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AGROPOLI,SALE LA FEBBRE PER LA PARTITA DI DOMENICA CITTA’ PIENA DI STRISCIONI,I DELFINI SI GIOCANO IL RITORNO NELLA CATEGORIA SUPERIORE/VIDEO

Sale la febbre ad Agropoli per la partita di domenica prossima.La città è piena di striscioni che invitano la gente allo stadio e incitano i giocatori.Nulla a che vedere con il passato quando questi eventi venivano vissuti con grandissima passione e la città si stringeva intorno ai protagonisti.Oggi le altre passioni hanno preso il passo rispetto al calcio dove una grandissima società composta da Puglisi,Cerruti,Puca e Punzo stanno portando l’Agropoli nuovamente in serie D.

 

I delfini giocano contro l’1-0 dell’andata,contro il loro allenatore scarso e privo di ogni possibile raziocinio per fare l’allenatore di calcio che ha devastato questa squadra durante il corso del suo cammino.Il Brindisi è squadra battibile con un allenatore che Agropoli conosce molto bene.Domenica l’appuntamento è con la storia.Nel suoi 98 anni di vita solo una volta l’Agropoli vincendo in casa con l’Ebolitana 2-0,il portiere era Emilio Benevento,1973/74 passarono dalla prima categoria alla promozione poi tutte le promozioni sono arrivate in trasferta.Domenica la gara è alle 15,30 e non si guardi a niente che possa tenere la gente lontana dal Guariglia.Chi ama la città,i colori,chi si sente protagonista della vita di questa città,chi ancora pensa che la bandiera azzurra è un valore,chi ancora pensa che questa città si rispecchia nel delfino e si emozione con l’inno “il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano deve andare allo stadio e stare vicino all’Agropoli.L’appuntamento è con la storia ancor prima del centenario.

 

Questa volta proprio la storia mette a dura prova l’amore e il sentimento verso questa città e per questa città.E’ uno strano scherzo del destino.E’ una chiamata alle armi(bandiere,striscioni e sciarpe).L’appuntamento è ghiotto e non va fallito per questo motivo l’allenatore dell’Agropoli va tenuto a bada,va fermato,va limitato.Non si possono commettere errori.Il Brindisi è poca cosa ma il risultato è rischiosissimo.Per questo motivo la città deve stringersi intorno ai delfini e trascinarli come sa fare. Domenica sarà la dimostrazione se questa è una città o un’accozzaglia di persone che vivono in questo posto.Domenica si vedrà se c’è il sentimento,la passione.

 

Nessuno mai osava immaginare che all’ultima partita stagionale l’Agropoli sarebbe stata artefice del suo destino.Per questo motivo e per annientare le divisioni volute da un consigliere comunale,Gennaro Russo( e scendiletti vari che hanno remato contro tutta la stagione),pronto a festeggiare se l’Agropoli non dovesse riuscire a battere il Brindisi,gli agropolese hanno il dovere di marcare la presenza e di far sentire la propria voce.Il grande pubblico sarà anche un messaggio a Puglisi,Punzo,Cerruti e Puca gli artefici di questo straordinario momento per far capire loro che tutti hanno voglia di ringraziarli per quento hanno fatto e per spronarli a continuare perchè il calcio ad Agropoli,fatto bene,è tanto ed ha le potenzialità per non rendere vani i loro investimenti.Sergio Vessicchio

IL DOPO PARTITA DI DOMENICA SCORSA CON UNO DEI MAGGIORI ESPONENTI SOCIETARI PUNZO

 

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.