AGROPOLI

AGROPOLI,CITTADINI CARNEFICI E MARTIRI E LA CITTA’ SPROFONDA di Sergio Vessicchio

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO-Il livello di guardia è stato superato,ormai gli agropolesi sono rassegnati.Non c’è un giorno che la cronaca non si riempie di fatti poco piacevoli che minano la tranquillità della gente.Si va dalle corse automobilistiche ai pestaggi,dai furti alla vendita abusiva,dai borseggi alla presenza di fenomeni malavitosi molti legati alla droga.Tutto impunito,tutto senza colpevoli,tutto incontrastato.I soli ad essere puniti sono gli automobilisti in doppia fila e qualche proprietario di auto in divieto di sosta.Moto che scorazzano “impennando”,auto guidate a grande velocità in ogni ora e ad ogni posto,Il tutto senza controllo mentre si vanno a punire chi usa l’auto per fare la spesa magari da quegli ausiliari che provengono dall’alto Cilento(unione dei comuni) dove nei loro paesi tranne l’asino e qualche ambulante non passa nessuno per cui non hanno nessuna dimestichezza con il traffico e con coloro che minano in ogni istante l’incolumità delle persone.Isole pedonali assaltate  da auto e moto senza nessuno che li blocca.Spiagge dove i vuò cumprà la fanno,da ormai troppo tempo, da padroni,chioschi senza permesso,camper che parcheggiano e bivaccano.Insomma chi più ne ha più ne metta.Un quadro desolante che allontana i turisti perbene dalla città.L’unica forma di turismo incentivante è stata messa in discussione,quella della movida del porto.Proprio questo movimento è stato l’ultimo baluardo che ha tenuto in piedi le sorti turistiche perchè ha animato le strade e rivitalizzato luoghi altrimenti sempre deserti.L’episodio del 12 luglio (pestaggio di 4 persone in pieno centro) è stato l’ennesimo  di paura e come conseguenza il corso la sera stessa è rimasto vuoto con gli operatori turistici a guardarsi in faccia.La gente fugge da Agropoli,scappa,non vuole più venirci.Anche il turismo mordi e fuggi è in crisi,non si sa dove parcheggiare,è sempre più un problema arrivare al centro storico e al porto  dove una volta si arrivava con facilità ma dove ora è molto difficile poter arrivare.Regge per fortuna il turismo balneare,gli investimenti fatti a San Marco sia dal pubblico che dai privati stanno dando i loro frutti per quel che riguarda le spiagge,il traffico e le corse delle auto però sono delle barriere troppo alte per la strada che costeggia la spiaggia del lungomare.Di sera sarebbe opportuna l’isola pedonale d’estate ma li gli operatori turistici non hanno la giusta mentalità in questa direzione.Trentova rimane una miniera d’oro e mantiene sempre con grande eleganza e organizzazione,Il lido azzurro nonostante la cattiva pubblicità fatta dagli urlatori e dai grillini fa registrare un gradimento altissimo con l’acqua pulita e i servizio di grande qualità.Il crollo turistico per fortuna non riguarda il mare anche perchè il porto è straordinariamente bello ed efficiente anche se da far crescere ancora con interventi importanti.Due facce della stessa medaglia,da un lato il tentativo della città di crescere e fare proposte concrete e importanti dall’alto i disservizi e la delinquenza e purtroppo questa faccia della medaglia è la più consistente ed è quella che sta rovinando la capitale turistica e storica del Cilento.Vogliamo prendercela con le istituzioni? Facciamolo pure perchè sono deputati al controllo ma non tralasciamo i veri responsabili e cioè quei cittadini che liberamente mettono in crisi con i loro comportamenti la città.I delinquenti nelle cui mani è finita la tranquillità di Agropoli e questa volta non sono gli zingari i protagonisti.Richiamare l’attenzione delle forze dell’ordine è giusto ma darsi una regolata e fare un bagno di civiltà è doveroso da parte di tutti.Politica,forze dell’ordine e cittadini tutti insieme all’unisono bisogna fare quadrato per far tornare Agropoli alla tranquillità.Rispettiamo le leggi,le istituzioni e il prossimo,questa è l’unica strada per tornare alla normalità ma ci rendiamo conto che è molto difficile.Mettiamo fine a questa vergogna,salviamo turismo e città con i fatti e non con le parole e con le urla, quelle non servono sono solo propaganda negativa.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.