AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI,LA NOTTE DI NATALE DON BRUNO RISPOLVERA LA STOLA DI DON CARMELO E UN CALICE DI UN SECOLO

 

In questa foto dell’archivio di Ernesto Apicella Don Carmelo con i gerarchi fascisti durante gli anni 30 sopra la celebrazione di Don Bruno la notte di Natale.In basso la processione in chiesa di Gesù Bambino  

Una notte di Natale tutta particolare per Don Bruno lancuba parroco di Santa Maria delle Grazie il quale la notte di Natale ha praticamente stravolto tutta la funzione.”Tu scendi dalle stelle l’ha fatta cantare alla fine della messa e non a mezzanotte alla Nascita.Il giro in processione  del Bambin Gesì per la chiesa lo ha fatto al Gloria al Padre e l’eventuale nascita è avvenuta mezz’ora dopo.Uno stravolgimento ormai consolidato da quando il parroco è lui.Troppi vuoti e troppe lacune nella celebrazione più importante dell’anno ma Don Bruno ci ha abituato al modo sufficiente di celebrare le funzioni importanti che prende sempre sotto gamba.Per lui l’insegnamento e la “Parola di Dio” fuori dal contesto parrocchiale hanno più importanza della gestione della parrocchia stessa.Addirittura ha dato importanza prima alla benedezione dell’organo e poi alla Santa Nascita.Ma Don Bruno ha abituato i suoi pellegrini a colpi di teatro sempre suggestivi.Quest’anno ha rispolverato la stola di Don Carmelo Merola il sacerdote che dal dopo guerra alla fine degli anni 60 aveva sancito un epoca prima di passare il testimone a Don Armando Borrelli e ha poi messo fuori dal tesoro parrocchiale anche un calice in oro costruito nel 1917 un secolo esatto fa dicendo pubblicamente che glielo aveva suggerito Don Angelo prima della morte  e sia la stola che il calice li ha usati durante la celebrazione della notte di Natale e quando ha riferito la circostanza si è lasciato andare in un: “Speriamo che i ladri non ci facciano visite”riferendosi al valore del calice.SerVes

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.