AGROPOLI

AGROPOLI,DA OGGI IL TORNEO DALTO UN UOMO DA RICORDARE

VITTORIOM DALTO
NELLA FOTO DEL 1973 SI RICONOSCONO VITTORIO DALTO E IL PROF.MARIO SICILIA,DIETRO LORENZO MARGIOTTA E L’INGEGNERE LANDI DAVANTI AL CANCELLO MICHELANGELO SARNICOLA CONOSCIUTO COME PASTORINO SUL GINO LANDOLFI

Il torneo Dalto per chi ha vissuto lo sport ad Agropoli rappresenta un motivo di richiamo importante e fondamentale. Vittorio Dalto è stato un personaggio. Una di quelle persone che oggi manca,un trascinatore. Quando si pensa a Vittorio Dalto si guarda allo sport puro a 360 gradi al di sopra di ogni disciplina.Passò dal calcio dove vinse da allenatore una storico campionato  con una città che cantava ” Con Dalto Con Dalto Con Dalto si va in alto” era il 72-73 al basket dove costruì di fatto la cinquantennale storia oggi culminata con l’arrivo in serie A,al basket senza far pesare il passaggio stesso. Si la Serie A forse don Vittorio ( lo chiamavamo così tutti quanti) non l’avrebbe mai immaginata ma al di la della retorica lui era un uomo di serie A. Prima di tutto per il suo  marcato accento settentrionale capace di rendere dinamica ogni situazione,per la sua imponenza e per la sua presenza carismatica e ricca di valori. Sembrava burbero ma non lo era,era invece docile e pieno di amore verso il prossimo.Per lui gli atleti erano tutti uguali eppure i suoi due figli erano atleti oggi affermati professionisti. Bruno ha giocato sempre a basket Fabrizio da aspirante Albertosi,(faceva il portiere,tifoso del Cagliari ed adorava appunto il portiere Albertosi) passò al basket con la naturalezza con la quale il padre gli aveva trasmesso i valori sportivi. Dalto era il punto d’incontro tra il calcio e il basket,ma anche il punto fisso che al di sopra delle discipline univa  la città di Agropoli. Una figura istituzionale straordinaria, ammirato in ogni contesto anche da chi con lui aveva avuto qualche diatriba,riusciva poi a scherzare con tutti con lo sfottò satirico che poi era la sua caratteristica senza ridere . Ci manca questa figura in questa città che oggi vive un momento altissimo sotto l’aspetto sportivo.Il torneo a lui dedicato è un momento per ricordarne l’attaccamento,la forza inserita in un contesto allora molto diverso,la grande duttilità idealista e l’amore verso lo sport agropolese. Si il torneo  deve avere questo scopo,ricordarne le gesta e non farlo dimenticare,perchè Vittorio Dalto è stato un esempio,sarebbe un errore dimenticarlo.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.