AGROPOLI

AGROPOLI,IL METANO RESTA UN MIRAGGIO

GASAGROPOLI. Ad un anno ormai dall’accensione della prima fiammella alimentata a gas metano avvenuta nel centro cittadino, la città di Agropoli ancora attende l’attivazione del servizio. Era il 15 febbraio 2014 quando i vertici di Amalfitana Gas di Bari, l’azienda concessionaria per la progettazione, costruzione e gestione della rete di distribuzione cittadina e i componenti dell’amministrazione comunale, in una cerimonia ella centralissima piazza Vittorio Veneto, accesero la prima fiammella a metano, che avrebbe dovuto sancire di fatto il completamento dei lavori della rete cittadina e la definitiva attivazione della distribuzione. Ma così non è stato, in quanto i lavori non sono ancora completati: secondo quanto riferito dall’ufficio tecnico comunale «i lavori sono al 95% e l’Amalfitana Gas è in penale di oltre due anni, che si aggiungono ai cinque che sono già stati costretti a pagare».Ad Agropoli si è iniziato a parlare di attivazione del metano dal 1984. Un’attesa lunga quindi oltre 30 anni, un flop che sembra destinato a proseguire non si sa per quanto tempo ancora. Infatti non è finita qui: la ditta ha chiesto di operare una perizia di variante che consiste nel non posizionare più il serbatoio denominato “bottino”, in via Malagenia, in quanto la cittadina cilentana si è allacciata al punto di consegna Snam di Eboli e l’operazione risulta inutile. Quindi nella periferica località Mattine dovrebbe esserci la prosecuzione della linea e non più il gruppo di riduzione.I collaudatori dovranno valutare nei prossimi giorni la fattibilità della nuova opzione quindi la stessa dovrà passare in consiglio comunale per l’approvazione. E per fare questo ci vorranno almeno 30 giorni. Inoltre emerge dalla casa comunale «che la condotta non è più a 9 bar, come pare fosse previsto inizialmente, ma a 5 bar, quindi il metano quando verrà attivato avrà una minore velocità per raggiungere i gruppi di sub riduzione che poi distribuiscono il gas nelle case e nei negozi».È flop anche nelle adesioni dei cittadini che hanno espresso la volontà di allacciarsi alla rete del metano: «sono ferme a 300 le richieste su un totale di 8mila potenziali fruitori». «Ad oggi Amalfitana Gas – fanno sapere da Palazzo di città – ha completato gli allacci solo a 40 su 300 richiedenti». Anche per questo la richiesta non cresce: la gente non crede che ad Agropoli il metano diventi realtà. Alcuni mesi fa il comune aveva minacciato di sciogliere il contratto con Amalfitana Gas, ma ha le mani legate. «A breve dovrebbe essere pubblicato un bando nazionale per assegnare la concessione per la distribuzione del gas metano nell’ambito Cilento 2 nel quale rientra anche Agropoli – affermano dal municipio – A questo è dovuto il rallentamento del concessionario nel portare a termine l’intervento. La norma nazionale stabilisce che a chi ha effettuato i lavori verrebbero riconosciute le spese sostenute; e nel caso in cui l’Amalfitana non dovesse risultare il concessionario vincitore del bando di gara non perderebbe nulla». Ma intanto la gente è stanca di attendere. «Ci hanno preso in giro – afferma un cittadino che ha formalizzato la sua adesione per allacciarsi alla rete – perché da mesi attendiamo quello che forse non avverrà mai. Hanno fatto un’inaugurazione quasi che il metano dovesse arrivare il giorno dopo nelle nostre case e dopo un anno ancora nulla. Intanto abbiamo anticipato da mesi 100 euro per aderire e, ad oggi, non ci hanno neppure fatto l’allaccio».Andrea Passaro LA CITTA’

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.