AGROPOLI

AGROPOLI,LITE COMUNE LIDO OASI IL CONSIGLIO RINVIA,PROBLEMI NEI 5 STELLE PER CACCAM0,DI BIASI ALL’UNIONE DEI COMUNI

AGROPOLI E’ stata rinviata a data da destinarsi la procedura di incompatibilità del consigliere del comune di Agropoli, Eleodoro Di Nardo. Lo ha deciso il consiglio comunale, riunitosi l’altro pomeriggio, dopo una lunga discussione. Mentre secondo la relazione dell’avvocato Candido Volpe, in veste di segretario, esposta dal presidente del Consiglio Comunale, Massimo La Porta «non esiste incompatibilità in quanto il consigliere risulta controinteressato nei due procedimenti nei quali è stato chiamato in causa l’Ente»; di opposto avviso il consigliere di minoranza Agostino Abate. Questi ha evidenziato che «i due procedimenti in essere al Consiglio di Stato, dove Di Nardo è contro interessato, rendono lo stesso consigliere incompatibile in quanto questi, uscendo dal procedimento, lo stesso non potrebbe essere portato avanti». La scelta finale è stata votare una mozione secondo la quale Di Nardo (assente all’assise) dovrà intervenire in Consiglio per poter dire la propria versione sulla questione. Di altro avviso il consigliere di minoranza Consolato Caccamo (M5S) che ha posto in risalto: «essendo l’argomento all’ordine del giorno va votato, sollevando o meno l’incompatibilità del consigliere. Non può il consigliere produrre memoria difensiva se non risulta aperta la procedura di incompatibilità». Due i procedimenti ai quali si fa riferimento: in uno la sorella del consigliere Di Nardo contesta il permesso di costruire rilasciato dal comune al titolare del lido Azzurro, per la ristrutturazione dello stesso. E’ stato proprio Carlo Scalzone, titolare del lido suddetto, ad informare il consiglio comunale della presunta incompatibilità del neo consigliere di maggioranza. «Il consigliere Di Nardo – spiega Scalzone – ha pendenze giudiziarie con il comune di Agropoli. In particolare ha ricevuto dall’Ente, tempo fa, un’ordinanza di abbattimento dell’immobile che ospita il Lido Oasi, che egli gestisce in comproprietà con la sua famiglia. La famiglia Di Nardo – precisa – ha fatto appello al Consiglio di Stato alla sentenza del Tar (n. 951 del 2011)». Altro motivo di discussione è stata la votazione della rappresentanza consiliare in seno al consiglio dell’Unione dei comuni Alto Cilento. Sono stati eletti Franco Di Biasi per la maggioranza e Agostino Abate per la minoranza. Caccamo contesta anche questa procedura: «è quantomeno singolare – afferma – che la maggioranza si scelga anche il componente della minoranza. Infatti con Abate eravamo d’accordo che sarei stato io il consigliere designato per tale incarico. Ma nella votazione, che spetterebbe solo alla minoranza, ha votato la maggioranza, puntando su Abate…». Andrea Passaro

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.