AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI,PRONTO UN SUPER COMITATO PRO OSPEDALE CON A CAPO CARMELO LEONETTI

Troppe,tante chiacchiere,solo confusione e becero protagonismo.In questo modo non si va da nessuna parte.L’ospedale è fermo al palo con un piano sanitario che lo vede ancora una volta escluso e una cittadinanza ormai rassegnata.C’è qualche lodevole iniziativa ma poco credibile tesa a coprire soprattutto le posizioni degli attuali amministratori e quindi serve a poco.Notizie provenienti da Roma dicono di un Carmelo Leonetti noto come il Tormentino scatenato oltre che arrabbiato per la situazione dell’ospedale di Agropoli.Dopo l’ultimo piano sanitario la struttura rimane una presa per il culo mentre c’è chi tenta di coprire De Luca e l’amministratore della Asl Giordano i responsabili dell’ennesimo scippo ai danni della città di Agropoli.In questo momento non hanno la forza di fare una manifestazione e la cittadinanza ormai è rassegnata al “Si salvi chi può”.Leonetti vorrebbe prendere in mano le redini e formare un super comitato in grado di poter alzare la voce nelle varie istituzioni e far capire a De Luca lo scempio sanitario che sta perpetrando ai danni di un territorio lasciato scoperto e abbandonato.Leonetti scrive testualmente e avvia il comitato di battaglia: “Ospedale di Agropoli:Parto da quanto scritto dal mio amico fraterno prof.re Giovanni Caramante,che afferma un Ospedale o Nosocomio se è in essere deve avere serie funzioni con specificità professionali all’altezza e deve servire il territorio in modo eccellente sotto tutti i punti di vista con gente professionalmente valida,tanto da creare una vera sinergia tra l’Ospedale,il territorio,e i medici di famiglia che curano in via preliminare un paziente,non deve esserci nessuna criticità ma solo continuità assistenziale.L’ospedale di Agropoli come era nato,sotto certi aspetti non rispondeva a certe determinate caratteristiche,era un Ospedale messo lì,dove ci sono state anche alcune mortalità critiche e i miei poveri genitori entrambi defunti ne sapevamo qualcosa come tanti altri casi menzionati a iosa.Ora siamo in presenza di una struttura edile mastrodontica ma senza vita,solo perchè certi politici Campani per giochi di potere sulla struttura hanno fatto il bello e cattivo tempo,tutti dico tutti sia di destra,centrodestra,che sinistra.Ora ogni giorno mi fate leggere su questo aggeggio Agropoli rivuole il suo Ospedale,rivuole,si,ma un Ospedale vero,fatto da tanti reparti funzionanti con attrezzature diagnostiche all’avanguardia (voi le Chiamata,Tac,Risonanza magnetica,Radiologia eccellente,con professionisti all’altezza per definire ogni diagnosi.L’ospedale come era nato,era un covo di raccomandati di medici,infermieri e inservienti vari e non dite che non è vero se no vi faccio pure i nomi chi all’Asl di anni fa,pare dico pare, ha preso pure dei soldi per far assumere gente che non conosceva affatto il proprio mestiere.E poi,raccomandati a iosa,imbucati per soddisfare tante esigenze politiche.Ora rivogliamo l’Ospedale ecco la mia proposta:Senza sminuire il lavoro fatto dal comitato dell’amico Giovanni Basile dico,bisogna abbandonare ogni politico locale o regionale o provinciale che pensa di dare una mano per la riapertura.i politici devono essere interessati in seconda fase.e aprire un dialogo con tutti i paesi limitrofi ad Agropoli,e far capire a tanta gente che l’ Ospedale di Vallo serve un bacino di utenza diverso da quello che puo’ servire Agropoli specialmente di estate,e che quindi tale nosocomio è di vitale importanza.Creare dei gruppi di lavoro in ogni zona limitrofa e in Agropoli,fatta di gente decisa,che non accetta nessun compromesso e che non molla ne sotto una parvenza di qualche posto di lavoro per qualche figlio o parente o diretto e che va fino in fondo nel portare avanti con forza di idee ogni iniziativa atta a far leva presso chi politicamente deve prendere certe decisioni,in parole povere,un comitato che non fa chiacchiere ma fatti concreti.Poi,bisogna andare in ogni quartiere o zona della cittadina e far capire ai cittadini,anche a quelli che già si sono venduti per un piatto di lenticchie,e che fanno già parte del famoso cerchio magico che esiste in Agropoli,che il gioco è finito anche per loro e che bisogna dare una mano con presenze costanti ad ogni manifestazione per portare avanti il progetto.Il comitato dev’essere aperto a tutti chi vuol dare una mano,e ognuno dev’essere messaggero verso i cittadini facendo capire che l’unione fa la forza.E non dite che siete pronti,perchè a gran parte di voi li mando a fare in culo in diretta,in quanto ad ogni manifestazione fatta sulla riapertura dell’Ospedale la partecipazione è stata sempre esigua.Non servono le guerre con sfascia vetrine o altro,serve far capire a tutti che significa avere un Ospedale vero nella città di Agropoli:Prima di arrivare ai blocchi stradali o ad altro,bisogna dialogare con l’interlocutore atto a far riaprire l’Ospedale e se poi i risultati sono esigui,ecco che bisogna passare alla seconda fase,a rischio anche di prendersi qualche denuncia.Bisogna avere un dialogo permanente con le Istituzioni presenti in Agropoli,dialogo costruttivo,e far capire a Carabinieri,arma che rispetto molto in cui credo tantissismo,e altre Istituzioni che si sta portando avanti una causa giusta per il bene dei cittadini.Poi questo comitato deve lavorare sodo,senza fare caccia alle streghe e ritornare sugli errori di sempre per trovare responsabilità in qualche politico locale o Regionale o provinciale,lo schifo che hanno fatto lo conosciamo bene,bisogna solo darsi da fare con proposte serie e investire anche professionalità del posto,medici ,professionisti e altro che possono dare una mano specifica sul da farsi.Le eccellenze della cittadina vanno interessate tutte,non servono solo chi grida o i Garibaldini di turno,ma serve gente che deve ragionare e argomentare certe richieste in modo concreto.Ora chi legge e lo so che sarete tanti a leggere,proponete di fare un tavolo o un incontro in un locale cittadino e gettare le basi per creare un comitato di persone un poco più ampio di quello gestito in modo eccellente dall’amico Giovanni Basile e partire subito ma dico subito.Anche perchè non bisogna dare nessun spunto a qualche politico locale o regionale o provinciale a venire ad Agropoli e continuare a prenderci per il culo.Basta invettive ai vari Caldoro,De Luca ,Alfieri e chi ne ha ne metta,e altri commissari del cavolo in Regione,basta,ripartiamo daccapo,pero’ convinto di portare a casa qualcosa di utile.Devono o meglio dobbiamo partecipare tutti,spogliandoci per un momento di qualsiasi casacca politica che si indossa:Siamo pronti,io si,non ho padroni,posso essere ad Agropoli quando voglio,perchè è la mia cittadina natia,dove vivono persone a me care ,da quello che se ne puo’ dire,per favore dimostriamo di amare questa cittadina,bistrattata da tanti loschi politici e personaggi in questi ultimi tempi,ora vediamo che succede“.Questo dunque il grido di allarme di Carmelo Leonetti.Tutti uniti e l’ospedale rivedrà la riapertura.

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.