AGROPOLI

AGROPOLI,IL SINDACO ALFIERI AI SUOI DETRATTORI”:MI CRITICANO PERCHE’ NON MI SONO PIEGATO,RIMARRANNO NASCOSTI DIETRO LA TASTIERA”

FRANCO ALFIERI NUOVAFranco Alfieri il sindaco di Agropoli va all’attacco e polemizza con un piccolo gruppo di naviganti di facebook che da qualche tempo si sono schierati  contro di lui dopo che lo stesso sindaco nel suo programma di crescita e sviluppo di Agropoli non ha previsto coinvolgimenti degli stessi. Essendo stati esclusi dal progetto amministrativo  si sono messi a giudicare su facebook  l’operato del  primo cittadino.La critica va fatta,è importante ma deve rimanere nell’alveo del ruolo che il criticato occupa sembra voler dire Alfieri.Tra gli oppositori del sindaco qualche sostenitore di chi ha trasformato l’ospedale in psaut, qualcuno al quale non hanno confermato corsie preferenziali  al porto, qualche altro che pur avendo ottenuto tanto avrebbe ancora voluto ottenere insomma un piccolissima parte fra l’altro irrilevante numericamente ma anche per contenuti .Insomma tutti esclusi dal sindaco dal progetto amministrativo di Agropoli. Questo tipo di  critica per quanto anche molto animosa e talvolta comprensibile risulta sterile e a volte anche controproducente per chi la effettua visto che il sindaco cresce di consensi di giorno in giorno.E così il primo cittadino ha voluto rispondere proprio da facebook  la piattaforma che ispira la critica locale ottenendo un consenso straordinario basta andare sul profilo di Alfieri e notare il plebiscitario  assenso alle sue parole.Questo il posto del sindaco Alfieri:“Sono anni che, attraverso Facebook, ho scoperto la straordinaria possibilità che i social network offrono a personaggi pubblici come me. Con un’immediatezza un tempo inimmaginabile, posso ascoltare dall’ufficio, da casa e ovunque mi trovi, le parole, le idee, i suggerimenti, le richieste d’intervento dei cittadini e di tanti AMICI che mi sollecitano la risoluzione di un problema, mi evidenziano criticità, si congratulano per il lavoro quotidiano che svolgo per Agropoli.Ogni giorno mi collego e cerco di rispondere a tutte le vostre domande che, però, sono davvero molte (ho quasi 15.000 amici) e, quindi, probabilmente non riesco sempre ad essere esaustivo, presente, immediato come vorrei. Diciamo che ci provo!Lo stesso vale per il mio lavoro da Sindaco. Io sono su Facebook con voi, sono nel mio Ufficio al Comune ogni giorno, sono nelle strade e nelle piazze a verificare i problemi, a trovare soluzioni, a controllare che le cose si facciano e si facciano in tempi adeguati.Le critiche, nonostante l’impegno, ci sono e ci devono essere. Dopo oltre 20 anni di politica so bene che funziona così e so ancora meglio che, se non ci fossero le critiche, dovrei preoccuparmi. “Solo chi non fa non sbaglia”, dico sempre. Visto che facciamo molto ogni tanto sbagliamo e qualcuno ce lo fa notare. A questo punto vi starete chiedendo dove voglio arrivare con questo mio discorso. Perché lo dico proprio a voi Amici di Facebook. Perché con Facebook molto è cambiato anche rispetto al tema delle critiche. Si è infatti enfatizzata in maniera esponenziale una regola che esiste da sempre ma che, prima, faceva meno “danni”.Se è vero che “chi non fa non sbaglia” è altrettanto vero che, il più delle volte “chi non fa nulla e non vuol fare nulla ha tempo e voglia di criticare tutto e tutti”.Ci sono persone al mondo che non sanno (o che all’occorrenza fanno finta di non sapere!) cosa si vive dietro le quinte quando decidi di metterti in gioco e ti assumi una responsabilità in campo civile, politico e sociale…Sono persone frustrate, poco impegnate e responsabili, che non immaginano, soprattutto se ti metti in gioco al Sud, le mille difficoltà che si incontrano nel realizzare le cose che vuoi fare perché dietro una tua idea, un tuo programma, c’è il coinvolgimento di tante situazioni che rallentano il tuo operato, modificano il percorso che avevi pensato, turbano la corretta realizzazione delle iniziative che metti in campo.Queste persone che un tempo, tutto sommato, facevano poco rumore perché fare rumore era troppo impegnativo per il loro approccio alla vita, oggi, invece, possono sedersi comodamente al computer, aprire Facebook e sfogare le loro insoddisfazioni sui loro “Amici”.E così, se i social network nascono per permettere agli Amici di condividere pensieri, idee, emozioni, immagini…ho registrato sulla mia pelle come siano utilizzati invece per attacchi e critiche a volte davvero eccessive ma, soprattutto, e questo è grave, insensate.In qualità di Sindaco di Agropoli sono nel mirino di tutti e sono abituato ad essere