AGROPOLI

AGROPOLI,LA MAZZATA DI FERRAGOSTO,TARI RADDOPPIATA,OPERATORI COMMERCIALI PRONTI ALLA DISOBBEDIENZA FISCALE

LA TASSA SUI RIFUTI E’ STATA PIU’ CHE RADDOPPIATA PER LE ATTIVITA’ COMMERCIALI.LE PIU’ COLPITE LE ATTIVITA’ STAGIONALI MA ANCHE FAMIGLIE E INDUSTRIE.IN MOLTI PENSANO ALLA DISUBBIDIENZA FISCALE

AGROPOLI VEDUTA AEREA BELLA BELLA BELLAPronti alla disobbedienza fiscale. La mazzata di ferragosto è una botta in testa all’economia della città e alle speranze di ripresa della piccola e media impresa agropolese ormai vittima della crisi,della scadente programmazione turistica e dell’approssimazione con la quale si affronta l’estate. La tari,tassa sui rifiuti,è stata raddoppiata anzi quasi moltiplicata. Una situazione paradossale durante un’estate mortificante per presenze,qualità del turismo e ricezione. Per le attività non commerciali la TARI ha subito un aumento di oltre il cinquanta per cento. Tanto per fare un esempio un attività commerciale di 1000 m. ma si vede raddoppiata la tassa da 4.000 euro a 8.000,chi vanta 2000 metri pagherà 16.000 euro invece di 8.000 e via dicendo. Numeri da capogiro che fanno rabbrividire e che pesano come un macigno sulle attività agropolesi sofferenti per il disastroso momento critico. Questa tassa di per se già molto esasperante per i bilanci degli agropolesi diventa particolarmente penalizzante per le attività commerciali e soprattutto stagionali,lidi,discoteche,esercizi che lavorano solo due mesi all’anno ma sono costretti a pagare per tutto l’anno. Una tassa iniqua sotto tutti gli aspetti,indegna moralmente e se raddoppiata catastrofica. Perchè l’amministrazione ha aumentato in maniera così ampia in un anno di grandissima difficoltà? Se proprio di doveva fare un aumento sarebbe bastato un lieve ritocco,perchè questo massacro economico ai danni delle attività agropolesi.Nessun intervento ha mosso la dormiente opposizione,tutto passa liscio senza batter ciglio e i cittadini sono costretti a subire una tassazione troppo grande che per qualcuno vuol dire bancarotta. Ora però c’è chi vuole impugnare il provvedimento,intanto in molti non vogliono pagare,e portare davanti a sedi competenti questo aumento che sembra sproporzionato e che non garantisce la sopravvivenza a molte attività. Si potrebbe arrivare alla disobbedienza fiscale e sarebbe una diserzione che farebbe aprire gli occhi. Qui però si ha a che fare con le coscienze. Massacrare con queste tasse raddoppiate cittadini che hanno creduto nella crescita e nella speranza di una ripresa economica e non solo,per coscienza, è un tradimento,un atto giudaico. Per di più Agropoli in questo periodo è disordinata,disorganizzata e priva dei servizi essenziali che mette in ridicolo la sventolante bandiera blu che a questo punto non ha più nessuna credibilità. Sergio Vessicchio