AGROPOLI

AGROPOLI,GIU’LE MANI DALLA MOVIDA ORA AVETE ROTTO I MARONI di Sergio Vessicchio

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO.La crisi del turismo nostrano è evidente,sotto gli occhi di tutti,palese e si nota nelle tasche degli imprenditori turistici.Agropoli vive questo momento con sofferenza perchè manca anche l’organizzazione,una politica di rilancio e in speciale modo quella ricezione che consentirebbe di “mantenere” tutto a galla anche nei periodi neri come questo.La città è vuota, è una desolazione,il lungomare san Marco devastato dalle automobili e dallo smog,il porto è una vergogna è diventato un parcheggio e una piattaforma per depositi(nella parte di competenza del comune mentre dove la competenza è della capitaneria tutto è in ordine).Ne potremmo dire altre ma è della movida che vogliamo parlare senza andare fuori tema.Sabato 6 agosto in piazza della mercanzia si è inaugurato un altro bar Gocce di Sciuè Sciuè e si va ad aggiungere ai localini già esistenti che danno vita ad un movimento di giovani e meno giovani molto nutrito e ricco di energia e vitalità ma soprattutto di turismo in un momento difficile. Al contrario del lungomare dove gli operatori turistici bloccano,facendo autorete,l’isola pedonale estiva perchè ritengono che le auto devono passare davanti alle loro attività.Questo spazio di piazza della mercanzia creato da Alessandro Cianfrone e Francesco Pecora con un localino piccolo piccolo lo  Sciuè Sciuè ha avuto un successo straordinario negli ultimi 5 anni e ora sta rilanciando. Prima di loro quella piazzetta era uno sconcio.A mezzanotte per le vie di Agropoli non c’è più nessuno ad agosto mentre nel passato la città cominciava a svuotarsi alle 4 di mattina.A dire il vero anche sotto gli scaloni ci sono una serie di localini che danno vita alla movida e devono essere sostenuti perchè sono importantissimi.A piazza della mercanzia si sta ricreando l’entusiasmo turistico.Ma come nelle favole più belle ecco la strega cattiva,questa strega è rappresentata da 2 o 3 persone che costantemente chiamano il comune e il comando dei vigili urbani costringendo i caschi bianchi a verifiche di controllo in pieno movimento e con la gente presente. Fanno credere che chissà quale attività si svolga e denunciano rumori e baldorie.Cose che invece non accadono basta andarci.Questi vigliacchi  rompono le palle ogni giorno.Dai controlli naturalmente nessuna contravvenzione è sempre tutto in regola.Ormai si tratta di una persecuzione ai danni di Alessandro Cianfrone e Francesco Pecora i leader della movida ai quali questa città dovrebbe costruire un monumento e invece 3 0 4 cittadini pezzi di merda si sono messi di traverso e ostacolano la crescita e lo sviluppo turistico rompendo i maroni e tenendo sotto pressione anche le forze dell’ordine che fanno i loro dovuti controlli e prendono atto della regolarità. Questi bastardi però non telefonano ai vigili quando vedono che gli automobilisti tolgono la transenna di via Flavio Gioia ed entrano nella movida creando un casino e un disturbo non indifferente a tutto il sistema turistico del basso centro storico,e non chiamano quando i residenti tolgono la stessa sbarra entrano nella ztl e non la rimettono a posto.E’ evidente che Alessandro Cianfrone e Francesco Pecora  sono le mire degli invidiosi tra i quali c’è anche qualche loro collega che invece di ostacolare dovrebbe ringraziarli altrimenti farebbe,come si dice in agropolese, “acqua a pippa”.Va detto che la movida è anche tranquilla,piena di eleganza e raffinatezza e con il merito di aver riacceso la speranza di rivedere la crescita turistica in una zona ormai degradata e abbandonata come piazza della mercanzia.Nessuno chiama però quando vede che nelle isole pedonali entrano auto di tutti i tipi creando un pericolo per le persone passanti.Giù le mandi dalla movida,giù le mani dalle cose belle di questa città.Giù le mani dai nostri operatori turistici. L’amministrazione dia una mano a questi nostri concittadini che investono e amano Agropoli,la città li rispetti,le forze dell’ordine li tutelino.E ora basta,diciamo basta con questa pressione verso questi due giovani figli di Agropoli e rampolli di famiglie per bene,basta. Di Alessandro Cianfrone e Francesco Pecora ne siamo orgogliosi e li ringraziamo per quello che hanno fatto,che stanno facendo e faranno.Sergio Vessicchio

Francesco Pecora e Alessandro Cianfrone il leader della movida agropolese
Francesco Pecora e Alessandro Cianfrone il leader della movida agropolese
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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.