giudicato.Quando le critiche sono anche suggerimenti, momenti di confronto utili a migliorare le cose, io apprezzo e mi impegno per il cambiamento, quando ho il potere di farlo, intervengo subito.Ciò che mi irrita sono le critiche sterili, fatte da chi ha bisogno di vivere un protagonismo sul web che non si riesce a conquistare nella vita. In molti casi vengono scomodate problematiche generali sulle quali io non posso incidere direttamente o che, comunque, non si risolvono premendo un bottone, bensì con anni di lavoro che devono incidere sul senso civico di una popolazione, sulla cultura di un paese, sull’atteggiamento poco civile di una minoranza o della maggioranza!Chi scomoda questi temi non ha contezza di ciò che dice, non riesce a valutare la causa di un fenomeno e così accusa il Sindaco e l’Amministrazione.Ripeto, questa gente è sempre esistita.Nella vita reale, però, questi individui sono facilmente classificabili e poco ascoltati.Oggi la tecnologia gli ha creato una piazza virtuale nella quale possono imprecare, offendere, diffamare senza guardare negli occhi le persone a cui dicono certe cattiverie, senza muoversi dalla loro comoda sedia di casa, senza essersi conquistati, in alcun modo, il pubblico di uditori che hanno di fronte.Qualcuno potrebbe pensare… “ma chi te lo fa fare di stare su Facebook se la cosa ti espone a critiche sterili e offese gratuite da parte di chiunque?.Semplice, per voi Amici veri.Franco Alfieri” Esistono poi altre forme di critica in  città quella del grillino Caccamo il quale pur essendo stato candidato con Alfieri si è schierato contro(su trentova ha fatto l’ennesimo buco nell’acqua) e ora si candida alla regione e quella di Giovanni Basile incentrata su fatti e attività amministrativi ma molto pertinente su vari atti molto corretta sul piano istituzionale  e non gridata, imperniata anche sulle proposte di rilancio e arricchita probabilmente dalla libertà di espressione politica di cui stesso Alfieri ha fatto riferimento nel post.Non esiste poi a livello locale una critica giornalistica anti Alfieri per una serie di motivi più o meno validi. La crescita esponenziale di Agropoli fa fare il confronto a come era Agropoli prima di Alfieri a come è adesso, se si deve giustificare l’equilibrio giornalistico non si può essere cattivi con questa gestione amministrativa che pur tante cose sbagliate ha fatto a partire dall’eliminazione del Landolfi,al mancato sviluppo turistico e all’abbandono totale della fascia sociale,a come viene gestito il forum dei giovani per dirne alcune ed ha lasciato a desiderare  in tante altre cose lavorando però sodo alla crescita strutturale della città che oggi,nonostante la crisi,riesce ad ottenere costanti successi in tutto e per tutto e Alfieri è un sindaco che tantissime città invidiano ad Agropoli.In questo tipo di critica entriamo noi che fra l’altro mai abbiamo votato il sindaco Alfieri. Anche nel giornalismo locale però la critica sovente è mirata all’ottenimento di pretese personali per cui colleghi che hanno iniziato la propria attività colpendo la gestione amministrativa  lo hanno fatto per entrare nel palazzo e si sono fermati.Romanticamente vogliamo pensare che si sono fermati perchè hanno notato anche loro miglioramenti per Agropoli anche se fino a mezzogiorno stanno al comune e dopo mangiato li vedi a braccetto con i più agguerriti anti Alfieri.Rimane la satira.Molto bella e piacevole quella che hanno fatto sempre Pierpaolo Iorio e Umberto Anaclerico,intelligente,ricca di spunti e anche piacevole.Di grande opposizione alla gestione amministrativa quella del solo Umberto Anaclerico il quale con le sue parodie costanti su facebook mette in risalto molte cose negative nella gestione di Agropoli,la sua insistente operazione quotidiana poteva suonare come un importante spunto di suggerimento all’amministrazione oggi non si comprende se può essere considerata tale.Eppure Anaclerico riconosciuto artista agropolese ha sempre gridato giustamente per la mancanza di spazi culturali per Agropoli e ci sembra che ultimamente con l’acquisizione del castello, la riproposizione del museo al porto e l’apertura proprio del desiderato teatro in attesa dell’inaugurazione della fornace le risposte i politici locali,per quanto riguarda la cultura, le hanno date.Manca in città la satira di Germano Rizzo ed Erminio Ariano due che con i loro spunti brillanti  hanno sempre dato all’attività politica e non solo momenti di crescita notevoli.Maledetta o benedetta critica,l’importante che ci sia.Dobbiamo solo fare attenzione a come  usarla.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.