AGROPOLI

AGROPOLI,PROTESTE PER IL PRESEPE VIVENTE,STRAVOLTA LA NATIVITA’,CAPOVOLTO IL COPIONE DEL VANGELO,SNATURATO L’EVENTO

art_in_presepe_3Agropolesi al centro storico pochissimi forse i familiari dei raffiguranti,questo  non ha evitato il tutto esaurito.La due giorni dedicata al presepe vivente agropolese ha fatto registrare numeri da capogiro,una marea di turisti e curiosi si è riversata al centro storico e su questo il risultato si è raggiunto.Quello che hanno trovato però è da dimenticare. Come sono arrivati così se ne sono andati.Non si capiva niente. Le proteste sono infinite.La nostra redazione è stata tempestata di telefonate e messaggi e i social sono stati tartassati di recensioni negative e non solo ma addirittura di insulti. Abbiamo subito preso le distanze da tale sconcio.Intanto con la natività vera e propria nessun accostamento,una teatralità lontana mille miglia da quella che è stata la nascita di Cristo. Non ci meravigliamo affatto perchè probabilmente anche il presepe subisce l’influsso della trasformazione.Se in Italia si mette in discussione il crocifisso vicino al muro ci sta pure che il presepe vivente di Agropoli diventa un festival di tarantelle in una confusione generale dove non c’è ne testa e ne coda.Sia chiaro nessuna responsabilità ha l’amministrazione comunale che invece ha il merito di salvaguardare le tradizioni agropolesi sostenendo moralmente e anche economicamente queste manifestazioni che costituiscono appuntamenti storici per la capitale del Cilento.Tutto il cartellone natalizio d’altra parte è stato ben concepito e anche ben architettato trovando riscontri positivissimi.Lo diciamo a scanso di equivoci perchè non vorremmo che quel presepe vivente così fallimentare nell’esecuzione  venga fatto oggetto di strumentazioni  dai vari urlatori locali che se le cantano e se le suonano,grillini, falliti politici e via dicendo.D’altra parte anche la grande attenzione che il municipio ha creato intorno all’evento ha fatto in modo che venissero migliaia di persone.Peccato che poi hanno trovato quello “sconcio”culturale decisamente lontano dal racconto evangelico cosa che purtroppo va avanti da qualche decennio.L’unica colpa è stata quella di affidare a degli sprovveduti l’organizzazione del presepe vivente incapaci di realizzare una manifestazione che molti anni fa si faceva con la partecipazione generale,in sintonia con le parrocchie e con la partecipazione di  cittadini di Agropoli che erano dei figuranti orgogliosi e che animavano il presepe coinvolgendo la città dal 24 Dicembre al 6 gennaio continuatamente e senza far spendere un solo soldo al comune.Si cominciava il 24 pomeriggio con San Giuseppe e la Madonna che partivano da San Marco e arrivavano a mezzanotte nella grotta del centro storico in un contesto presepiale straordinario e gratuito.Si chiudeva il 6 gennaio con l’arrivo dei re magi.Erano 14 giorni di presepe vivente durante i quali il comune non finanziava ma patrocinava moralmente.Ora solo due giorni e per giunta una rappresentazione ben remunerata che si potrebbe fare nella sala parrocchiale lontana dai giorni di Natale perchè quando si è visto non ha nulla a che vedere con la Nascita di Nostro Signore.Per cui le proteste e le critiche contro questa manifestazione sono giuste ma non devono coinvolgere l’amministrazione perchè non ha responsabilità.Se gli agropolesi forse colpevolmente l’hanno snobbata e perchè già sapevano a cosa si andava incontro,peccato che tantissima gente è arrivata da lontano  è rimasta delusa non solo per la pochezza della proposta ma per la “snaturazione” di un evento che rimane sempre suggestivo e ricco di sentimento.Tra le tante cose buone che si fanno ad Agropoli purtroppo ve ne sono altre che falliscono,non tutte le ciambelle escono con il buco.Ora valli a convincere che hanno fallito,con la loro presunzione,con la loro presupponenza e con la loro pochezza intellettuale.Ora attaccheranno come sono soliti fare. Li troverete ad insultare sui social,a farsi le ragioni nelle loro nicchie,ad attaccare sui gruppi di facebook.Quando perderanno il loro referente politico (ad Agropoli sanno tutti di chi si tratta) non saranno capaci di vedersi assegnato nessun incarico.Purtroppo ce li ritroveremo ancora in altre manifestazioni e come sempre saranno fallimentari.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.