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AGROPOLI EDITORIALE

AGROPOLI,I COMMERCIANTI SONO UNA ZAVORRA INSOPPORTABILE,L’AMMINISTRAZIONE STA SBAGLIANDO di Sergio Vessicchio

L’amministrazione non vuole capire che è stata votata per amministrare e non per farsi imporre scelte e farsi condizionare da una categoria che di fatto non esiste.Ognuno,come è giusto che sia,porta acqua al proprio mulino senza dire niente di costruttivo per la città di Agropoli.Basti pensare che i figli dei commercianti giocano a pallone in piazza(la maggior parte),i commercianti occupano con le loro auto i posti davanti ai loro negozi,i commercianti chiudono nei giorni solitamente deputati al turismo(pasquetta,25 aprile,1 maggio,2 giugno e le domeniche ecc.),maltrattano i clienti,sono sempre seccati e nella maggior parte dei casi sono antipatici.Il commercio è un’altra cosa.I commercianti che dovevano essere la vita,l’anima di Agropoli sono invece una zavorra insopportabile perchè hanno snaturato la vita di questa città.Dare un’impostazione commerciale significa cambiare il piano traffico,mettere in condizione la gente di poter accedere con normalità e facilità nei luoghi dove si fa lo shopping,creare isole pedonali ad hoc.Non si può improvvisare come fanno loro.E poi perchè l’amministrazione convoca questi commercianti?Per quale motivo?Per quale interesse? Il commercio lo tutela il comune,lo coordina l’amministrazione.I commercianti devono fare commercio altrimenti chiudano e facciano altro.Per mettere in condizione il commercio di esaltarsi ad Agropoli comincino a togliere quegli alberi sporchi dalla piazza,quegli scivoli pericolosi davanti al banco di Napoli in via Piave dove quell’area andrebbe tutelata meglio.Si pensi ad un piano traffico alternativo e diverso da quello vigente oggi,si pensi a chiudere la sera il lungomare San Marco,ha portare la gente al centro storico come una volta,si faccia un piano commerciale teso a non far esporre la loro merce ai cinesi e sopratutto che guardi con interesse ai troppi negozi asiatici presenti. L’amministrazione non rompa le scatole evitando che si suoni fino alle 4 del mattina perchè i loro elettori devono dormire tarpando le ali al turismo giovanile e alla movida.In una città turistica il commercio è turismo,è un comparto determinante e ad Agropoli non ci sono le condizioni perchè i commercianti fanno i turisti e l’amministrazione non ha mai capito cosa vuol dire fare commercio e turismo.Fanno le riunioni al comune per perdere tempo invece di programmare.Commercializzare il centro storico è un imperativo,rendere commerciale il lungomare san Marco è determinante,esaltare via Mazzini,Corso Garibaldi,piazza Vittorio Veneto è un imperativo.Sbloccare via Pio X vuol dire renderla commerciale,ripristinare a vocazione commerciale via Piave è doveroso(è diventata un’autostrada).Chiudere piazza della repubblica come una volta,cambiare i sensi unici e ridare un volto turistico-commerciale alla città senza di pendere da qualche commerciante che blocca sul nascere le iniziative di cambiamento come è sempre avvenuto.I commercianti facciano i commercianti,i politici facciano i politici,i cittadini facciano i cittadini e i turisti facciano i turisti.Fanno riunioni ma perchè,per cosa?per continuare a bloccare il commercio,il turismo e per gestire interessi personali.Su questo le amministrazioni(tutte) hanno fallito perchè sono in balia dei commercianti che oltre a fare gli impiegati,i turisti ora fanno anche i politici invece di tenere aperte le serrande e lavorare.E la città è allo sbando,senza programmi,senza proposte e senza essere sfruttata come si deve.Avremo modo di parlarne ancora.Sergio Vessicchio

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.