AGROPOLI

AGROPOLI,LA DELINQUENZA HA LE MANI SULLA CITTA’,FALLIMENTO POLITICO E SOCIALE

io editoriale (1)DI SERGIO VESSICCHIO.La situazione è sfuggita ad ogni tipo di controllo,ormai i delinquenti agiscono in qualsiasi ora e in ogni modo. Quello di questa notte è l’ultimo di una serie di una escalation di furti perpetrati a danni di esercizi commerciali e si aggiunge agli atti criminosi ormai costanti e decisi che la delinquenza  sta facendo ai danni della capitale del Cilento diventata ormai la capitale della malavita.Non ci sono più regole ne controlli.Ormai i delinquenti hanno rotto gli argini e operano senza ostacoli e con una facilità e disinvoltura esagerata.Sembra quasi la normalità. E se il tutto poi avviene in pieno centro la cosa diventa sempre più inquietante.La richiesta del commissariato di polizia torna d’attualità e va fatta attraverso una sollecitazione costante da parte di tutte le componenti istituzionali  cittadine ma non solo. La mancanza di una dialettica politica in città è grave in questo momento. L’amministrazione comunale va avanti nell’assicurare lo sviluppo e la crescita di Agropoli e lo sta facendo nel migliore dei modi, in consiglio comunale però si registra il vuoto,non c’è ne un consigliere di maggioranza ne di opposizione che possa scrivere una benché minima interrogazione o far fare una convocazione del consiglio comunale per discutere di questi problemi e di altri,vanno ad alzare solo la mano,serve per dare sostanza all’azione propositiva dell’amministrazione ma è limitativa per il ruolo di consigliere ormai svilito e ridimensionato ad Agropoli dall’inconsistenza dei consiglieri comunali. Fuori dal consiglio comunale i partiti ormai hanno chiuso battenti,il PD è la banca dati dell’amministrazione e non fa nessun azione,è bloccato e il segretario Sorrentino non prende nessuna iniziativa,il centro destra è morto,Forza Italia ormai sta dormendo nel suo lungo letargo,Fratelli D’Italia ha già fatto i suoi grandi danni alla società locale essendo il partito i cui vertici hanno deciso la chiusura dell’ospedale e i rappresentanti ad Agropoli si distinguono per ottenere dalla politica solo incarichi professionali.I grillini sono inesistenti e pensano alle candidature personali per assicurarsi un posto al sole ,vero Caccamo. E  il grillino Consolato Caccamo si presenta alle regionali non avendo dato nessun contributo alla città nessuna proposta e nessun impegno. Il comitato per la sicurezza che si era costituito era soltanto una vetrina per qualche grillino in pectore e si è sciolto quando i promotori non hanno ottenuto quanto volevano. Il fallimento della politica locale è sotto gli occhi di tutti. Ma lo si era già visto in occasione della chiusura dell’ospedale quando il solo sindaco Alfieri con il comitato  combattevano contro  la chiusura per strade diverse ma con un impegno straordinario.La richiesta del commissariato va fatta,e quando i fannulloni intellettuali dicono che tolgono la polfer e legano questo alla impossibilità di istituire il commissariato dimostrano la mancanza di conoscenza del problema,la pochezza intellettuale e la loro scarsa propensione a lottare per un obiettivo. L’una non va con l’altra. Sono due cose distinte e separate.La proposta di qualche anno fa di istituire il commissariato ad Agropoli comprendeva un territorio vastissimo di controllo, città come Castellabate e Capaccio con un comprensorio di almeno 20 comuni sono più che sufficienti ad ottenere l’importante presidio.Per cui chi sostiene con refrattaria ignoranza che non si può istituire la polizia lo fa solo per partito preso.E sono questi i nemici della città. Non ci giriamo intorno anche la stampa ad Agropoli,come la politica, ha le sue responsabilità.Anche noi abbiamo le nostre colpe.  Qui non c’è più la città,ci sono mura e residenti. Agropoli è ormai un centro di accoglienza,senza regole e senza amore.Quando Agropoli recupererà la propria identità forse qualche risultato lo otterrà.Per il momento siamo messi male.Molto male.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.