AGROPOLI CRONACA

AGROPOLI,PER I GIUDICI QUELLO DEI ROM E’ UN CLAN CAMORRISTICO,RIMANGONO IN CARCERE

AGROPOLI -In città la calma sembra tornata dopo l’arresto di un gruppo di persone che avevano sotto scacco un’intera città,dal comune alla vita pubblica.Secondo i giudici quella di Agropoli era un’ organizzazione malavitosa.Quello degli “zingari” di Agropoli è un clan sostiene la procura. Lo conferma anche il tribunale del Riesame di Salerno. Quattro ore di udienza giovedì per esaminare i ricorsi degli indagati del blitz “Faro” che, il mese scorso, ha sgominato la consorteria delinquenziale Marotta-Cesarulo- Dolce dedita ai furti nelle gioiellerie.

L’aggravante del metodo mafioso sta nella forza del vincolo associativo (per la prima volta riconosciuto ad un gruppo rom) e nella capacità intimidatoria su rappresentanti delle istituzioni, nel caso del raid nell’ufficio del sindaco Adamo Cappola e del responsabile di cantiere della società incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti. A presentare ricorso ai giudici del Riesame sono stati, in particolare, Vito Marotta , detto “Corleone”, 35 anni, Vito Marotta , detto “Dumbone”, 26 anni, e Vito Marotta , 28 anni. Ai tre Marotta si sono affiancati Enzo Cesarulo , alias “Cavallaro”, 52 anni, Antonio Dolce , alias “Capone”, 52 anni.

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Leopoldo Catena, Giovanni Oricchio, Pierluigi Spadafora e Michele Sarno . Le difese hanno argomentato i propri ricorsi in particolare sull’inesistenza di metodo mafioso, chiedendo che il reato principale fosse derubricato in associazione per delinquere semplice. L’ordinanza di Vallo.Massimiliano Lanzotto

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.