AGROPOLI

AGROPOLI,PARLA IL LEADER DI NOI SALVINI LILLO VACCARO: “MAI CON CHI HA CHIUSO L’OSPEDALE DI AGROPOLI”

LILLO VACCARO 3
L’AVVOCATO LILLO VACCARO LEADER DI NOI SALVINI AD AGROPOLI

La tua nomina a segretario di città di Noi con Salvini ha avuto commenti molto positivi’, vuol dire che alla distanza poi la serietà paga.

“Che la serietà alla distanza in politica paga ne sono convinto, se ti riferisci alla mia persona, non sono io a valutare ma i cittadini Agropolesi, quanto ai commenti positivi saranno stati di fraterni amici, spero che c’e ne siano anche negativi, vorrebbe dire che qualcuno non ha gradito, non mi piace essere simpatico a tutti.”

Perché hai fatto questa scelta?

“Perche il paese ne ha bisogno, troppi anni di moderatismo in Italia ha distrutto storia, cultura, identità, per troppi anni una politica assistenzialista, ha elargito posti di lavoro nelle Poste, nelle Ferrovie, negli Ospedali in enti pubblici sovraffollati, ci hanno dirottato con la scusa della cultura alle università. Alla politica del passato serviva a tenerci buoni e legati a ogni forma di ricatto elettorale. Oggi troviamo, migliaia di laureati e non disoccupati, non c’è più la possibilità di entrare nei posti pubblici, e abbiamo dimenticato come fare impresa, come ottimizzare le nostre bellezze naturali, artistiche, gastronomiche. Se ci avessero lasciato sfruttare turismo, la dieta mediterranea, le bellezze storiche, architettoniche, il nostro clima, noi avremo creato ricchezze. Valutate la differenza di una politica di riqualificazione su due litorali, quello Romagnolo e quello che va da Punta Campanella a Capo Palinuro, la differenza di bellezza è evidente, non si spiega com’è possibile che il primo abbia creato un indotto economico da milioni di euro, l’altro da fame. La risposta e semplice a noi la politica ha dato il posto da impiegati che non possono più darci, in Romagna hanno creato le infrastrutture, Autostrade, Aeroporti, Porti, Ospedali, questo fa si che noi siamo legati alla politica e ricattabili per mancanza d’indipendenza, loro sempre più indipendenti sono più liberi di scegliere. E ora di rimboccarci le maniche dal primo all’ultimo, ogn’uno con le proprie competenze e uscire da questo stato di torpore che ci attanaglia. Dobbiamo prendere coscienza di avere delle ricchezze inestimabili da sfruttare dobbiamo solo attivare delle politiche interventiste sulle infrastrutture, come Ferrovie, Strade, Aeroporti, Ospedali, Internet, Energie Alternative che sfruttano Sole, Vento, Mare.”

Quali sono le prime azioni che farai?

“Le sto già facendo da qualche tempo senza aspettare la politica, quello di sensibilizzare la nostra comunità sulle ricchezze Agroalimentari, il mondo vuole mangiare i nostri prodotti, siamo la patria della dieta mediterranea non siamo capaci né di far fronte alla richiesta di prodotti né d’imporre i nostri prodotti ai falsi distribuiti nel mondo, Dobbiamo prendere coscienza delle nostre possibilità solo cosi si sconfigge la crisi economica. Le energie alternative, abbiamo nove mesi di sole l’anno, dobbiamo favorire lo sfruttamento da parte dell’utenza di queste forme energetiche. L’energia rappresenta il 70% percento dei costi di qualsiasi produzione, possiamo vendere tutta quell’energia che non sfruttiamo ed essere più competitivi per la produzione di beni in virtù di un abbattimento sui costi. Prodotti che non possono essere copiati nemmeno dai Cinesi, perche legati alla nostra storia e particolarmente al nostro territorio.”

salvini 3A Pontida i salernitani sono stati accolti da ovazioni, secondo te quale segnale volevano dare?

“Il popolo e stanco e soprattutto quello del nord ha capito che senza il meridione non si va da nessuna parte; al di la di qualche nostalgico che deve incitare populisticamente le folle territorialmente dai palchi. Oggi c’è un giovane leader che si sta giocando una partita importante. Ha capito quali sono le problematiche della gente, ha adottato il buon senso del padre di famiglia “PRIMA AI MIEI E DOPO, SE SI PUO, SI DEVONO AIUTARE GLI ALTRI”. I falsi moralismi e gli interessi economici di alcune cooperative politicamente legate stanno innescando una guerra tra poveri. Il popolo di un territorio formato per i tre quarti da coste, non può essere per storia un paese razzista, ma la mancanza di lavoro, le tasse sempre più pressanti, le pensioni da fame, gli sperperi delle classi politiche stanno imbruttendo un popolo non più disposto a subire.”

