AGROPOLI

AGROPOLI,I FRATELLI D’ITALIA FANNO LE PRIMARIE………CI VUOLE STOMACO

 DiLuccioPasquale (1) Però  hanno coraggio questo gli va riconosciuto.Fratelli d’Italia è il partito di Squillante,di Feola,di Cirielli i protagonisti della trasformazione dell’ospedale di Agropoli in PSAUT sostenuti ad Agropoli principalmente dai fratelli Peppo e Mario Capo e da Pasquale Di Luccio consigliere comunale con i voti di altri partiti.Ad Agropoli  sono pochi intimi  e fingono di avere un seguito politico larghissimo.Alle Mario-Capoelezioni mettono su fallimenti su fallimenti però riescono sempre ad avere incarichi professionali grazie alla politica. Mario Capo viene sistematicamente bocciato alle elezioni e Pasquale Di Luccio fa il consigliere comunale con i voti di Mario Pesca e Gianluigi Giuliano quindi di Forza Italia e non ha mai pensato di dimettersi.A parte che fa il consigliere comunale producendo il nulla,ne un atto di opposizione,ne un’attivita’ politica che possa giustificare il suo mandato. Non parliamo poi di Mario Capo la cui popolarità politica ad Agropoli è ai minimi termini anche se mai è stata elevata. A Mario Capo va riconosciuto il merito di aver scelto amicizie politiche giuste e gli incarichi li prende sempre nonostante le costanti e copiose sconfitte.Per quanto riguarda queste primarie c’è una sola candidata  alla presidenza del movimento politico è l’onorevole Giorgia Meloni(una farsa). Gli elettori sono chiamati a scegliere i delegati provinciali: si potranno esprimere 5 preferenze tra cui almeno una donna e saranno scelti i 100 più votati, denominati “grandi elettori”. Ad Agropoli a concorrere per un posto di delegato provinciale ci sono: Mario Capo, attuale ad di Ecoambiente Salerno Spa(incarico avuto grazie alla politica) e Pasquale Di Luccio, direttore tecnico di Yele Spa(incarico ottenuto grazie alla politica) e attuale consigliere di minoranza del comune di Agropoli, entrambi ex Pdl. Ma come ora Di Luccio e Capo da sempre legatissimi ora si scontrerebbero per il posto nei grandi elettori.Ai lettori le conclusioni.