AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI,LELLO ARENA HA APERTO LA STAGIONE TEATRALE,GRANDISSIMO SUCCESSO

Miseria e Nobiltà portata  in scena da oltre 2 anni ma sempre bella per come l’ha riadattata Lello Arena  ha aperto la stagione teatrale ad Agropoli nella capitale del Cilento.Una grandissima performance arricchita da un’idea scenografica e quindi strutturale di grande rilievo.Il palcoscenico arricchito da un labirinto nel quale gli attori si districano per evidenziare le difficoltà della vita.

 

Arena veste i panni del protagonista Felice Sciosciammocca – i personaggi diventano archetipi, maschere di una tradizione che, purtroppo, non si discosta dalla realtà attuale dove i poveri sono sempre più poveri e i ricchi, nella loro sconfinata miseria interiore, sempre più ricchi. Sul palcoscenico la povertà si evidenzia nell’incapacità di emozionarsi davanti a un’opera d’arte; in una struggente scena allegorica, che vede il cibo gettato dall’alto come pastone per animali; finanche nell’eco degli ultimi della terra, quegli emigrati che cercano salvezza e sono considerati rifiuti. Non a caso il sipario si apre su una scenografia di sfumature dark e gabbie simboliche, che evocano sotterranei dove alligna una miseria, anche spirituale, nella quale proliferano e lottano per la sopravvivenza uomini e donne perennemente digiuni di quel cibo che cura il corpo, come di quello che arricchisce l’anima. Non a caso i costumi sontuosamente spocchiosi sono di un grigio cinereo e paradossale. Melchionna e Arena sembrano aver creato una riduzione che, senza scostarsi dall’originale, puntualizza alcuni temi che, pur mantenendo la loro verve comica, donano spessore alla storia, assolvendo così la funzione di sintesi e chiarificazione propria del teatro.

Nel cast, dove con bravura ognuno fa la sua parte, Lello Arena si distingue: l’attore fa ridere con la sola mimica, lo sguardo, la semplice intonazione della voce. Bravo anche negli accenti drammatici, quando nel finale dice agli spettatori come sia stata rappresentata la miseria e “miseria”. E, a tal proposito, in una nota di regia Melchionna afferma: “Miseria e nobiltà. Miseria o nobiltà? Una cosa è certa l’una non esisterebbe senza l’altra (…) Un perfetto ecositema: senza un solo elemento, crolla l’intera ‘Architettura. Un’opera comica, dunque, per anime compatibili con la risata in attesa del miracolo. E cos’è il teatro se non il luogo dove il miracolo può manifestarsi? In un pianeta dove i ricchi sono sempre più ricchi, grazie ai poveri che sono sempre più poveri, non ci resta che …. ridere”.

 

 

“Miseria e nobilta” di Eduardo Scarpetta

 Adattamento di Luciano Melchionna e Lello Arena

Personaggi e interpreti:

Lello Arena / Felice Sciosciammocca

Andrea de Goyzueta / Pasquale

Raffaele Ausiello / Eugenio, figlio del Marchese Favetti

Fabio Rossi / Marchese Ottavio Favetti

Tonino Taiuti / Gaetano

Marika De Chiara / Gemma, sua figlia

Sara Esposito / Luigino, figlio di Gaetano

Giorgia Trasselli / Concetta, moglie di Pasquale

Maria Bolignano / Luisella, moglie di Felice

Carla Ferraro / Bettina

Serena Pisa / Pupella, figlia di Pasquale e Concetta

Fabrizio Vona / Gioacchino Castiello

Alfonso Dolgetta / Vicienzo

Veronica D’Elia / Peppeniello, ragazzo di otto anni figlio di Felice

Biase (voce fuori campo di Raffaele Ausiello)

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Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.