AGROPOLI

AGROPOLI,PRIMA ESTATE SENZA L’OSPEDALE DISAGI, DIFFICOLTA’ E PERICOLO COSTANTE

OSPEDALE CIVILE DI AGROPOLI 2Agropoli. La stagione estiva entra nel vivo. Ad Agropoli i turisti da tempo hanno già cominciato ad affollare spiagge e strutture ricettive e la città centrale del Cilent si presenta come sempre ricca di proposte. Manca però qualcosa,manca l’ospedale,Squillante direttore generale della asl  con una decisione da colpo di spugna lo ha chiuso insieme al presidente della giunta regionale della Campania quel Caldoro che pensava di sanare il bilancio della sanità campana chiudendo l’ospedale di Agropoli la cui importanza era determinante e strategica. Ma dovevano affondare l’azione politica del grande nemico Franco Alfieri e chiudendo l’ospedale pensano di avergli bloccato l’ascesa politica,hanno fatto male i conti si Squillante i suoi mentori e chi indicava nella chiusura la frenata di Alfieri. Invece proprio la chiusura dell’ospedale di via Marrota ha rafforzato nell’opinione pubblica l’idea che puntare su Alfieri significa avere speranze nella sua riapertura. Squillante con la chiusura dell’ospedale ha creato un grosso problema alla sanità cilentana. Innanzitutto l’ospedale di Vallo della Lucania sta scoppiando,ormai non ce la fanno più a sopportare i tantissimo malati e traumatizzati che ogni giorno arrivano ai piedi del monte Gelbison. I disagi ad Agropoli e nel comprensorio sono tantissimi. La chiusura dell’ospedale di Agropoli sta avendo ripercussioni ancora più gravi di quanto si possa immaginare. Ogni giorno si scopre delle difficoltà che l’utenza ha per la defezione del nosocomio e come la gente è costretta a rivolgersi ai privati. La mancanza più avvertita è quella relativa al pronto soccorso e se si vuole primo soccorso,l’emergenza negata rappresenta uno scippo per un’area vastissima che va da Albanella a Pollica con un potenziale in estate di oltre 200 mila persone ma forse di più.La asl diretta da Squillante sbarrando le porte dell’ospedale di Agropoli ha gettato nello sconforto quelle persone che quotidianamente si servivano della struttura e sono circa un migliaio quelli che hanno bisogno di servirsi dei laboratori di analisi.Le analisi più richieste sono naturalmente quelle che riguardano la terapia anti coagulante per la cui pratica ad Agropoli il centro Santa Chiara è l’unico autorizzato ad Agropoli con una certificazione di qualità pari all’ospedale di Vallo della Lucania. Sono 500 circa le persone che chiedono questo tipo di analisi.Poi ci sono molte richieste per la trombonistica e la pratica anche di  terapie cosa che avviene anche per l’attività delle analisi anti coagulanti nelle strutture private.Ma c’è molto altro ancora e ora d’estate i disagi si moltiplicano.  Una guerra peronale a Franco Alfieri ha portato ad una decisione assurda e l’accanimento di Squillante con i ricorsi fatti al tar e al consiglio di Stato dimostra che l’azione di chi ha preso la decisione non riguarda un fatto organizzativo ma politico che sta mettendo a rischio la salute della gente. Una cosa imperdonabile. Sergio Vessicchio