AGROPOLI

AGROPOLI,CAOS CARNEVALE MA IL “SISTEMA” REGGE

Alla fine il carnevale lo faranno  ma sarà sempre la “rabberciata” manifestazione degli ultimi anni e per stabilire i vincitori si prenderanno a “mazzate”.Il caos è totale e le dimissioni di Ottavio Moretti da presidente del carnevale dello scorso anno la dice lunga su cosa  cova dietro quella che una volta era considerata come il presepe vivente la manifestazione principe della provincia di Salerno.Ottavio Moretti ex dipendente comunale se ne andò sbattendo la porta e denunciando pubblicamente un “sistema” ,quello del carnevale agropolese,contorto e pieno di contraddizioni e non in sintonia con la tradizione.La sua fuoriuscita è la logica conseguenza di un’aggressione subita all’interno dell’associazione che gestisce tesa a metterlo  in minoranza rispetto alle proposte da lui fatte e per  aver  scoperto una ramificazione di vari interessi personali ben celati.La disorganizzazione totale in cui viene fatto non sappiamo se si tratta di incapacità o addirittura è un fatto voluto.L’anno scorso la sfilata dei carri cominciò dopo le 16.00 e il sindaco andò su tutte le furie.Ma non fu l’unico motivo di arrabbiatura.Ottavio Moretti doveva costituire il rinascimento del carnevale agropolese lo hanno messo in fuga. Da anni predichiamo il sistema distorto in cui è stato volutamente trascinato il carnevale.Snaturato come il presepe vivente non ha più l’identificazione con il territorio.Hanno creato un’associazione della quale fanno parte i carristi e alcuni privat.Il carnevale di Agropoli nasce per una competizione tra rioni nei quali si esaltavano  maschere e personaggi locali che davano poi vita al carnevale e durava molti giorni con il clou della sfilata il martedì grasso.Oggi chi costruisce i carri sono gruppi ben identificati  e costruiscono i loro carri tutti sotto lo stesso tetto. Se i carristi decidono di non fare il carnevale non si fa come due anni orsono quando l’amministrazione non volle cedere alle loro richieste e non si fece il carnevale. I carristi decidono date e orari e anche il percorso.Questo sistema noi da tempo lo contestiamo e Ottavio Moretti voleva cambiarlo e riportare la manifestazione  agli antichi schemi.Ad un mese circa dal carnevale c’è il caos più completo.Il consigliere comunale Di Filippo ha fatto nominare Luca De Rosa  presidente del carnevale  ma lui non se l’è sentita dii fare il prestanome e ha declinato dicendo di voler fa solo il responsabile dei carristi.L’ufficio turismo del comune non ha voluto giustamente avere responsabilità,decisione giusta e molto ragionata,per cui tutto è stato messo in discussione e quindi si è infilato nel vuoto ancora Bruno Turi  spinto dalla sua passione il quale nel tempo è diventato il signor sì di De Filippo e dei  carristi perchè obbedisce,supinamente alle loro imposizioni.Nelle more c’è chi pressa(per smania di protagonismo personale) per riproporre la corrida anticamente legata al carnevale ma ora la vogliono slegare dopo che  si sono “scornati”   nelle spartizioni e non vanno più d’accordo.Il sindaco è titubante perchè concedere il palazzetto dello sport con la serie A2 è più difficile,il cineteatro non può essere distrutto per vedere quelle persone cantare per cui andrebbe spostata al muoio o,cosa molto,suggestiva farla in piazza”.A pochi giorni dal carnevale è ancora tutto in alto mare sarebbe bene che l’amministrazione comunale prenda l’iniziativa e metta ordine per continuare a tenere viva una manifestazione,una volta popolare e piena di significati,diventata un centro d’interessi.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.