Marotta sindaco di Roccagloriosa ha fatto a Pontida un discorso memorabile avresti detto qualcosa in più o avresti tolto qualcosa?

“Non so cosa avrei detto di più o meno del sindaco Marotta,  avrei sicuramente preteso e offerto la massima lealtà al progetto che ci accomuna. Non è più un problema territoriale ma di sopravivenza, che oggi tocca il nord come al sud, non è più solo una questione meridionale, oggi sono in gioco le sorti dell’Italia.”

Quali saranno le proposte che farai all’amministrazione comunale di Agropoli?

“Per proporre dovrei conoscere i conti economici di questo comune, chi fa proposte senza conoscere i conti fa demagogia. Ho un umile consiglio da dare, è di carattere politico la rilettura del “PRINCIPE” di Machiavelli. Quest’amministrazione ha la responsabilità di aver “cannibalizzato” il voto e annientato le minoranze, essenziali per un buon governo democratico. Non esistono più dialettiche politiche, oggi sì è amici o nemici di quest’amministrazione. Dove gli amici ne stanno godendo tanto, “pulcini sono diventati improvvisamente Galli” e pseudo nemici politici annientati. Questo è stato possibile non in virtù di una dialettica sui programmi, ma attraverso un forte legame di quest’amministrazione con i poteri economici del territorio. E facile capire che non c’è politica che tenga se si tocca la pancia di una comunità che vive un momento economico come il nostro. Sono stati “capaci” di abbattere muri di una burocrazia sugli atti, non sempre concessa a tutti, con un’elasticità interpretativa da parte degli organi di controllo, molto più restrittiva nel passato.”

Noi con Salvini ad Agropoli si rapporterà con le opposizioni e con il governo cittadino

“Ci rapporteremo con tutti quelli che hanno interesse a migliorare il nostro territorio, ho avuto la massima autonomia dagli organi provinciali del partito. E’ una questione di programmi non di colori politici.Naturalmente nessuna apertura e nessun confronto con chi ha fatto chiudere l’ospedale di Agropoli.”(FRATELLI D’ITALIA NDR)

Quali saranno le mosse di Noi Salvini ad Agropoli per la riapertura dell’ospedale?

“Appena saremo ben strutturati sul territorio, faremo tutte le pressioni del caso. Sono ottimista per la riapertura, chiunque con un po’ di buon senso non può non valutare, il bacino di utenza di circa 60 mila abitanti tra Agropoli e Capaccio e paesi limitrofi, che si triplica nei mesi estivi e che per raggiungere gli Ospedale più vicini, con delle strade impraticabili come le nostre, significa penalizzare fortemente un territorio. Il danno non è solo sanitario, ma anche economico, non si può fare turismo senza servizi. Solo delle persone scellerate delle Amministrazioni Regionali passate per opportunità politica, potevano chiuderlo.”

Nei circoli c’è dissenso e malumore per la presenza a Pontida di un trasformista come Pierro assessore uscente ai lavori pubblici della Provincia considerato oltre che incapace un trasformista pronto a saltare sui partiti per avere poltrone. La tua posizione qual è?

“Non ho conoscenza di questo malumore, ne conosco l’ex assessore Pierro, non combatto gli uomini ma le idee. Chi accetta determinati incarichi, deve fare i conti con Onori e Oneri. La situazione sul nostro territorio soprattutto delle strade provinciali e da terzo mondo, vere mulattiere. Chi fa politica deve avere la capacità di aggregare tutti i voti possibili perche hanno lo stesso valore, l’importante che chi si è reso partecipe di governi locali che hanno determinato il tracollo del territorio non abbia né ruoli istituzionali, né di rappresentanza, né di scelta, confido molto sull’onesta intellettuale del coordinatore Provinciale Mariano Falcone.”

Un appello ai cittadini di Agropoli

“C’e ne fossero, il nostro è un paese formato da tante comunità venute dai paesi limitrofi che hanno ancora un forte legame con i territori di origine e che sono state le classi dirigenti e politiche di questo paese. Spero tanto nelle nuove generazioni, che per fattori anagrafici sono i nuovi Agropolesi. Il mio appello va a loro, ma più che un appello il mio è un invito a scendere in politica al di là del colore politico, solo chi ama questo paese, ne può sfruttare le enormi potenzialità. Con Noi con Salvini possono trovare se vogliono compagni di viaggio in quest’avventura, per il bene del nostro paese.” Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.