AGROPOLI

AGROPOLI,RIMOSSA LA BARRIERA ANTI ALGHE SI LAVORA PER COMPLETARE L’OPERA

BARIERAAGROPOLI. Rimossa la barriera antialghe nei pressi della nuova scogliera antistante la spiaggia del Lido Azzurro. L’operazione è stata eseguita dalla ditta locale Sub Mania, che l’aveva installata durante la scorsa estate.«Il comune, di concerto con l’impresa produttrice della barriera – spiega il titolare della ditta – ha convenuto rimuovere la barriera che, con le mareggiate intense, avrebbe potuto essere seriamente danneggiata. Questo anche in virtù del fatto che il maggiore spiaggiamento di Posidonia si verifica nel periodo primaverile ed estivo». Per la verità la barriera già tra fine agosto e inizio settembre non ha più funzionato come doveva in quanto, complice il mare e i bagnanti, aveva subito un distaccamento in alcune zone e non era più funzionale al cento per cento. In ogni caso la ditta che ha effettuato lo smontaggio ha testimoniato che all’atto della rimozione della barriera «non è stata riscontrata presenza di alghe, e gli ancoraggi della barriera iniziavano a presentare dei cedimenti». La stessa verrà riproposta con l’avvento della primavera 2015, in condizioni di mare migliore. La preoccupazione però è che nel frattempo le continue mareggiate possano far accumulare nel piccolo bacino enormi quantitativi di alghe che poi finirebbero sull’arenile e verrebbero accantonate, così come accade da anni, sulla spiaggia della marina presso il porto, creando certamente, oltre che problemi igienico-sanitari, anche cattivi odori. Il piccolo “Mose” venne installato nel luglio scorso. Il suo scopo era quello di evitare, in particolare, lo spiaggiamento della posidonia, fenomeno che si è accentuato nella zona del Lido Azzurro dopo la messa in opera della scogliera antierosione. La barriera era lunga 100 metri e copriva la distanza tra i due pennelli che costituiscono l’imboccatura della nuova scogliera. Era di altezza variabile, tra 3 e 3,5 metri in base al fondale presente.Si trattava di una rete in pvc anti impiglio, composta da 5 barriere da 20 metri cadauna. Quando installata, la rete partiva dalla base della scarpata delle scogliere ed era ancorata sul fondale con dei corpi morti in cemento armato. L’installazione previde di lasciare libero lo spazio, di 3- 4 metri, sia a destra che a sinistra in modo da favorire il ricircolo delle acque ed il passaggio di mezzi di soccorso. Quando verrà riposizionata avrà bisogno di ancoraggi maggiormente robusti per evitare il distacco di alcune parti, come già accaduto, rendendola inutile. Nell’area a breve dovrebbero partire i lavori di correzione per ridurre l’erosione a ridosso dello stabilimento balneare di Carlo Scalzone.Andrea Passaro (LA CTTA’)

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.