AGROPOLI

AGROPOLI,QUASI 5000 AL CARRUBO PER IL REVIVAL,SERATA STREPITOSA

AGROPOLI sale sulla selva e si diverte come ai vecchi tempi e con le musiche che hanno scandito gli ultimi 40 anni. Revival e nostalgia nella selezione di due grandissimi protagonisti come Oreste Garofalo e Fabio Bacco autentici trascinatori  e mattatori della serata. Sono due professionisti agropolesi e chi più di loro poteva tenere il palco di agropolesi. Perchè la maggior parte della gente erano vecchi,si fa per dire, di Agropoli con i figli e qualcuno anche con i nipoti.

 

Si doveva marcare la presenza e così è stato.Con il carnevale e la festa della Madonna delle Grazie,senza confondere il sacro con il profano,il revival è forse la festa popolare locale che più rappresenta l’agropolesità,l’attaccamento ai colori.I protagonisti degli anni d’oro erano li a festeggiare.Il revival è più di una serata,è un ritrovo.Abbiamo intravisto tanti agropolesi ormai lontani dalla città,tanti ormai lontani e tanti che magari stanno ad Agropoli ma non ci si vede quasi mai.Nel volto di Davide Pecora, patron del Carrubo,la soddisfazione di aver,ancora una volta,messo tutti insieme proprio al carrubo la struttura pilota di Agropoli quella che apre e chiude l’estate.Il locale che è rimasto in vita insieme al Saracino,dopo 50 anni,chiama a raccolta gli agropolesi e la città risponde. Perché Agropoli e gli agropolesi amano il carrubo,lo ritengono parte integrante della città e lo considerano un’icona.Tutto questo perchè poi a reggerlo è una famiglia tra le più antiche e rispettate di Agropoli,la famiglia Pecora.

 

Negli anni novanta una rivista di primo piano  li definiva “I Signori della Notte” mai una definizione più centrata. Durante la serata poi la performance di Alberto Camerini che ci ha riportati a oltre 30 fa.Quasi settantenne l’arlecchino del festivalbar ci ha messo il magone,l’avevamo lasciato giovane,pimpante e propositivo,lo abbiamo sempre ascoltato in questi anni,vederlo così invecchiato,in mezzo alle ballerine di Agnese Di Biasi, ci ha fatto lasciare il carrubo con il magone consapevoli che il tempo è passato e la nostalgia è tanta.Perchè chi ha vissuto Agropoli negli  anni 70-80-90 ha molta nostalgia.Forse perciò amiamo questa città oltre il consentito.Il tempo passa inesorabile e fra poche ore il carrubo riapre,dentro i giovani di oggi,le nostre colonne,il nostro orgoglio come il carrubo.Un grande orgoglio per Agropoli.Perchè il carrubo è Agropoli.Grazie Davide. Sergio Vessicchio

 

 

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.