AGROPOLI

AGROPOLI,INDAGINI ANCORA APERTE PER LA MORTE DI MARCO BORRELLI,SI CERCANO I COMPLICI DELL’ASSASSINO

È l’aprile scorso: il corpo senza vita di Marco Borrelli, 20 anni, viene trovato alla periferia di Agropoli. Ha una taglio profondo alla gola. Ad ucciderlo, si scoprirà, era stato Mrabet Nezar un 25enne di origini italo-tunisine. Il giovane, reo confesso, era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Francesco Manna, un paio di ore dopo il ritrovamento del cadavere di Marco Borrelli. Dopo l’arresto aveva spiegato agli inquirenti di aver incontrato Borrelli la sera per un chiarimento. Nezar non sopportava il rapporto nato da poco tra Marco e la sua ex fidanzata dalla quale il tunisino aveva avuto due figli. L’incontro sarebbe presto degenerato in una colluttazione durante la quale Nezar avrebbe estratto un coltello colpendo a morte Borrelli alla gola per poi tentare di occultarne il cadavere. Ma per gli inquirenti non si tratterebbe di un delitto di impulso, bensì di un vero e proprio omicidio premeditato. Le indagini della procura sono ancora in corso.La città e i familiari in special modo vogliono giustizia e intanto il ricordo di Marco è sempre vivo.Questo ragazzo vispo e bello figlio di Agropoli è stato ammazzato per motivi futili e questo deve far pensare.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.