato alcune dichiarazioni relative all’Ospedale di Agropoli. Il Dr. Squillante “ha fatto la scoperta dell’acqua fredda”! Ha parlato di una struttura che aveva dei costi dovuti al ricorso costante di medici a chiamata (ALPI), non dice però che non era possibile assumere dei medici per via del blocco delle assunzioni dovuto alla spending review. Non spiega perché ha proceduto alla chiusura del solo ospedale di Agropoli e perché ha trattato territori come figli ed altri come figliastri. Come responsabile del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Agropoli” ho sempre mantenuto una condotta improntata alla completa onestà intellettuale e sono stato sempre spinto dall’unico interesse, riconosciutomi da tutti, della difesa dell’Ospedale. Ho sempre sostenuto che la struttura ospedaliera di Agropoli avesse delle criticità. Ho sempre detto che l’Ospedale di Agropoli andava rivoltato come un calzino. Ho sempre richiesto un tavolo tecnico che certamente avrebbe portato come risultato il dimezzamento dei costi dell’ospedale ed un aumento della qualità dei servizi. Avevamo un piano elaborato coi nostri tecnici e medici su cui partire. Queste cose al Dr. Squillante le ho riferite di persona in alcuni incontri che abbiamo avuto, come le ho riferite al Presidente della Regione Campania On. Stefano Caldoro quando fummo ricevuti a Pollica alla presenza Sindaco Stefano Pisani. Non abbiamo mai chiesto di lasciare l’ospedale com’era. Tutti hanno capito che la politica non aveva la volontà di salvare la struttura di Agropoli. Fa male capire che i nemici del nostro ospedale ce li abbiamo in casa nostra. Tutti sanno che i numeri non sono sovrapponibili, soprattutto in un campo come la sanità, alla situazione reale. Un ospedale non è una attività commerciale in cui far quadrare i numeri. L’Ospedale di Agropoli costava 14.000.000 di euro: troppi per un commercialista che guarda i numeri facendo il Direttore Generale; pochi per uno come me che pensa ad una sola vita salvata. Infatti il Direttore Generale parla da dietro una scrivania e guarda i tabulati. Il Dr. Squillante snocciola numeri e cifre. Come quando parlava di 23 primari -sic!- o diceva che Agropoli aveva “soli” 148 codici rossi omettendo di dire che erano i codici rossi in numero maggiore della ex ASL Salerno 3. Nelle sue cifre deve annoverare i decessi. Il tasso di mortalità. Il turismo nel Cilento praticamente finito. Tutti quei morti che riempiono oramai quotidianamente le pagine della cronaca ed ai tantissimi che rimangono nell’ombra ma allo stesso modo ingiusti e dolorosi. Il contenzioso che la ASL sta subendo in maniera sproporzionata (e che oggi non fa numero, ma che peserà nel bilancio ASL quando usciranno le sentenze). Deve annoverare i disguidi che un territorio come quello cilentano sta subendo. Mi deve spiegare il Dr. Squillante se il Cilento non ha avuto una involuzione atteso che, prima dell’Ospedale Civile di Agropoli, il nostro territorio un Pronto Soccorso ce lo aveva ed era presso la Clinica Malzoni. Invito il Dr. Squillante ad abbandonare la poltrona e venire con me all’Ospedale di Roccadaspide e poi a quello di Vallo della Lucania. Lo invito per confrontare i suoi numerini con la realtà di strutture al collasso e di servizi erogati al limite della decenza. Al Dr. Squillante posso solo dire che il Cilento è sull’orlo della sommossa e questa volta abbandoneremo il nostro essere persone civili. Giovanni Basile http://www.basilegiovanni.it/web/