AGROPOLI

AGROPOLI,LE REAZIONI ALLA MANCATA CANDIDATURA DI ALFIERI,IL SOLITO REFRAIN

AGROPOLI CENTRODue facce della stessa medaglia. Da una parte la delusione e l’amarezza di aver perso un treno importante in special modo per la riapertura dell’ospedale ed entrare nel gota delle decisioni che contano,dall’altro però la consapevolezza che ad Agropoli rimane il sindaco del rilancio,del ribaltone del grande salto di qualità.Le reazioni in città sono di questo genere e il refrain e sempre lo stesso: “Vogliono affossarci,vogliono escluderci da tutto”. da tempo infatti,prima di Alfieri,gli agropolesi erano convinti,ha ragione, che Agropoli venisse tenuta fuori dalle grandi scelte,con Alfieri,a parte l’ospedale le cui vicende sappiamo come sono andate,la capitale del Cilento ha avuto un rilancio anche in termini di AGROPOLI CENTRO STORICO 4peso politico e appena hanno potuto hanno dato una mazzata a questo peso tenendo fermo al paolo Franco Alfieri la cui bravura politica e amministrativa è riconosciuta a tutti i livelli.La delusione che serpeggia in città è molto,la paura di rimanere fuori dalle grandi scelte è tanta anche se Alfieri ha maturato un credito molto spesso da poter tutelare Agropoli anche in scelte che contano.Quella di rimanere fuori dalle grandi scelte è una psicosi che in questo momento torna d’impeto tra gli agropolesi ormai assuefatti a queste porcherie e nei ritrovi,nei luoghi pubblici l’esclusione del sindaco per la corsa alla regione dove partiva anche favorito è vista come una strategia per tenere ancora Agropoli all’angolo.Molti puntano il dito contro i Valiante da sempre ostili ad Agropoli ma difficilmente hanno avuto peso in questa scelta maturata in ambiti romani dove peraltro nemmeno l’onorevole Capozzoli è riuscita a far capire che si stava facendo una scelta sbagliata.E intanto tra i più esperti in politica nella capitale del Cilento si discute su come un partito come il Pd può candidare un condannato a presidente (De Luca) e non candidare Alfieri per un rinvio a giudizio per un fatto di quasi 10 anni fa quasi caduto in prescrizione.Altri, e sono in molti,non andranno a votare e sono soprattutto quelli di centro destra che avrebbero votato Alfieri e che non vogliono votare Caldoro per via della chiusura dell’ospedale.C’è chi poi chi ha anche esultato e sono coloro che non hanno attenuto i favori richiesti e si sono scagliati contro il sindaco negli ultimi mesi o i sostenitori di Caldoro e Squillante volti noti in città famosi per i reiterati incarichi avuti dalla politica ma costantemente bocciati dal popolo sia come politici che come uomini,schifati dalla gente e costretti a sfogare le proprie repressioni e la loro rabbia davanti allo specchio.Per loro è il giorno della gioia non possono godere di altre soddisfazioni.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.