AGROPOLI

AGROPOLI,LA MORTE DI MARTIN HA SCONVOLTO TUTTI

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IL CORPO DI MARTIN GALLEGGIANTE IN ACQUA

Un pomeriggio che per lungo tempo rimarrà scolpito nella mente e nella memoria di Agropoli. La capitale del Cilento sale alla ribalta della cronaca per un episodio molto toccante,una tragedia di quelle che ti toccano dentro e che scavano nel cuore e ti rendono inutile. Martin Ian Allan 49 enne inglese,sera nato nel 1965 viveva ad Agropoli da qualche anno ed era amatissimo,non un barbone ma un uomo che amava la libertà assoluta. Un ex paracadutista inglese, reduce della guerra in Bosnia,  aveva ricevuto due medaglie al valore civile.Al porto lo avevano adottato, nella piazzetta del bar Nazionale trascorreva molte ore della sua giornata,per i pescatori che poi sono il simbolo più bello e più vero della città di Agropoli era un beniamino,Martin era di tutti,il cronista che scrive scopre questa cosa poco  dopo la sua morte non conoscendo Martin se non di vista,mentre  stanno cercando inutilmente di  rianimarlo perche’ per un puro caso si è trovato sul posto ed è stato testimone delle ultime ore di vita di Martin che poco prima aveva ceduto un gamberetto alle persone che con la canna stavano pescando alla punta della banchina dopo la terza scalinatella(chi è di Agropoli capisce il posto).Prima di buttarsi a mare con la muta aveva pescato con la canna successivamente ha indossato la  muta e si è buttato in acqua davanti ai pescatori di cui era amico i quali si sono accorti poco dopo che l’uomo galleggiava senza dare segni di vita. Cosi’ gli stessi pescatori presa la loro barca,mentre altre persone dalla banchina hanno fatto scattare  l’allarme chiamando gli uomini della capitaneria di porto guidati dal comandante Nello Fiorito i quali  hanno fatto subito scattare i soccorsi allertando il 118 ma velocissimi erano i due pescatori di Paestum con attracco ad Agropoli che lo hanno sollevato dal mare portato sulla loro barca,gli hanno tolto la muta e rimesso sul molo dove hanno cercato di rianimarlo in tutti i modi ma senza fortuna, Martin era morto. All’arrivo dell’ambulanza il medico ne costatava la morte. La notizia si diffondeva in un baleno,l’uomo era molto amato,da circa 6 anni viveva ad Agropoli senza la sua famiglia,era solo e spesso dormiva anche sulle barche essendo diventato un beniamino dei pescatori ed era ospite anche di alcune famiglie. Sempre insieme ai due cani che lo hanno vegliato sulla banchina fino a quando non lo hanno portato via e il cronista che vi ha raccontato la giornata chiude con la consapevolezza di avervi riportato  una storia tragica,drammatica  con davanti agli occhi le ultime ore  di vita di Martin e i soccorsi di quei due pescatori,le lacrime di tanti agropolesi arrivati sul posto e la fermezza di quei due cani che vegliavano il corpo del loro Martin sotto gli occhi della Madonna di Costantinopoli si la Madonna dei pescatori che ha trasformato Martin in un angelo. Sergio Vessicchio

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I CANI VEGLIANO MARTIN IN ATTESA CHE LO PORTANO VIA

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