AGROPOLI

AGROPOLI,RAPINANO UNA GIOIELLERIA A POLLA MA VENGONO ACCIUFFATI DAI CARABINIERI

FIORAVANTE DOLCEGIOVANNI DEL DUCADEBORA PETRILLI

AGROPOLI. Ieri mattina, tre pregiudicati agropolesi perpetravano una rapina a mano armata ed a volto scoperto ai danni della gioielleria “Giliberti Oro” sita in Via Giardini, nel comune di Polla, dandosi poi subito alla fuga in auto. Le immediate ricerche diramate in ambito provinciale, consentivano ai carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal cap. Giulio Presutti, coadiuvati nelle indagini dai colleghi di Sala Consilina, diretti dal ten. Emanuele Corda, di rintracciare dopo poche ore l’autovettura in fuga, una Fiat Bravo scura presa a noleggio dai rapinatori , con a bordo il 34enne Giovanni Del Duca(FOTO IN ALTO A DESTRA). L’auto è stata intercettata presso lo spiazzale antistante il Centro Aci Paestum sito lungo la SS18, a Capaccio, dai militari del Nucleo Radiomobile di Agropoli, agl’ordini del m.llo Carmine Perillo: sul posto, in ausilio, giungevano prontamente anche i militari della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo, e le volanti della polizia stradale di Vallo della Lucania, comandate dall’isp. Gianfranco Franco, e della questura di Salerno. Gli altri due rapinatori, il 22enne Fioravante Dolce(FOTO IN ALTO A SINISTRA) e la 23enne Debora Petrilli(FOTO IN BASSO), marito e moglie entrambi zinari, venivano poco dopo identificati e rintracciati presso la propria abitazione. Gli stessi venivano pertanto fermati e sottoposti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al regime degli arresti domiciliari. Si tratta di tre noti pregiudicati del luogo  , gravati da altri precedenti per reati contro il patrimonio e la persona; in particolare, Dolce era da poco uscito dagli arresti domiciliari per il reato di rissa, per il quale era già stato arrestato lo scorso febbraio. Il valore della refurtiva si aggira intorno ai 12mila euro, ma non è stata però rinvenuta così come le presunte armi utilizzate per mettere a segno il colpo.Non ci sarebbero altri complici secondo la ricostruzione dei carabinieri.I tre saranno processati con rito direttissimo.