AGROPOLI

AGROPOLI,PARLA GENNARO RUSSO L’ALLENATORE ACCUSATO DI MOLESTIE A EBOLI: “VOGLIONO INCASTRARMI È UN COMPLOTTO”

 

GENNARO RUSSOEBOLI. “Vittima di un complotto”: si sente così Gennaro Russo, il 55enne originario di Napoli ma residente ad Agropoli, allenatore della Salernitana Magna Graecia, formazione di Calcio a 5 Femminile di Eboli, finito al centro di una delicata inchiesta per presunti abusi sessuali nei confronti di tre giocatrici della sua squadra, all’epoca dei fatti minorenni. Per Russo, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio e che il 22 maggio prossimo comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, le ragazze “si sono inventate tutto a tavolino per distruggermi come persona” e vuole difendere la propria immagine, auspicando che “venga a galla tutta la verità”, che trasparirebbe proprio dal contenuto di intercettazioni telefoniche ed sms inseriti nel fascicolo delle indagini, coordinate dal pm Giovanni Paternoster. Conversazioni che la pubblica accusa, invece, ritiene inequivocabili e schiaccianti a carico dell’indagato. Per il mister agropolese, invece, saranno proprio quei file audio a scagionarlo completamente dalle pesanti accuse mosse dalle baby calciatrici, per episodi di presunte molestie e palpeggiamenti che si sarebbero consumati nel 2012 e nel 2013: in un caso, sarebbe avvenuto anche un rapporto sessuale completo, consumato di ritorno da una trasferta della squadra. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretti dal cap. Alessandro Cisternino, e poi proseguite dalla Procura di Salerno, hanno portato a fissare l’udienza preliminare, con l’avvocato difensore di Russo, Tullio Toriello, che chiederà l’acquisizione dei tabulati telefonici e che vengano ascoltati i testimoni, pronti a dichiarare che le accuse sono tutte invenzioni. Sullo sfondo della vicenda, anche l’allontanamento dalla squadra di una delle calciatrici, deciso dallo stesso Gennaro Russo, per aver creato tensione nello spogliatoio e l’aggressione delle tre ragazze ai danni di una loro compagna. “Mi sono arrivate testimonianze di stima da tante persone, tra cui genitori, calciatrici da me allenate, colleghi allenatori ed amici”, conclude Russo, “si tratta solo di una montatura per screditarmi”FONTE STILE TV