AGROPOLI SPORT

AGROPOLI,RIPARTIRE DA 6 GIOCATORI E POI TANTO MERCATO/BISOGNO E LA SVOLTA AUTUNNALE

Solo rivoltando la squadra come un calzino si può arrivare alla salvezza.La vittoria sulla Nocerina ha detto due cose,il girone non appare impossibile ma ora tutti si rafforzano.E la vittoria conseguita in rimonta costituisce una piccolissima base da dove cominciare e rimodellare la rosa di una squadra martoriata e violentata da Taccone e Ligenti. Ogni giorno,purtroppo,arrivano stracci dei danni fatti da Taccone e Ligenti e non siamo autorizzati a dirli.Quando la dirigenza e la società ci daranno l’ok saremmo ben lieti di dirvi cosa sappiamo e le porcherie fatte nel nome dell’Agropoli,cose scandalose.Per dirla in termini brevi l’Agropoli era diventata la centrifuga di guadagno per Ligenti. Avremo modo di parlarne.Il presente si chiama prospettiva Casarano.L’Agropoli però è scarso.A fronte di 6 giocatori indispensabili,Sanchez,Sgambati,Bonfini,Camarà,Agate e Leonetti,tutti insostituibili e da confermare ci sono i bidoni che devono lasciare subito l’Agropoli anche se stanno facendo fare pressioni per rimanere. Solazzo,Siciliano,Acunzo,Cozzolino,i più evidenti e clamorosi il cui costo oltre ad essere molto elevato rappresenta un danno alla gestione.Se fossero giocatori almeno accettabili sarebbero potuti essere da riempitivo nella rosa ma sono elementi per una buona promozione e quindi devono lasciare la squadra.Anche perchè deve valere lo stesso metro di giudizio adottato per il preparatore Agosti.Se si considera che sono andati via tutti i giocatori di colore portati da Ligenti i quali avevano stipendi pesantissimi la società ammorbidisce di gran lunga la gestione mensile e sul mercato si può operare con oculatezza e rafforzare la squadra.La prima cosa è confermare i 6 bravissimi Sanchez,Sgambati,Bonfini,Camarà,Agate e Leonetti,se ne va uno solo di questi si mette seriamente a rischio la salvezza. Sugli under bisogna rivedere alcuni,mandare le pratiche di Ligenti Orefice e Costa a giocare nella Juniores ammesso che trovano posto li perchè sono 2002 e con la prima squadra non c’entrano assolutamente o dargli la lista.Rimangono gli altri che la società e la dirigenza devono valutare.Facendo un bilancio come aveva annunciato Procopio appena arrivato almeno 12 persone in lista di sbarco ma soprattutto i 4 Solazzo,Siciliano,Acunzo,Cozzolino,perchè sono loro che ostacolano le operazioni con la loro presenza e il loro peso economico oltre che l’ombra delle pressioni come quella di Taccone su Solazzo e Siciliano.Il conto è presto fatto,via 12 giocatori e dentro 6 o 7.Devono arrivare 2 attaccanti di peso,forti e almeno di 25 anni.”Wagliunciell” non ne devono arrivare più.Basta con le prese in giro perchè l’Agropoli non deve diventare la pattumiera della serie D come l’avevano ridotta Taccone e Ligenti.Arrivi mirati e di qualità devono far parte della rosa.Su questo staremo attenti e vigileremo.2 centrocampisti di peso di almeno 25 anni.2 difensori importanti di almeno 25 anni  in grado di essere l’alternativa a Bonfini e Sgambati i quali sono due 98 e quindi comunque molto giovani.Solo in questo modo si può pensare di mettere nelle mani di Procopio una squadra che parte da 0-0 la domenica altrimenti la strada per la retrocessione è imboccata.

FRONTE SOCIETARIO

Stefano Bisogno il patron è rimasto solo ma non si dispera.In questi giorni è a Milano per attività imprenditoriali e lavorative e ha programmato la sua Us Agropoli con un nuovo corso.Puntare alla salvezza con la giusta copertura finanziaria.Fino a questo momento nulla è mancato,nessuno avanza soldi tranne qualche ristorante che giustamente sarà coperto nei prossimi giorni per motivi di contabilità e gli impegni presi sono stati onorati.La svolta di metà ottobre voluta da Bisogno sta rigenerando l’ambiente e qualche  risultato comincia ad arrivare. C’è da mettere ancora a posto i conti. Cerruti ha lasciato 156.000 euro di debito con l’erario e ha detto che sarà lui ad accollarsi la spesa anche se fino ad ora non si è ne visto ne sentito e Bisogno teme che dovrà essere lui a pagare.Il sindaco e Cerruti assicurano che Bisogno non sverserà i soldi ma lo farà lex presidente.Ci sono 40.000 euro di debito con una banca lasciati sempre da Cerruti e questo non ha consentito di poter accedere al credito sportivo per fare dei lavori allo stadio.Ora sono usciti i debiti con la siae,un’altra tegola. Quindi Bisogno si è raccorciato le maniche,come si suol dire,e ha cominciato a lavorare sodo per l’Agropoli perchè crede nel progetto ed è in sintonia con il sindaco.Il comune deve fare la sua parte,queste sono le promesse ma ancora soldi all’Agropoli non sono arrivati mentre si presentano schifose casette di babbo natale per arricchire i nullafacenti di Agropoli.La presenza di Sergio Leoni come direttore generale e amministrativo con un’attenzione fissa e qualitativa ha ridato energia a tutto l’ambiente perchè ha contribuito a dare professionalità.Del settore giovanile per il momento se ne parla poco ma lo stesso Bisogno ha riferito che una volta salvata la prima squadra tutto il settore giovanile deve avere una programmazione e un investimento.Sergio Vessicchio