AGROPOLI

AGROPOLI,DISSEQUESTRATO IL LIDO AZZURRO AVEVA RAGIONE IL PROPRIETARIO

Carlo ScalzoneCarlo Scalzone propietario della nota struttura balneare Lido Azzurro di Agropoli ha avuto ragione.Dopo un primo sequestro disposto il 28/06/2011 in piena attività stagionale, la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania in data 22 aprile 2013 ordinava nuovamente il sequestro dello storico stabilimento balneare Lido Azzurro di Agropoli sostenendo che l’area di proprietà privata, dove sono ubicate le strutture fisse a servizio dello stabilimento, risultava essere una proprietà Demaniale e non privata, per cui, veniva ipotizzato il reato di occupazione abusiva di suolo demaniale sulla scorta soltanto di una semplice Cartografia (mappa) del Sistema Informatico Demaniale, che ha erroneamente incluso la proprietà privata tra le aree demaniali.Dopo quasi un anno di chiusura forzata dell’attività, una consulenza tecnica d’ufficio (CTU), disposta dalla stessa Procura della Repubblica di Vallo, ha accertato che l’area in questione,  (Bar-Ristorante-Pizzeria, Portico coperto, Servizi igienici, docce, terrazzamento in cemento e porzione di arenile) è effettivamente un’area di proprietà privata su cui insistono strutture di proprietà privata dello stabilimento balneare Lido Azzurro e, di conseguenza, il Procuratore Capo della Repubblica di Vallo della Lucania Dott. Grippo, ritenuto che non vi sono elementi in ordine al reato contestato, in data 23/01/2014 ordina il dissequestro dell’area e delle strutture dello stabilimento balneare Lido Azzurro e la consequenziale restituzione al legittimo proprietario Scalzone Carlo, ed in data 6 marzo 2014 trasmette il procedimento al Gip con richiesta di archiviazione.