AGROPOLI

AGROPOLI,ESPLODE IL CASO DEL LICEO SCIENTIFICO,ISTITUTO FREDDO,SOTTO ACCUSA LA PROVINCIA

Hanno incrociato le braccia gli studenti del liceo scientifico Alfonso Gatto di Agropoli,nelle aule fa freddo,le temperature di questi giorni e lo scarso livello di riscaldamento all’interno non rendono agibile ne praticabile la struttura.I genitori sono d’accordo con gli studenti.Il preside sempre molto istituzionale da ragione alla popolazione scolastica del Gatto perchè si rende conto della situazione.Uno degli istituti più nuovi della provincia di Salerno, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche nell’ultimo mandato di Paolo Serra con il presidente Alfonso Andria e seguito da Franco Alfieri quando era assessore provinciale ai lavori pubblici fino al suo iter finale quando poi fu consegnato,è oggi nell’occhio del ciclone per il riscaldamento che non funziona.A costruirlo la ditta agropolese dell’attuale presidente del consiglio comunale di Agropoli Massimo La Porta.L’impianto di riscaldamento fa acqua e sarebbe opportuno che la provincia si prendesse carico del problema peraltro già segnalatogli dagli studenti,dal dirigente scolastico e da un gruppo di insegnanti che ha chiamato in causa l’ente di competenza appunto palazzo sant’Agostino.Da via Roma a Salerno,per il momento,nessuna risposta.

I giovani sono costretti a studiare e seguire le lezioni in condizioni atmosfericamente molto disagiate,il personale non docente si è premunito con altri tipi di riscaldamento ma la situazione rimane generalmente molto difficile.Sono in tanti che la mattina non vanno proprio a scuola.Gennaio peraltro è un mese molto indicativo per il finale di stagione scolastico perchè si pianificano molte lezioni e i programmi e si preparano le discussioni dopo la pausa natalizia,per cui non si possono perdere ore importanti di lezione e non si può frequentare in uno stato di disagio.Il ritorno in aula per i circa mille studenti del Gatto rimane problematico e pieno di rebus se la Provincia non provvede.Sotto accusa ci sarebbe anche il modo in cui è stato costruito l’impianto di riscaldamento.Secondo alcuni non sarebbe ne a norma ne fatto adeguatamente alle esigenze della stessa struttura.Ma qui ci avventureremmo in un campo spinoso e pieno di insidie,solo la magistratura potrebbe chiarire questo aspetto.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.