AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI,POLEMICHE E PROTESTE PER L’ASSENZA DEL CARNEVALE,LA CORRIDA SALVA IN PARTE LA FACCIA DELLA MANIFESTAZIONE,BUFERA SULL’ASSOCIAZIONE IL CARRO

Bisogna fare un distinguo. Il carnevale è una cosa,la sfilata dei carri un’altra.La sfilata dei carri entra nel contesto carnevalesco di cui quelli dell’associazione il carro (in queste ore finiti nella bufera per essersi presi 25.000 euro dal comune e vari contributi)non ne sanno niente.Non sanno cosa è il carnevale e quale è il senso e come si organizza,per loro esiste solo la sfilata dei carri che avevano proposto in estate e che fanno nei giorni in cui piace a loro e la fanno anche male come abbiamo visto domenica scorsa.I contributi che hanno in mano solo rilevanti,oltre ai fondi del comune hanno avuto  almeno 100 euro a commerciante tra via Risorgimento,Lungomare San Marco,via De Gasperi e via Piave.Un bel bottino senza fare il carnevale.Sono diventati i padroni e la gente è schifata,nauseta e non crede più nella loro buona fede.Su facebook addirittura,tra tante invettive,gira un messaggio secondo il quale la sfilata è stata rinviata al 25 febbraio una settimana prima del voto per trasformarla in una passerella propagandistica di Alfieri.Questo è falso ma questi “scombinati” del carnevale hanno esposto il fianco a queste critiche arrivate poi ,non solo dalla gente,ma dai grillini che sono persone di merda e che strumentalizzano tutto e tutti invece di pensare a quei farabutti dei loro parlamentari che dicono di versare i soldi in beneficenza ma con una mano li danno e con l’altra se li riprendono.Un carnevale che non c’è in mano a degli incapaci che sfruttano gli appassionati della cartapesta.Sequestrato,se si considera che l’associazione il carro fa i carri e si interessa dell’organizzazione della serie: se un sindaco di Agropoli  non affida all’associazione il Carro il carnevale  la manifestazione non si fa. Questo è una sorta di ricatto,i politici agropolesi sono costretti a sottostare alle loro esigenze,li chiameremo pruriti.In questa città A Natale non nasce il Bambino,a carnevale non escono i carri,a Pasqua Gesù non risorge.Si fa tutto in altre date perchè così dicono coloro che hanno in mano la gestione delle manifestazioni.Tornando al carnevale la gente si chiede quando si da ad ogni carro per la realizzazione.Con 25.000 euro i soli 5 carri(gli altri sono carriole)prenderebbero 5.000 euro ma quei soldi non arrivano ad ogni carro tanto è vero che i carristi sono costretti a rifondere dalle proprie tasche.Forse per organizzare il carnevale qualcuno lascia il proprio lavoro e quindi si prende un copioso rimborso spese.O qualche “chiattone” ultimamente molto presente sui social e nelle stanze dei bottoni ha fatto qualche investimento sbagliato e deve rientrare?Sono molte le ipotesi perchè quei soldi non arrivano ai carristi altrimenti con 5.000 euro a carro si chiamano i maestri di Viareggio e si fanno fare carri molto più belli con tutto il rispetto con quelli che fanno i rispettabili carristi di Agropoli.La manifestazione del carnevale di Agropoli non può stare nelle meni di 4 incapaci che non hanno mai fatto niente nella vita,nessuno si è mai si è affermato,cazzeggiano sui social,si fanno campare dalle mogli e pretendono di organizzare la sfilata dei carri e il carnevale, come possono organizzare una kermesse simile se non sanno fare la O con il bicchiere.Rispetto massimo per chi costruisce i carri i veri danneggiati di tutto il disastroso contesto che dovrebbe sostenerli e invece li distrugge.E meno male che Dino Bacco ha salvato la corrida fatta in pochissimi giorni,senza nessun fondo dal comune e con partecipanti molto originali capace di fare record di ascolti televisivi ma anche di attirare oltre mille persone nel palazzetto dello sport .I soliti noti si sono affrettati a buttare fango su questa manifestazione ma è il gioco delle parti chi sta fuori si lamenta e butta fango.Dino Bacco l’ha salvata perchè l’ha riportata alla sua originalità e ai suoi albori,rimaniamo sempre convinti di una cosa,nel palazzetto dello sport non deve farsi per mille motivi.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.