AGROPOLI

AGROPOLI,RESIDENTE CHIEDE I DANNI PER GLI SCAVI DEL METANO

municipio_agropoliAGROPOLI. Un residente ha citato in giudizio il Comune di Agropoli per presunti danni causati dagli scavi per la metanizzazione, i cui lavori sono stati completati proprio qualche settimana fa. E. G., quete le sue iniziali, ha infatti citato l’ente guidato dal sindaco Franco Alfieri davanti al giudice del Tribunale di Vallo della Lucania, sostenendo che nel 2012, l’Ente, mentre si eseguivano i lavori di scavo per interrare i tubi della futura rete del gas metano, senza alcuna autorizzazione, aveva provveduto a scavare nella strada privata di sua proprietà. Questo, secondo il ricorrente, avrebbe provocato danni alla proprietà quantificati in 16.800 euro quale risarcimento del danno patrimoniale, oltre le spese legali.Il Comune di Agropoli, non ritenendo di avere alcuna colpa per l’accaduto, ha nominato un suo legale di fiducia per opporsi alla citazione. Come si evince da una nota del responsabile del servizio Lavori pubblici, «non sussistono le ragioni addotte dall’istante, in quanto la ditta Sicme Spa, appaltatrice dei lavori, si obbligò a tenere sollevato e indenne il Comune da ogni e qualsiasi danno che derivasse a terzi in dipendenza e conseguenza». Nel provvedimento, viene precisato infatti che «l’attuale concessionaria Amalfitana Gas Srl, che ha incorporato la Sicme Spa, ha assunto i diritti e gli obblighi della società incorporata».In pratica, qualora il danno lamentato dal proprietario della strada privata fosse stato effettivamente procurato e riconosciuto in sede di giudizio, a rimborsarlo dovrebbe essere l’impresa che ha eseguito i lavori, l’Amalfitana gas appunto, e non il Comune. A difendere l’ente pubblico agropolese sarà l’avvocato Dalmazio Voza, di Capaccio, a cui verrà corrisposto, al termine del giudizio, un compenso di 2.500 euro oltre Iva e altri oneri previsti per legge.