AGROPOLI

AGROPOLI,CHIUDE IL PRONTO SOCCORSO SI TORNA ALL’AMBULATORIO

Ospedale-Civile-di-Agropoli_01Nessuna proroga chiude il pronto soccorso  e bisognerebbe avere una continuità nel servizio estivo. Tuttavia il sindaco di Agropoli Alfieri  e il presidente della regione De Luca sono impegnati per trovare altre soluzioni.Nel frattempo sono circa 6mila gli accessi registrati presso il Psaut fino ad ieri. Di questi 2.300 sono utenti che si sono recati al presidio cilentano, nel periodo estivo, a partire dal primo agosto, data di attivazione del potenziamento. Numeri importanti se si considera che non essendo Agropoli inserita nella rete dell’emergenza-urgenza, la maggioranza dei pazienti si è recata al Psaut di propria iniziativa, in quanto il 118, in caso di chiamata di soccorso, veicola le ambulanze verso altri presidi.
«Tali dati – fanno sapere da Palazzo di città – vanno letti nella maniera giusta, in quanto si tratta per il 90% di gente che si rivolge spontaneamente presso il Psaut, che lavora in maniera diversa sul territorio rispetto ad un pronto soccorso. E circa 100 persone al giorno – si precisa – che nel periodo estivo chiedono assistenza fa comprendere che il presidio agropolese è una necessità, è essenziale in un territorio dove non c’è neppure la guardia medica turistica. Fondamentale quindi anche il ruolo svolto in questo contesto, nei confronti del turista, che non sa dove andare, trovandosi in un paese non suo, quindi è importante l’aspetto di supporto che ha fornito, oltre alla funzione di decongestione dei pronto soccorso che si trovano nelle aree limitrofe». In pratica «in assenza di una guardia medica ad hoc, il turista che ha necessità di una prescrizione, deve recarsi presso un medico di base, pagandogli la ricetta». In alternativa avrebbe dovuto recarsi a Castellabate, luogo nel quale viene attivata ormai da due anni la guardia medica diurna, che prima aveva sede ad Agropoli.
Il Psaut potenziato ha dato quindi una risposta al pubblico, rendendo più sicure le prestazioni essendoci figure specialistiche al suo interno, quali il cardiologo, il rianimatore, l’anestesista, il radiologo, figure che in caso di gravità hanno sopperito bene svuotando
di fatto gli altri pronto soccorso. I casi in codice rosso finora trattati sono stati 15. Ma nonostante ciò da  il Psaut potenziato finirà, a meno di un intervento del commissario Asl Postiglione che, nei prossimi giorni dovrebbe visitare l’ex nosocomio.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.